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Damiano Cardiello

Damiano Cardiello

Elezioni comunali a Eboli, nuovi alleati per Cardiello: "Ecco le sei priorità"

Il giovane candidato sindaco di Forza Italia sottoscrive un manifesto programmatico insieme alle associazioni civiche "Eboli Avanti" e "Gioventù Ebolitana" e alla Destra

Nuovi alleati per il giovane Damiano Cardiello. Nella giornata di ieri il candidato a sindaco di Forza Italia ha sottoscritto un manifesto programmatico insieme a Fausto Pio Lucanelli (coordinatore provinciale de La Destra), Cosimo D’Onofrio (referente cittadino del partito di Storace) Angelo D’Andrea (coordinatore ebolitano dell’associazione civica Eboli Avanti) e ill coordinamento ebolitano dell’associazione Gioventù Ebolitana. "Con rammarico - si legge nel manifesto - si è dovuto constatare che le giunte Rosania e Melchionda in venti anni hanno infranto la promessa elettorale di cambiare Eboli, non migliorandone le condizioni di vita dei propri cittadini. La realtà è sotto gli occhi di tutti: registriamo una pressione fiscale asfissiante, a causa del buco di oltre 60 milioni di euro di debiti da ripianare con i soldi degli onesti, attraverso l'aumento ai massimi di legge consentiti di tutti i tributi locali fino al 2023; il commercio ebolitano in agonia, con l' invasione cinese che rischia di stroncare la filiera dei prodotti locali; la fascia costiera, che doveva essere il volano della nostra economia, è diventata preda di immigrati e prostitute fin dalle prime ore del giorno; l'insicurezza che regna sovrana nelle periferie, con i residenti costretti a subire un silenzioso coprifuoco dopo le ore 19 di sera”.

“In queste settimane - sottoscrivono Cardiello e i suoi alleati - scarsa attenzione è stata dedicata al merito delle problematiche, preferendo parlare di altro. Crediamo, invece, che non c'è più tempo da perdere, l'ora della svolta è arrivata e risvegliare le coscienze sarà il nostro compito. Vogliamo farlo attraverso un programma snello ma concreto, puntando con determinazione su sei priorità. In primis, la moralizzazione della politica, con liste pulite composte da volti nuovi, persone perbene e riferimenti di qualità della società civile, perchè Eboli merita una nuova classe dirigente di amministratori, che abbiano a cuore il solo interesse del paese e non la cura del proprio orticello. Per quanto concerne l’urbanistica, il Prg di Rosania ha soffocato lo sviluppo della città. Non si vedono gru alzate da 15 anni ormai. Servono agevolazioni per far ripartire la catena dell’edilizia e basta con le varianti in zona agricola. Naturalmente siamo fermamente contrari alla cementificazione selvaggia, poichè l’ambiente va rispettato sempre e comunque, ma dobbiamo dare la possibilità a chi non possiede la cifra assurda di 27mila mq, di poter costruire un'abitazione. Il Puc, redatto dal prof Gerundo,  costato oltre 400 mila euro alla collettività, è stato completamente stravolto, nelle stanze del potere, dall'armata brancaleone di Melchionda e compagni, dunque ne chiediamo lo stop immediato da parte del Commissario Prefettizio”.

Per gli esponenti del centrodestra cittadino “la sicurezza costituisce un bene pubblico che deve ritornare al centro dell’agenda politica. La città è fuori controllo, nonostante le sforzo quotidiano delle forze dell’ordine tra carenze di personale e scarsità di risorse. Occorre istituire un tavolo interforze per garantire un pattugliamento capillare del  territorio, a partire dalla periferie, dove i furti in appartamento dilagano. Allo stesso tempo avviare un censimento degli stranieri in città, arrivati a numeri impressionanti, è un obbligo da affiancare a un sistema di videosorveglianza h24 nei punti critici. Per quel che riguarda il commercio, ad Eboli si registrano più saracinesche abbassate che negozi aperti. Serve uno choc per rilanciare l’economia cittadina: da un lato bisogna incentivare i commercianti con iniziative per attirare le persone provenienti da fuori città; dall’altro bisogna premiare la qualità dei prodotti locali invitando gli ebolitani a spendere nei nostri negozi.La quarta priorità è rappresentata dalla fascia costiera, che per Rosania e Melchionda doveva diventare la Rimini del Sud. Il risultato finale è un altro: 8 chilometri abbandonati alle ortiche, prostitute fin dalle 10 del mattino per strada con sacche di impunità evidenti. Le strade sembrano quelle di Bagdad. Dobbiamo attrarre investimenti al fine di creare strutture ricettive e di rilancio del turismo. Una riqualificazione totale della zona sarebbe un volano per l’economia con ricadute anche occupazionali”.

Infine l'area Pip che secondo Cardiello e gli esponenti del centrodestra ebolitano "non deve essere intesa come un peso da gestire. Innanzitutto deve essere sciolta, al fine di evitare sperpero di risorse pubbliche,  la società consortile, visto il raggiungimento del proprio obiettivo sociale. Dobbiamo rendere appetibili i nostri capannoni e i terreni circostanti, oggetto di un vero e proprio esproprio proletario messo in atto dalle amministrazioni di centrosinistra, che è costato 50 milioni di euro, e per farlo bisogna ripartire con gli incentivi: per due anni agevolazioni fiscali a chi investe nella zona industriale di Eboli, oltre una richiesta di adesione ministeriale per l'istituzione di una No tax area. Metteremo a disposizione della città le migliori professionalità per rilanciarla, cambiarla, innovarla profondamente. La rinascita ebolitana sta per iniziare".
 

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