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Sabato, 21 Maggio 2022
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Movida, nuovo affondo di De Luca: "Gestori di locali? No, delinquenti"

Il primo cittadino di Salerno torna ad attaccare coloro che trasformano il centro storico in una discoteca a cielo aperto sparando la musica a decibel stellari e facendo saltare i nervi ai residenti

Nuovo affondo del sindaco De Luca nei confronti dei gestori dei locali notturni che, a suo dire, trasformano il centro storico in una discoteca a cielo aperto sparando la musica a decibel stellari e facendo saltare i nervi ai residenti della zona. "Cafoni? No delinquenti!": così il primo cittadino li ha definiti nel corso dell'ultima puntata  di "S come Salerno" in onda su Radio Alfa. 

E non solo delinquenti, ma anche "personaggi squallidi" che pensano di attirare i clienti in questo modo che, dice De Luca, "andavano bene nella Salerno di ieri, quella delle chiancarelle e delle discariche a cielo aperto e non nella Salerno europea che stiamo costruendo". Il sindaco ha annunciato che già sono stati elevati i primi verbali da 5mila euro nei confronti di alcuni gestori del centro ma che si andrà avanti con l'opera di sensibilizzazione contro l'uso, in particolare, degli amplificatori. E, inoltre, ha confermato la presenza costante di una pattuglia dei vigili urbani che avrà il compito di controllare  tutte le aree frequentate della movida anche oltre mezzanotte.

Poi l'annucio: "La mia idea è di portare in consiglio una modifica del regolamento con la precisione della chiusura del locale a cui è stato comminato il secondo verbale".  

Il primo cittadino si è soffermato anche sull'Atto aziendale dell'Asl sull'ospedale di Agropoli: "I sindaci non sono stati contattati per la stesura dell'atto, ma anche le parti sociali e i sindacati. Siamo di fronte a situazioni delicatissime su cui ci doveva essere una proposta che non mi pare di vedere. Sull'ospedale di Agropoli ma anche su quello di Eboli e di Battipaglia. Mi pare che siamo di fronte al propagandismo puro. Io avrei visto una maggiore valorizzazioe delle medicina e dei distretti locali anche per una forma di risparmio. Per evitare di intasare i pronto soccorso degli ospedali. C'è un errore di fondo. Negli anni scorsi è stata confermata la spesa storica dell'Asl. Un errore. Mancano almeno una 50ina di milioni euro all'anno. Bisognava fare una battaglia comune che non è stata fatta. Per il Ruggi invece io sono molto preoccupato. Andiamo avanti senza manager e si sta facendo scadere un'ospedale che ha grandi eccellenze"

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