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De Luca show su “KlausCondicio”, all'attacco contro i giornalisti-pinguini

De Luca in onda su Youtube: "Renzi Premier? Ci penserei 3000 volte e per la verità manterrei le cose che ha detto Renzi. La priorità è fare in modo che questo governo produca risultati, poi si valuteranno i piani B"

"Renzi Premier? Ci penserei 3000 volte e per la verità manterrei le cose che ha detto Renzi. La priorità è fare in modo che questo governo produca risultati, poi si valuteranno i piani B, ma il piano A è questo, chiedere a questo governo di svegliarsi a cominciare dal mio Ministero se volete.” Lo ha detto il Vice Ministro alle Infrastrutture e Trasporti, Vincenzo De Luca, intervenuto al talk show “KlausCondicio”, in onda su YouTube. “Lo sa che non abbiamo appaltato come Ministero una sola opera pubblica nel 2013? Lo sa che la legge che abbiamo approvato ad agosto, poi Squinzi, Presidente di Confindustria giustamente si arrabbia, per dare incentivi alle imprese per il rinnovo delle tecnologie dei macchinari,uno dei decreti attuativi lo abbiamo approvato il 24 gennaio, 6 mesi di tempo perso.” Alla domanda su se chi è a giudizio si possa candidare, De Luca ha risposto che secondo lui, è tranquillamente possibile, "anche uno che ha un avviso di garanzia o un rinvio a giudizio se ti assumi la responsabilità politica di difenderlo perché ritieni che sia giusto quello che ha fatto; così come può vincere le primarie ma ritieni opportuno non candidarlo se magari il tipo di imputazione è tale da coinvolgere un tuo interesse personale e non quello pubblico", ha detto a proposito di Francesca Barracciu in corsa per il PD alle elezioni regionali in Sardegna e sostituita dopo l’avviso di garanzia per spese irregolari. De Luca continua: “Comunque sono cose che vanno affrontate nel merito. Il fatto che l’avviso di garanzia determini di per sé una scelta è una grande idiozia che si è affermata in un paese di farisei come l’Italia.”

Circa il Ministero delle Infrastrutture, quindi, il sindaco ha osservato: “Abbiamo un po’ di contenziosi sul piano amministrativo, ma la cosa grave è la scorrettezza sul piano politico. Penso che in questo momento avremmo il dovere di completare l’organizzazione di un Ministero importante come quello delle infrastrutture, opere pubbliche, trasporti, invece continuiamo a perdere tempo. Mi dispiace, ma siamo lì. Siamo lì per contrastare logiche di lobby e di gruppi di potere che continuano ad aleggiare su questo Ministero. E’ un Ministero che orienta gran parte della spesa pubblica del nostro Paese, degli investimenti delle opere pubbliche e quindi bisogna tenere gli occhi aperti.”

Passando al giornalismo, De Luca ha puntato il dito contro Gabanelli: “La giornalista Milena Sventurelli come la chiamo io, è portatrice di guai e io sto molto attento quando le parlo”. Sul giornalismo investigativo della Gabanelli, risponde: “Deve avere innanzitutto la correttezza di darmi un minuto di tempo, non chiedo molto, per parlare in diretta nella sua trasmissione e non secondo le modalità squallide che utilizza nelle sue trasmissioni. Le modalità squallide sono queste: ti fanno registrare un’intervista di 34 minuti, come è capitato a me, per trasmetterne 3-4 minuti tagliuzzando dove e come vogliono. Sono stato costretto a pubblicare l’intervista integrale sul sito del comune. O magari mandando un giornalista con una telecamera che ti inquadra da sottoterra perché devono trasmettere l’immagine dell’interlocutore che è sottoposto quasi a un interrogatorio di polizia.” “Queste cose ridicole e squallide servono non a illustrare una realtà in termini oggettivi perché i cittadini e gli spettatori possano farsi un’opinione, ma servono a sostenere una tesi e servono comunque, sempre, a fare ammuina, a fare cabaret e sceneggiate con il solo obiettivo, sempre e solo, di fare audience sulla pelle di chi magari butta il sangue in un territorio per cambiare la realtà", ha terminato sempre a proposito della Gabanelli.

Infine, il sindaco si scaglia contro la Rai: "Ci tuteleremo in tutti i modi. Se ci saranno gli estremi della diffamazione del danno faremo tranquillamente causa perché considero vergognoso quello che è stato fatto.” E sul Crescent: “Descrivere un’opera di grande architettura progettata da Ricardo Bofill,come un ecomostro lo trovo un atto di aggressione, di volgarità culturale e di offesa ad una intera comunità oltre che alla cultura italiana. Ripeto, avevo chiesto un minuto per parlare, ma in diretta non filtrato dai pinguini che si autodefiniscono giornalisti ma che rimangono pinguini, non mi è stato concesso e quindi avremo modo di tutelarci in tutti i modi”, ha concluso.

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