Elezioni comunali di Capaccio Paestum, Genny Nappo: "Ecco perchè mi candido a sindaco"

La funzionaria di banca lancia un appello a giovani, professionisti e a tutta la comunità affinchè la affinchino nella campagna elettorale per dare una nuova amministrazione al Municipio

Genny Nappo (Foto da Facebook)

Dopo lo scioglimento anticipato del consiglio comunale, a seguito delle dimissioni della maggioranza dei consiglieri di Capaccio Paestum, si guarda già alle prossime elezioni comunali. E mentre nel Pd si vocifera il nome di Franco Alfieri, spunta già un primo candidato a sindaco. Si tratta di una donna, Genoveffa Nappo (detta Genny), 37 anni, funzionaria di banca. Alle ultime elezioni si era candidata al consiglio comunale con la lista civica capeggiata da Franco Sica.

La discesa in campo

Nappo comunica la sua corsa verso il Municipio con un post su Facebook rivolto alla cittadinanza capaccese: “Davvero non vi è via d’uscita da questa stasi che da molto tempo, forse troppo, avvolge la nostra città? Faccio un appello ai giovani, ai professionisti, a tutti cittadini che hanno a cuore il futuro del proprio paese a non restare immobili davanti a questa situazione. In un paese dove si potrebbe vivere dignitosamente di Turismo, Agricoltura e Servizi seguendo una semplice e normale amministrazione si applica la farraginosa burocrazia all’italiana. Non additando nessuna figura politica o dirigenziale in particolare sembra che l’uso di questa pratica sia terreno fertile per clientelismo ed intimidazioni. È normale che il cittadino si appenda a quel filo di speranza fornito dalle promesse in campagna elettorale ma la realtà, seppur cruda, è diversa da tutto ciò.

Per Nappo "la gestione di un ente locale è simile ad un’azienda che ha necessità di produrre profitti dove nel caso specifico detti profitti sono identificati come servizi al cittadino. Possiamo auspicare alla creazione di nuovi posti di lavoro, alla pulizia delle strade, assistenza a persone indigenti, alla creazione di spazi e luoghi ludico ricreativi; sperare, sì. Perché senza aver ben chiaro l’andamento reale dei conti pubblici ogni promessa, ogni speranza è campata in aria e per l’amministrazione di un ente pubblico ci vuole una squadra qualificata, un team di persone che con la loro esperienza e conoscenza trovino soluzioni semplificate per ottenere il miglior risultato con il minimo investimento. Ecco il perché - conclude - della mia decisione di scendere in campo per il bene dei vostri figli, dei miei figli, nella speranza di confrontarmi con persone che condividano la mia stessa visione nella gestione futuristica della nostra città di Capaccio Paestum”.

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