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Michele Sarno

Michele Sarno

Elezioni 2021, Sarno: “Ecco perché mi candido a sindaco. Il centrodestra? Pronto a confrontarmi con tutti”

Il presidente emerito della Camera Penale anticipa a Salernotoday alcuni punti del suo programma e lancia la sfida al sindaco uscente Vincenzo Napoli: “E’ una brava persona, ma è impossibilitato a prendere decisioni”

“Sono in campo perché è possibile costruire un’alternativa seria e credibile all’attuale amministrazione comunale. Ho le idee ben chiare su cosa fare da sindaco e la squadra al mio fianco si sta allargando. Il centrodestra? Sono pronto a confrontarmi con tutti”. L’avvocato Michele Sarno, presidente emerito della Camera Penale di Salerno, va avanti con la sua candidatura a sindaco ed illustra, a Salernotoday, i primi punti del suo programma che - premette - “verrà presentato di volta in volta dopo aver ascoltato tutti i salernitani”.

Avvocato Sarno, perché ha deciso di candidarsi a sindaco di Salerno?

“La macchina amministrativa è ferma ormai da troppo tempo ed è arrivato il momento di rilanciarla. Negli ultimi dieci anni vi è stata solo l’ordinaria amministrazione. E questo non è più plausibile per una città come Salerno. E’ necessaria una svolta reale”

In che modo? 

“Salerno deve tornare a brillare, essere la Porta del Mediterraneo. E’ nella sua storia. Per diventarlo non ha bisogno di litigi, contumelie o di nemici da abbattere. Serve grande serietà e un progetto chiaro. Io non sono contro nessuno, ma per costruire un’alternativa fatta di dialogo con i cittadini, le forze sociali, le partite Iva, i lavoratori dipendenti e non; insomma, con quel corpo sociale che non si sente rappresentato o che è stato messo da parte in questi anni dall’attuale amministrazione comunale”.

Qual è il suo giudizio, onestamente, sul sindaco Vincenzo Napoli?

“E’ una brava persona, per carità. Ma è impossibilitato ad assumere decisioni senza averle prima concordate. La città, invece, ha bisogno di un sindaco che possa lavorare in autonomia e in sinergia con la sua Giunta e la sua maggioranza. Non è che deve chiedere il permesso anche per prendersi un caffè. Bisogna dare prestigio ai consiglieri comunali, che in questi anni sono stati costretti solo ad alzare la mano, e anche agli assessori che hanno soltanto ratificato le scelte prese da altri”. 

Quali sono le priorità del suo programma? 

“Prima di tutto chi si candida a primo cittadino deve immaginare di essere l’ultimo per capire realmente di cosa ha bisogno la città. E poi ritengo che non ci si candida per cancellare ciò che è stato fatto ma per rilanciare l’azione amministrativa con progetti per lo sviluppo. Le anticipo qualche idea”

Prego

“Ho in mente progetti a costo zero partendo dai project financing. Salerno deve essere una città turistica tutto l’anno ma non ha, ad esempio, una grande attrazione come l’Acquario di Genova. Ecco iniziamo a coinvolgere i professionisti e gli imprenditori salernitani riprendendo il Sea Park ed immaginando di realizzare un grande parco giochi acquatico come lo sono Gardaland e Mirabilandia. Secondo lei, con un progetto del genere, non si creerebbero migliaia di posti di lavoro?  Non si rilancerebbe l’economia? E non si rafforzerebbe l’indotto turistico? Il tutto a costo zero. Penso proprio di sì. Salerno deve diventare una città dove i turisti si fermano e non restare una tappa di passaggio per chi si reca in Costiera Amalfitana o nel Cilento.  Altro punto fondamentale è la pulizia delle strade: bisogna migliorare il servizio per fare in modo che la città sia mantenuta allo stesso modo del salone delle nostre case. Poi c’è la risorsa mare: sono anni che viene promessa l’attivazione dei depuratori e alla fine non è stato fatto nulla; ci sono i fondi per ripulire il nostro mare e rendere più accoglienti le nostre spiagge ai turisti e soprattutto ai salernitani. Non è giusto che chi è ricco può recarsi tranquillamente fuori città per farsi il bagno in acque cristalline e chi invece è in difficoltà economiche deve accontentarsi di un mare sempre sporco. Un tema più tecnico, invece, riguarda l’efficacia amministrativa: è necessaria una drastica sburocratizzazione per andare incontro alle esigenze dei cittadini e di coloro che vogliono investire nella nostra città”. 

Veniamo alla parte politica. Da quante liste sarà sostenuto? 

“Tre liste civiche sono ormai pronte e i candidati al consiglio comunale si stanno già mobilitando; ringrazio “Assotutela” che ha annunciato la presentazione di una propria lista (la quarta, ndr) ed è in via di definizione anche una lista under 40. Ma non chiudiamo le porte a nessuno”.

Lei è sempre stato un uomo di destra ma si presenta come civico. In molte città italiane come, ad esempio, Roma, Torino, Milano e probabilmente Napoli, Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia sono orientati a sostenere candidati civici. Lei sarebbe disponibile a dialogare con il centrodestra salernitano? 

“Guardi, tutti conoscono la mia storia che non ho mai rinnegato e di cui sono orgoglioso. E ringrazio di cuore l’onorevole Edmondo Cirielli, che è uno dei leader nazionali di Fratelli d’Italia, i vertici locali della Lega come Rosario Peduto e anche di Forza Italia che hanno usato parole di apprezzamento verso la mia persona. Io sono pronto ad un confronto aperto e leale con tutti, anche con chi non si riconosce più nel centrosinistra o in altre forze civiche o politiche. Io guardo alla sostanza e non al colore politico. Il mio progetto civico può diventare il nostro progetto. Certo,  mi presento ai salernitani da uomo libero, senza tessere di partito in tasca, ma sono disponibile a parlare con tutti senza alcuna preclusione. L’importante è partire da un programma di alternativa che possiamo scrivere insieme. Potrebbe nascere un interessante laboratorio politico così come fu quello di Guazzaloca a Bologna”.

Che campagna elettorale sta conducendo? 

“Sto ascoltando le persone ed in tanti mi fermano per strada per dirmi di andare avanti. Questo, ovviamente, mi sta dando una gioia unica. Voglio essere l’avvocato dei salernitani, di tutti i salernitani senza alcuna distinzione. Voglio confrontarmi con le associazioni di categoria, il mondo delle professioni, i cittadini delle periferie e dei rioni collinari che meritano maggiore attenzione da parte dell’amministrazione comunale. E penso di poter dire che quando inizio una battaglia la conduco fino in fondo. Faccio un esempio: Salerno, qualche anno fa, ha rischiato di perdere la Corte d’Appello ed il sottoscritto, tra lo scetticismo e qualche punta di spillo, è riuscito ad evitarlo. Ci ho messo ancora una volta la faccia e penso che nessuno possa negarlo”.

La prima cosa che farà se dovesse essere eletto sindaco? 

“Come ho già fatto quando ho ricoperto altri incarichi, rinuncerò alla diaria per sostenere i cittadini che sono in difficoltà”.

Si sente di lanciare un appello alla città?

“Nella mia professione penso di aver dimostrato di non aver paura delle sfide, anche di quelle più difficili. Ora, cari salernitani, datemi la possibilità di fare il sindaco”. 

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