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Decadenza di De Luca e vendita de La Centrale: i commenti

Nocera: "Nel vecchio stile comunista utilizza mezzucci per aggirare il problema: I dubbi sollevati dal suo stesso partito, dal Pdl, dal senatore Nitto Palma trovano conferma"

Approvata sia dalla maggioranza che dall'opposizione, l'incompatibilità per il sindaco di Salerno e vice ministro ai Trasporti, Vincenzo De Luca. Il Consiglio comunale ha così avviato la procedura per la decadenza di De Luca dalla carica di sindaco: per l'incompatibilità hanno votato 18 consiglieri di maggioranza di centrosinistra e cinque dell'opposizione, nello specifico quattro consiglieri di Fratelli d'Italia e uno del Pdl. Quattro i voti contrari espressi da rappresentati delle due liste che hanno sostenuto De Luca alle ultime elezioni: due Progressisti e due di Campania Libera. Astenuti, intanto, due rappresentanti dell'Udc, uno dei quali, Salvatore Gagliano, in procinto di approdare al Pdl. "Il mese di riflessione - ha spiegato il presidente del consiglio comunale, Antonio D'Alessio riferendosi al passato rinvio sulla decisione - è stato dettato soprattutto da una normativa che non appare molto chiara".

Non si lasciano attendere, i commenti circa le delicate decisioni prese questa mattina a Palazzo di Città. "Come è complicato lasciare una poltrona", scrive in una nota il capogruppo del Pdl nel Consiglio regionale della Campania, Gennaro Nocera. "Il Consiglio comunale di Salerno  ha avviato la procedura per la decadenza del Sindaco viceministro, Vincenzo De Luca. Ci vorranno altre sedute, riunioni e pareri per arrivare a un'ovvietà: le due cose insieme non si possono fare. De Luca - aggiunge Nocera - utilizza la burocrazia per evitare di scegliere. Nel vecchio stile comunista utilizza mezzucci per aggirare il problema. I dubbi sollevati dal suo stesso partito, dal Pdl, dal senatore Nitto Palma trovano conferma. Non vuole mollare per continuare a gestire", ha concluso.

Intanto, circa l'approvazione della vendita de La Centrale del Latte, scende in campo la Cisl. “Prendiamo atto della decisione del consiglio comunale di Salerno che ha approvato la delibera per la vendita della Centrale del Latte, auspicando che gli annunci del sindaco De Luca sul mantenimento di una quota minima nelle mani pubbliche e sul coinvolgimento delle parti sociali per la redazione del bando si trasformino in atti concreti”, ha detto Matteo Buonomo. 

"La discussione in Consiglio Comunale per la vendita della Centrale del Latte di Salerno ha confermato le nostre indicazioni: non c'era e non c'è al momento alcun obbligo di legge per la cessione delle quote dell'azienda di Via Monticelli - ha aggiunto il segretario - Quanto, poi, alla necessità di fronteggiare il calo delle vendite, va evidenziato che questo si era già verificato nei mesi scorsi e che, ciononostante, il socio unico della Centrale del Latte non ha adottato alcun provvedimento nei confronti del management (Consiglio di Amministrazione e Dirigenti)."

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