Comunali 2021, Sarno si candida a sindaco di Salerno: "Serve un salto di qualità"

Il presidente emerito della Camera Penale tiene già pronte tre liste civiche per la corsa verso Palazzo di Città. Le sue prime mosse annunciate nel corso di una conferenza stampa

Michele Sarno

E' l'avvocato penalista Michele Sarno il primo candidato ufficiale per la poltrona di sindaco di Salerno, in vista delle amministrative del prossimo anno. E, a meno di sorprese, sarà l'antagonista del centrosinistra che, nel capoluogo di provincia campano, è rappresentato dai fedelissimi del governatore Vincenzo De Luca, che per un ventennio ha guidato la città. Presidente emerito della Camera Penale di Salerno, difensore di personaggi di spicco della politica, Sarno ha annunciato la propria discesa in campo, sottolineando di essere "gia' in condizione di presentare tre liste civiche.

La discesa in campo oltre i partiti 

Il legale ha chiarito che, nonostante il suo passato nel centrodestra, al suo fianco, non c'è uno schieramento politico: "Non mi candido ad essere candidato sindaco del centro, della destra o della sinistra, ma ad essere il candidato sindaco della città di Salerno". "Ritengo - ha spiegato - che, in questo momento particolare che stiamo vivendo e che raccoglie le difficoltà di una serie di persone, c'e' bisogno, nella nostra città, di un vero amministratore che crei le condizioni per il salto di qualità". Al contempo, ha presentato il nome del progetto, Rinascita, "perche' credo che Salerno, in un certo momento storico, ha fatto un grande salto di qualita'. Poi, da una decina d'anni, ci siamo appiattiti su un'Amministrazione che e' diventata un'ordinaria amministrazione. Non c'e' stata piu' progettualita', la spinta ad avere una visione e a immaginare la Salerno del futuro". L'obiettivo dichiarato da Sarno e' "rilanciare Salerno al centro di un'area vasta che sia la porta di quel Mediterraneo, di cui tanto parliamo". Per lui, "è arrivato il momento che non si parli piu' di un sistema e non si parli piu' di alternativa al sistema come se volessimo proporre un sistema diverso che, comunque, è sistema. Voglio una città aperta, che dialoga, in cui i consiglieri comunali, gli assessori non sono dei soggetti che vanno in Consiglio comunale e alzano o abbassano la mano rispetto a decisioni che sono prese altrove o che sono recepite attraverso una telefonata. Voglio una citta' viva". E ha anticipato che la sua sara' una campagna elettorale atipica rispettando la regolamentazione anti-Covid. "Andrò a citofonare a tutti i palazzi di Salerno - ha detto - a dire chi sono e che, con grande dignità ma con grande umiltà, aspiro a diventare il primo cittadino. Perchè il primo cittadino deve imparare innanzitutto ad essere ultimo per poter aspirare ad essere primo".

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