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Fdi-An: dopo Peduto si dimettono anche altri membri del coordinamento salernitano

A dimettersi, sulla scia di Peduto, ex portavoce salernitano del partito, sono stati Paolo Caroccia, Angelo Ferraro, Michele Forte, Antonio Mola ed Alessia Senatore. I dimissionari hanno spiegato in una nota il motivo della loro scelta

Fratelli d'Italia - Alleanza nazionale Salerno continua a perdere pezzi. Dopo le dimissioni di Rosario Peduto, portavoce salernitano del partito di Giorgia Meloni, a dimettersi oggi sono Paolo Caroccia, dirigente nazionale di Gioventù Nazionale e responsabile organizzativo, Angelo Ferraro, responsabile dei rapporti con i media, Michele Forte, responsabile della tesoreria, Antonio Mola, vice portavoce e delegato alle politiche giovanili ed Alessia Senatore, delegata cittadina al congresso nazionale che spiegano in una nota il motivo della loro decisione. "Rimettiamo, in maniera irrevocabile, ogni incarico politico e dirigenziale all’interno del coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia Salerno - commentano i membri dimissionari - È un atto dovuto sia per rispetto nei confronti del portavoce dimissionario Rosario Peduto, sia per dignità del nostro agire politico all’interno del partito. La linea espressa dal portavoce era la linea decisa e stabilita all’interno del coordinamento stesso. Sconfessando l’operato di Peduto, siamo stati, a nostro avviso, sconfessati tutti".

"Riteniamo sia stato un grave errore, commesso dai vertici provinciali, aver bocciato il tavolo del centrodestra salernitano -continuano nella nota - Le varie sconfitte elettorali, come l’elezione del presidente della Provincia che è solo l’ultimo esempio proponibile, avrebbero dovuto suggerire alleanze fondate su basi ideali e programmatiche, non su interessi occasionali. Questo, infatti, era l’obbiettivo di fondo del tavolo del centrodestra cittadino che è l’unico risultato politico ottenuto negli ultimi mesi sul territorio. Un risultato che si doveva preservare da rivendicazioni, più o meno legittime, e tutt’al più proporre come modello. Il tavolo del centrodestra è il lavoro non di un singolo - incalzano - ma il frutto condiviso della necessità di elaborare proposte e alleanze credibili per il governo della città di Salerno, con la missione di fare di Fratelli d’Italia l’interprete della destra della Tradizione e del Futuro, la destra del lavoro e del sociale, la destra dell’identità e della gioventù. Quel progetto - concludono - era e resta validissimo. Purtroppo, per alcuni, Fratelli d’Italia non è il miglior strumento per realizzarlo".

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