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Il vicepresidente alla Camera dei Deputati al GFF: "Si prenda esempio da M5S"

E sulle minacce sul web alla Carfagna: "La sfido a provare che le persone che l'avrebbero insultata abbiano sulla carta d'identità scritto grillino o abbiano dichiarato di aver votato il Movimento 5 Stelle"

"E' inutile dire che è a rischio la democrazia, perché nonostante ci fosse il finanziamento pubblico, abbiamo assistito comunque a casi di corruzione, finanziamento illecito, finanziamento lecito da parte di privati che realmente rappresentavano il fallimento del sistema dei rimborsi elettorali e del finanziamento pubblico". Queste le parole del vicepresidente alla Camera dei Deputati, Luigi Di Maio, ospite al Giffoni Experience. 

"I più grandi scandali di finanziamento illecito e i grandi problemi legati all'abuso di fondi pubblici da parte dei partiti - ha aggiunto Di Maio - sono stati fatti nell'era dei rimborsi elettorali e del finanziamento pubblico, quindi è inutile dire che è a rischio la democrazia. Basterebbe una legge in Italia che mettesse un tetto massimo al finanziamento privato alle forze politiche. Noi con raccolte di dieci e venti euro abbiamo raccolto circa 700mila euro, di questi ne abbiamo utilizzati la metà e il resto lo abbiamo donato, non per questo non abbiamo condotto una campagna elettorale di tutto rispetto".

Per Di Maio, la ricetta vincente dal Movimento Cinque Stelle, "che ha preso il 25% alle elezioni, siede in Parlamento e svolge attività sul territorio senza una lira di soldi pubblici". E sempre riguardo i Grillini, Di Maio lancia una sfida alla deputata Mara Carfagna: "La sfido a provare che le persone che l'avrebbero insultata abbiano sulla carta d'identità scritto grillino o abbiano dichiarato di aver votato il Movimento 5 Stelle".

"Io credo - ha concluso il Vice presidente  - che in questo momento la rete sia come una macchina utile se ti porta da un posto all'altro, pericolosa se cominci a correre e investi le persone. La rete è come tutte le cose della società. Non è che se io ricevo lettere minatorie chiedo di chiudere le Poste perché non sono pericolose loro, ma la persona che mi ha inviato la lettera minatoria. In ogni caso, la rete è importantissima perché sta portando a galla casi non di cattiva politica ma di cattiva umanità. Vi sono delle persone - ha concluso - che si comportano in maniera pessima e di cui va condannato il loro turpiloquio, le loro reazioni".

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