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Mercoledì, 22 Maggio 2024
Politica

Elezioni a Salerno, il forzista Casciello provoca Cirielli: "Si candidi a sindaco"

E il segretario di Sel Franco Mari si tira fuori: "Il candidato lo sceglieremo in maniera partecipativa ma non faremo le primarie di coalizione"

“Vogliamo trovare unità nel centrodestra? Candidiamo Edmondo Cirielli o Antonio Iannone a sindaco di Salerno. Finora hanno gestito loro la Provincia e il centrodestra evitando che l’ala maggioritaria di Forza Italia mettesse piede nel partito. Ora è il momento che se ne assumano le responsabilità”. Il portavoce provinciale di Forza Italia Gigi Casciello lancia dai microfoni di Socrate al Caffè in onda su Radio Castelluccio, una provocazione ai due principali esponenti di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale in provincia di Salerno, dopo le polemiche di questi giorni con l’ex presidente della Provincia Iannone, che ha annunciato una corsa solitaria a Palazzo di Città.

L’esponente azzurro ricorda che “Cirielli nel 1997 era consigliere regionale e si candidò al Comune nella lista che mi vedeva candidato sindaco, ma non fu eletto. Ora potrebbe nuovamente misurarsi con questa competizione e – ha aggiunto – se lui o Iannone decideranno di farlo io mi impegno a candidarmi anche io, nonostante l’impegno per le elezioni regionali. D’altronde sono stati loro i protagonisti forti, non della buona amministrazione, ma della politica del centrodestra in provincia”. Pronta la replica di Cirielli: "Candidarmi a sindaco di Salerno? Se mi viene chiesto e serve all’unità del centrodestra, sono disponibile”. Poi Casciello replica a Gagliano che, invece, ha proposto il nome di Mara Carfagna: “É un grande leader nazionale e ha dimostrato che in provincia di Salerno ha oltre 55mila preferenze e questo significa che non deve dimostrare niente a nessuno, ma credo che avrà altri incarichi più importanti che la terranno lontana da Salerno”.

Infine, anche un commento sull’attuale sindaco reggente, Enzo Napoli. “È un ottima figura. Fu lui il segretario cittadino del Psi guidato da Carmelo Conte che mandò la Dc all’opposizione e permise ad un dirigente del Pci, Vincenzo De Luca, di diventare prima assessore nella giunta guidata da Enzo Giordano e poi sindaco. La scelta di Napoli sindaco – ha ribadito Casciello  – è indicativa dell’incapacità di De Luca di creare, in questi anni, una classe dirigente di rispetto. Dopo aver demolito la stagione di Giordano, ora riparte da uno dei principali fautori di quella stagione”.

Chi invece esclude una sua candidatura al Comune di Salerno, è il segretario provinciale di Sel, Franco Mari, che però chiede le elezioni subito, già nel mese di maggio. “Il candidato lo sceglieremo in maniera partecipativa ma – ha evidenziato a Radio Castelluccio – non faremo le primarie. Nei prossimi giorni andremo dal Prefetto per chiedere il rispetto dei tempi per lo scioglimento del consiglio comunale e l’indizione di nuove elezione. Il consiglio comunale di Salerno è decaduto con De Luca nel 2013 ed è arrivato il momento di dire basta”. Sel quindi pronta ad un aggregatore di sinistra insieme con Rifondazione Comunista, nonostante il recente appoggio alla candidatura espressione del Pd di Giuseppe Canfora alla Provincia: “Abbiamo appoggiato Canfora alla Provincia ma non siamo dei bimbominkia. Io rivendico i tentativi di accordo a livello amministrativo con il Partito Democratico. Ma Salerno – ha concluso Mari - è tutta un’altra vicenda, dove c’è un sistema di potere con il quale Sel è incompatibile".  

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