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I consiglieri comunali

I consiglieri comunali

Elezioni a Salerno, "Oltre" si presenta: "Non siamo contro nessuno, ma deve tornare il dialogo con la città"

Il gruppo politico (composto dai consiglieri Antonio D’Alessio, Leonardo Gallo, Corrado Naddeo, Nico Mazzeo, Donato Pessolano e Giuseppe Ventura) ha ufficialmente lanciato il manifesto programmatico in vista della prossima tornata elettorale di maggio

Si è tenuta questa mattina presso il White Bar di Parco Pinocchio a Salerno la conferenza stampa del gruppo politico “Oltre”, composto dai consiglieri comunali Antonio D’Alessio, Leonardo Gallo, Corrado Naddeo, Nico Mazzeo, Donato Pessolano e Giuseppe Ventura (quest’ultimo collegato via Zoom), che ha ufficialmente lanciato il manifesto programmatico in vista delle prossime elezioni amministrative di maggio 2021. 

Gli interventi 

All’evento, svoltosi nel pieno rispetto delle regole anti Covid, hanno preso parte numerosi esponenti politici, associazioni e movimenti civici di Salerno. E’ stato il consigliere D’Alessio a esordire: “Noi siamo oltre e mai contro nessuno, è bene sottolinearlo. Vogliamo fare altro per la nostra città, ecco perchè oggi siamo qui. Vi prego: non chiamateci dissidenti, vogliamo essere solo identificati come costruttori di una pagina nuova per Salerno. Occorre che la politica si apra alla cittadinanza, ci sono intere zone di Salerno dimenticate e prive di ascolto. Oggi presentiamo delle linee programmatiche mentre il programma elettorale lo costruiremo insieme a chi vorrà sottoscrivere il nostro progetto futuro. Ecco perchè non abbiamo deciso di partire dal nome del candidato sindaco, bensì partiamo dalle idee. Siamo onorati della presenza di tanti questa mattina e con loro siamo pronti a discutere e a confrontarci, per trovare un terreno comune”. Ha preso poi la parola il consigliere Mazzeo: “Non rinneghiamo nulla del nostro passato, ma è giunta l’ora di cambiare pagina e di andare oltre. E’ questa la fase storica in cui saranno fondamentali l’ascolto ed il dialogo, ci apriamo alla città tutta per realizzare un progetto forte e duraturo. Non siamo contro nessuno, non facciamo la guerra a nessuno”. E’ stata infine la volta del consigliere Ventura, bloccato a casa per motivi di salute. “Siamo pronti alla battaglia elettorale, siamo pronti ad accogliere tutti coloro i quali vorranno sposare il nostro progetto per cambiare in meglio la nostra città, dove manca l’ascolto ed il dialogo. Il nostro è un atto di coraggio, un esperimento mai visto da 30 anni a questa parte. Ci siamo messi in gioco e vogliamo liberare Salerno dalla cappa nella quale è finita”. 

La platea

Presenti esponenti politici, associazioni e movimenti civici da destra a sinistra, che stanno dialogando con Oltre. Si tratta di: Enzo Di Rosario, Paolo Russomando, Ferdinando Argentino, Roberto Radetich, Fausto Martino, Roberto Celano, Associazione Salernitani DOC (Roberto Casella), Alfonso Siano, Franco Mari, Andrea De Simone, Alberto Di Lorenzo, Luciana Libero, Salvatore Giordano, Gaetano Amatruda, Gianluca De Martino, Antonio Malangone, Loredana Marino, Rosa Egidio Masullo, Luigi Bisogno, Nino Marotta.

Le linee guida di "Oltre"

Sicurezza.
La vivibilità dei nostri quartieri - intesa a 360 gradi - rappresenta uno dei capisaldi del nostro impegno civico in favore della collettività salernitana. Sicurezza è l’attenzione alla “manutenzione ordinaria e straordinaria” di tutte le sfaccettature della vita sociale, dai trasporti all’ordine pubblico, dall’igiene agli spazi pubblici. Una città “sicura” vuol dire garantire tutti gli standard qualitativi ai cittadini, soggetti e non oggetti di diritto cui “mettere a disposizione” le risorse necessarie per soddisfare ogni esigenza. 

Ambiente.
Il territorio comunale, nella sua variegata forma e nel rispetto delle specifiche caratteristiche di ogni singolo rione, è l’ambiente dove viviamo e dove si consumano tutte le nostre relazioni sociali. La tutela di questo ambiente - dalla qualità delle acque del nostro mare a quella dell’aria che respiriamo, passando per la gestione dell’igiene urbana - è senza dubbio un asset programmatico che richiede ogni sforzo possibile per garantire la “salubrità” degli spazi vitali ai cittadini. Tutelare l’ambiente significa tutelare il futuro delle presenti e delle future generazioni di salernitani. Ciò è possibile con una politica intelligente di gestione delle risorse economiche a disposizione, gestione che può addirittura trasformarsi in una voce attiva dei bilanci pubblici, innescando i cosiddetti “processi virtuosi” legati al ciclo dei rifiuti.

Lavoro.
Le politiche economiche sono centrali nella visione di una città protesa verso il futuro. Il prodotto interno lordo di una città come Salerno - da decenni a questa parte - è rappresentato soprattutto dal terziario e dal commercio, avendo il comporto industriale abdicato all’inizio degli anni ’80 e essendo ancora in evoluzione la dinamica legata al settore turistico e all’accoglienza. E’ necessario che l’amministrazione comunale indichi percorsi di accompagnamento e agevolazioni per il mondo dell’impresa, puntando ad esempio sulla creazione di “posti di lavoro a chilometri zero” grazie, ad esempio, alle professionalità ed alla creatività di tanti under 35, pronti a scommettere di restare nel proprio territorio di origine e costruire qui il proprio futuro. 

Energie rinnovabili.
La sensibilità verso le tematiche ambientali si sposa perfettamente con la possibilità di trasformare un’esigenza in una opportunità, anche dal punto di vista economico. Il tutto rientra nel concetto di “green new deal”, la nuova politica voluta dall’Unione Europea. Partendo da questo presupposto, l’asset delle energie rinnovabili rappresenta uno dei volani per rilanciare l’intera economia salernitana, partendo dall’efficientamento energetico di tutti gli immobili a destinazione pubblica. 

Risparmio suoli e recupero.
Il trend demografico della città di Salerno ha mostrato chiaramente che il territorio urbano continua a registrare un costante calo dei residenti, proporzionalmente inverso al livello di consumo del territorio, con numerose aree del reticolo urbano sottoposte ad interventi di edilizia residenziale. I temi del risparmio suoli e del recupero edilizio sono strettamente legati al livello di vivibilità della città, dove si avverte forte l'esigenza di un cambiamento del ciclo edilizio che sposti l’attenzione sulla rigenerazione dei tessuti urbani, sulla riqualificazione energetica e antisismica del patrimonio edilizio esistente. Consumo netto di suolo zero non significa congelare l’infrastruttura urbana impedendo in assoluto di occupare nuovo territorio. Al contrario esso consente l’occupazione di spazi liberi purché questa avvenga a saldo zero, de-sigillando o ripristinando ad usi agricoli o seminaturali aree di pari superficie in precedenza urbanizzate e impermeabilizzate. 

Next generation EU.
Le recenti decisioni a livello europeo per aiutare gli Stati membri ad uscire dalla crisi economica prodottasi a seguito della pandemia Covid-19 hanno messo sul tacolo due importanti strumenti di intervento economico strutturale, sui quali puntare per ottenere le risorse necessarie: uno strumento europeo di emergenza per la ripresa "Next Generation EU" (Recovery fund) del valore di 750 miliardi di EUR ed un quadro finanziario pluriennale rinforzato per il periodo 2021-2027. Dette proposte, insieme alle tre reti di sicurezza per i lavoratori, le imprese e gli enti sovrani, approvate dal Consiglio europeo, con un pacchetto di 540 miliardi di EUR, porterebbero l'impegno UE a 1.290 miliardi di euro d'importo anticipato a sostegno della ripresa europea. 
Cifre imponenti che rappresentano - probabilmente - l’ultimo treno importante che la città di Salerno, come del resto l’Italia intera, non può permettersi di far passare senza aver colto le diverse chances di sviluppo territoriale che lo stesso porta con sè.

Opere pubbliche.
Lo sviluppo urbanistico registrato a Salerno negli ultimi 30 anni, oltre ad evidenziare una serie di importanti interventi strutturali (che hanno modificato in modo radicale il volto stesso della città), ha fatto emergere alcune criticità di fondo legate alla cantierizzazione ed alla gestione delle opere pubbliche. I tempi infiniti e l’opacità nelle procedure amministrative, oltre a diverse problematiche di natura tecnica, hanno trasformato i cantieri delle principali opere pubbliche in autentici tunnel senza via d’uscita. Occorre invertire la rotta, mettendo in essere una cabina di regia unica - politica e tecnica - che possa seguire dall’inizio alla fine i singoli interventi urbanistici, senza tralasciare l’ascolto del territorio e dei cittadini, per produrre opere la cui ricaduta sociale sia reale e non legata semplicemente alle inaugurazioni ed ai tagli di nastro.

Trasparenza e tributi.
La trasparenza è uno dei principi fondamentali, posto alla base dell’attività amministrativa, unitamente al principio di economicità, efficienza, imparzialità e pubblicità.
Per quanto attiene ai tributi, l’amministrazione comunale deve procedere nel rispetto delle regole ma non tralasciando le esigenze contingenti dei cittadini, il momento di crisi e di difficoltà economiche che stiamo vivendo ed anche le possibili azioni - a costo zero - che potrebbero non solo ridurre l’evasione ma anche andare incontro al cittadino in varie forme.

Innovazione.
Concetto fondamentale per ogni collettività è quello della democratizzazione tecnologica: quel processo, ossia, grazie al quale l’accesso alla tecnologia diventa sempre più alla portata di una pluralità di soggetti. L’innovazione deve necessariamente essere etica, sostenibile e accessibile. Si possono finanziare strumentazioni o software innovativi (per agevolare, ad esempio, le interazioni tra cittadini e pubblica amministrazione), oppure si può lavorare affinché l’innovazione diventi terreno fertile su cui costruire un solido ecosistema di best practices, un nuovo modo di ragionare e, soprattutto, una nuova pubblica amministrazione. Sarebbe una vera rivoluzione. A un ente pubblico gestito in modo “smart” spetta proprio questo compito: fare e pro-muovere cultura dell’innovazione. 

Amministrare.
La “funzione politica” intesa come attività di indirizzo e guida dell’azione amministrativa è rivolta al conseguimento delle finalità istituzionali, nell’interesse “esclusivo” dell’interesse pubblico. 
Il verbo amministrare della Salerno che vogliamo costruire deve necessaria-mente essere quello del “buon padre di famiglia”, dove il rispetto rigoroso delle regole si sposa in modo costante e proficuo con il calare ogni azione in una realtà sociale ben definita, con le sue specificità e criticità di cui tenere conto. 

Mobilità.
Attingendo alle esperienze delle città più virtuose in Italia e nel mondo, è possibile per Salerno una nuova era della mobilità urbana, partendo da una metodologia per la pianificazione del trasporto urbano sostenibile, in virtù di elementi di base per lo sviluppo di un modello analitico costi-benefici delle politiche di trasporto pubblico. Per ottenere una mobilità più sostenibile, è necessario: (a) sostituire le flotte di autobus inquinanti; b) la promozione dell’elettromobilità; c) lo sviluppo di centri intermodali moderni; (d) lo sviluppo di adeguate politiche di pianificazione del territorio. La mobilità attiva è un elemento essenziale delle città sane. A ciò si aggiunga una nuova politica dei parcheggi pubblici e delle aree di interscambio, fondamentali per una mobilità efficiente.

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