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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Politica

De Luca contro i grillini: "A Salerno alleati con vecchi marpioni". Poi ironizza su Bernardo: "Via di mezzo umarell e martinitt"

Il governatore a tutto campo prende di mira gli esponenti salernitani e napoletani del M5S, rende "l'onore delle armi" a Virginia Raggi ed ironizza sul candidato sindaco della Lega a Milano

Non solo nuovi dati ed annunci sulla campagna vaccinale anti-Covid in corso in Campania. Nel corso della diretta Facebook del venerdì pomeriggio, il governatore Vincenzo De Luca si è soffermato a parlare anche di attualità politica. E, inevitabilmente, il pensiero è andato alle ultime elezioni comunali. Nel mirino, con toni diversi, sono finiti gli esponenti del M5S. 

La stoccata ai grillini salernitani

De Luca affonda il colpo contro il M5S che ha sostenuto la candidatura a sindaco di Elisabetta Barone: "A Salerno i 5 Stelle sono stati all'opposizione della coalizione del sindaco. Hanno avuto un 7% più o meno come lista. Ma, all'interno della coalizione 5 Stelle, ho ritrovato vecchi marpioni della politica politicante che facevano gli assessori 40 anni fa, fra i meno qualificati come assessori. Questo non va bene. Ma non volevate cancellare la casta? Poi fate peggio della politica politicante?".

La provocazione su Napoli 

 "Qui a Napoli abbiamo avuto degli episodi di folklore politico. Io mi sono permesso di sfottere un po' gli amici 5 Stelle perché, in relazione alla vicenda elettorale di Napoli, hanno fatto un tentativo di millantato credito, hanno cercato di mettere il cappello su un risultato elettorale rispetto al quale hanno avuto una funzione non determinante. Nella serata di lunedì, quando si proclamavano i risultati - ha aggiunto De Luca - sono arrivati in blocco tutti i dirigenti 5 Stelle. Nella serata di lunedì abbiamo avuto a Napoli ristoranti pieni e alberghi esauriti per i dirigenti 5 Stelle. Peccato che questo affollamento non corrispondesse ai numeri. Manfredi ha vinto a Napoli con un buon 62%. I voti delle liste sono questi: M5S poco sopra il 9%, Pd 12,2%. Diciamo che c'è un buon 40% di voti che derivano da altre scelte, da altre componenti, da altre forze politiche, e dunque è inappropriato tentare di mettere il cappello. Non si fa". 

Il messaggio alla Raggi

Definisce quanto successo negli ultimi anni nell'amministrazione di Roma "un disastro di proporzione bibliche" paragonabile solo "a quanto successo a Napoli". Ma all'ex sindaco Virginia Raggi, il governatore De Luca riconosce "l'onore delle armi". "Devo dire che l'averla vista affrontare con determinazione la battaglia a viso aperto con assunzione piena di responsabilita' e averla vista da sola nella serata di lunedi' mentre venivano a fare scampagnate i Cinque stelle a Napoli, mi ha quasi indignato", sottolinea nella diretta Fb. "Credo che meriti l'onore delle armi ha combattuto. Ora pero' Roma ha bisogno di una svolta radicale".

L’ironia sul milanese Bernardo 

Parla anche del candidato sindaco di Milano per la Lega, il governatore De Luca. E definisce Luca Bernardo "una via di mezzo tra un umarell e un martinitt, non ci credevo neanche io quando l'ho visto". "Credo che Sala sia nato con la camicia - conclude - se qualcuno gli avesse chiesto che candidato vuoi, lui avrebbe risposto Bernarndo senza san. Questo lo ha scelto Salvini. Anche su Milano c'e' dai dire che i Cinque Stelle si sono coperti di gloria ma sono stati ininfluenti".

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