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Amministrative a Salerno, parla l'ex premier Conte: "Elisabetta Barone ha carte in regola per vincere"

"Salerno ha tante ricchezze, grande tradizione per la scuola salernitana medica ad esempio. È destinata a interpretare un nuovo corso con il Movimento 5 Stelle e con le molte liste civiche che sostengono la candidata", ha aggiunto Giuseppe Conte

Via Roma, il Duomo, via Mercanti, piazza Portanova, via Fieravecchia: l'ex premier Giuseppe Conte (M5s) arriva a Salerno e lancia la volata elettorale alla candidata a sindaco, Elisabetta Barone. "Siamo vigili del fuoco precari da sedici anni, presidente: vogliamo stabilità", gli urlano. Poi gli applausi e il coro "Conte, Conte". "Ero qui in Costiera per un impegno che avevo preso - esordisce Giuseppe Conte. Fa piacere un passaggio a Salerno, dov'è stato fatto un grande lavoro. Il movimento è stato protagonista di un tavolo civico, lavoro preparatorio. Ci sono anche altre proposte ed i cittadini salernitani hanno diritto a valutarle tutte con attenzione. Con il Pd abbiamo un dialogo privilegiato, così come con Leu - ha esordito trattenendosi con i giornalisti, in una affollata conferenza stama - Abbiamo lavorato insieme a livello nazionale nel Conte Due. In alcune competizioni territoriali questo dialogo ha dato frutti, in altre, come a Salerno, c'è una proposta che vede il Movimento 5 Stelle insieme a una ampia rete di civiche con una candidata che ha tutte le qualità per fare bene". Lo dice Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle, presente in città per sostenere la candidata sindaca Elisabetta Barone. Protestano, invece, gli Attivisti per Salerno.

 I dettagli

A Salerno, il movimento pentastellato sostiene un candidato alternativo a quello del Pd, il sindaco uscente Vincenzo Napoli, mentre a Napoli i due partiti sono alleati sul nome di Gaetano Manfredi, che è stato ministro nel secondo esecutivo a guida Conte. "Questa proposta salernitana nasce da un lavoro serio fatto per la città - ribadisce l'ex premier - un progetto che guarda alla sostenibilità. Salerno ha tante ricchezze, grande tradizione per la scuola salernitana medica ad esempio. È destinata a interpretare un nuovo corso con il Movimento e con le molte liste civiche che sostengono la candidata. Qui a Salerno c'è un esperimento nazionale per il diritto alla salute, non solo curarsi dalle patologie ma prevenire il benessere psicofisico. Dove è stato possibile, come a Napoli - aggiunge il presidente dei 5 Stelle -, abbiamo fatto un patto che ci vede uniti, raccolti in un unico progetto. A Salerno abbiamo un altro progetto. A Napoili è stato fatto un grande lavoro. Come sapete il M5S ha partecipato ed è stato uno dei protagonisti di un tavolo civico. Un gran lavoro di preparazione per formulare una proposta, un progetto politico serio per la città". Idea di un partito unico Pd-M5s? "Non è possibile attualmente - risponde - ma dobbiamo viverlo con grande serenità. La base qui a Salerno non va per conto proprio. Le votazioni dimostrano che la base è tutta entusiasta di questo nuovo corso. Se poi c'è qualche nota di dissenso, siamo nell'ambito del dibattito democratico. Aver ammesso come M5s di aver commesso alcuni errori nel dialogo verso il Nord, non significa che non si guardi più al Sud. Non lo consento a nessuno e non è nell'ordine delle cose. C'è maggior dialogo con il ceto produttivo del Nord e prosegue l'attenzione verso il Sud, perché il Paese lo si guarda tutto insieme". Un pensiero per l'Afghanistan: "C'è un dovere morale, bisogna creare corridoi umanitari per mettere in sicurezza tutte le persone che sono in pericolo e quelle che hanno collaborato - interpreti, traduttori - con le forze occidentali e con la Comunità Europea. Devono venire in sicurezza, profughi e migranti. Bisogna mantenere un dialogo costante con il nuovo emirato islamico e far capire loro che da soli non possono andare da nessuna parte, perché hanno bisogno delle forze occidentali ed i sostegni. Bisogna mantenere questo dialogo e pretendere il rispetto dei diritti fondamentali".

La reazione di Mario Polichetti, Udc

La nota del candidato al Consiglio Comunale


“Ci faremo sentire, perché Salerno merita un’amministrazione che sappia esaltare le bellezze di questa città”. A sottolinearlo è il candidato al consiglio comunale nella lista del Movimento 5 stelle, Catello Lambiase, subito dopo la visita dell’ex premier Giuseppe Conte in città. Una passeggiata lungo le strade centrali di Salerno, che dà il via alla campagna elettorale in cui la lista pentastellata sosterrà come candidato sindaco per Palazzo Guerra, Elisabetta Barone. “Mi è molto piaciuta la premessa del presidente Giuseppe Conte: voler rafforzare le competenze trovate nel Movimento, valorizzando il ruolo di una forza nata per dare voce ai cittadini. Tutto questo mi trova entusiasta in una svolta pragmatica che porti i valori fondanti del Movimento ad incidere sempre più nel miglioramento della nostra città a fronte di arroccamenti anacronistici. Sono iscritto (partecipando attivamente) al Movimento da oltre 10 anni – sottolinea Lambiase -   e vi ho sempre trovato persone competenti. Da laureato in medicina e chirurgica e specializzato in Radiologia ho sempre avuto l’ardire di portare – da civico – nella politica salernitana, le competenze acquisite in tanti anni di studio, con l’insegnamento e la preziosa esperienza lavorativa assistenziale frutto di un lungo lavoro negli ospedali e nelle università della Campania”. Il candidato al consiglio comunale ribadisce il suo impegno per le amministrative 2021 a Palazzo di Città: “Ci faremo sentire, ma sui contenuti, con le proposte. Ci faremo sentire con voce ferma e chiara. A differenza di altri non ci sentirete gridare o giocare ad apporre bandierine. E’ quello per cui mi impegno a lavorare da rappresentante al consiglio comunale se i cittadini lo riterranno utile ed opportuno. Salerno merita una amministrazione comunale che esalti le sue bellezze, la sua storia, la sua cultura e per farlo è necessaria la partecipazione attiva di quanti più cittadini possibili. E questa volta l’avrà”.

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