Intervista ad Antonio Iannone: "Ecco tutti i miei progetti per Salerno"

Il candidato sindaco di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale spiega le ragioni che lo hanno spinto a scendere in campo ed illustra le sue idee per il rilancio economico e produttivo della città

Iannone

Dopo l’ufficializzazione della sua candidatura a sindaco di Salerno, sostenuta da Fratelli d’Italia-An e dal movimento Italia Nostra con Giorgia Meloni, Antonio Iannone, ex presidente della Provincia e coordinatore regionale dei meloniani, illustra a Salernotoday tutti i dettagli del suo programma elettorale. Ma anche le iniziative che metterà in campo qualora fosse eletto primo cittadino del capoluogo.

Come nasce la sua candidatura?

Nasce dalla richiesta del mio partito Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale. Io continuo a credere che non ci si possa candidare per una semplice aspirazione personale magari creandosi delle civiche fai da te o sfruttando come un tram dal quale si sale o si scende un partito che concede il simbolo in franchising. La personalizzazione della politica è una deriva che ha caducato la qualità della classe dirigente. Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale è un partito moderno ma ha un'organizzazione ed una costruzione seria. Se hai imparato a rispettare con la coerenza e il lavoro la tua comunità politica sarai capace di rispettare anche i cittadini.

Partiamo dal programma: l’emergenza a Salerno, come in tante altre realtà soprattutto del Sud, è il lavoro. In che modo si può tornare a creare occupazione? 

“Bisogna realizzare politiche che valorizzino le vocazioni della città e compiere delle scelte.

Io penso, in questo solco, che per difendere il lavoro e generarne di nuovo bisogna cambiare completamente registro: valorizzare la risorsa mare e i nostri attrattori culturali, politiche per la tutela del commercio tradizionale e dell'artigianato, politiche di attrazione degli investimenti, interpretando il ruolo politico di Salerno quale Capoluogo di provincia bisogna renderla la città dei servizi, fare un salto di qualità nella cultura dell'accoglienza che è una precondizione per fare turismo degno di questo nome. Una mia proposta ed un mio impegno è quello di creare un Centro Fiere e Congressi ristrutturando il polo agroalimentare”

Le imprese storiche della zona industriale stanno chiudendo o delocalizzando. Come se lo spiega?

“Nel contesto di desertificazione industriale che vive l'Italia intera Salerno non fa eccezione anzi la mancanza di politiche locali per attrarre investimenti ed una burocrazia opprimente non ha consentito una libera espressione dell'impresa  se non di qualche speculazione sotto protettorato politico”

Non se la passa meglio il mondo del commercio. Le Luci d’Artista non bastano?

“Certo che le luci d'artista non bastano. Basta vedere Salerno dopo le 19 negli ultimi 3 mesi. Il deserto dei tartari. Dopo Natale carestia e depressione. Inoltre, mi permetta di dire che commercio tradizionale e grande distribuzione non possono coesistere in una concorrenza impari se sono localizzati senza una logica. E poi bisogna assolutamente realizzare parcheggi. A Salerno non ci sono posti auto e quelli che ci sono hanno un costo orario da Principato di Monaco”

A proposito, lei che opinione ha delle luminarie tanto care a De Luca?

“È un evento che va mantenuto ma riqualificato. Direi meno massa e più qualità nei flussi, va portato su tutta la Città organizzando bene i servizi e la mobilità. I cittadini non possono rimanere liberi prigionieri della stessa gabbia come direbbe Laura Pausini”

Altro capitolo scottante sono le tasse comunali. Si possono ridurre? E in che modo?

“Si debbono ridurre perché sono le più alte d'Italia e i servizi sono scadenti. Si può fare eliminando gli sprechi e razionalizzando la spesa. Senza ricorrere a tagli lineari si può recuperare molto”

Da sempre il suo partito conduce a livello nazionale una dura battaglia per la sicurezza nelle città. A Salerno gli episodi di microcriminalità aumentano. Cosa si può fare?

Solo Il Sindaco Napoli non si accorge dell'escalation di rapine e reati predatori. Siamo terreno di conquista non possiamo più vivere ignorando il problema. Ho denunciato più volte insieme all'Onorevole Cirielli che ha prodotto interrogazioni parlamentari ma si doveva arrivare a 4 rapine in 2 giorni per convincere l'Amministrazione Comunale a chiedere la convocazione di un tavolo in Prefettura come io avevo proposto un mese prima. La sicurezza e' un bene primario per i Cittadini bisogna fare squadra con le Forze dell'Ordine penalizzate nei mezzi e nelle risorse dalle scelte del governo Renzi. Se si consuma tutto il plafond di straordinari per i vigili urbani impiegati nel periodo delle luci poi si resta senza uomini per affrontare il restante periodo dell'anno.

Capitolo “Grandi opere”: Crescent, Piazza della Libertà, Cittadella Giudiziaria, ancora tutto fermo….

L'elenco delle incompiute e dei ritardi e' lunghissimo, bisogna verificare tutti gli atti amministrativi e portare a termine tutto quello che è possibile. La smania di inaugurare e di valicare la legge ha determinato paralisi e fatti giudiziari che sono una costante quando non parliamo di semplici opere di arredo urbano.

Frazioni collinari: molti cittadini continuano a non sentirsi parte integrante del capoluogo. Degrado e prefabbricati in amianto sono ancora lì….

“Certo è una triste realtà anche se debbo dire che anche il centro e la Salerno bassa e' trascurata nell'igiene urbana e nel decoro. Comunque le frazioni collinari devono essere dotate innanzitutto di un sistema di trasporto pubblico su gomma efficiente. Così si ricollegano al resto della Città. Le risorse che ha assorbito la "metropolitana", una monorotaia che serve solo la Salerno bassa, sono state sottratte al trasporto su gomma che serve tutti”

Fonderie Pisano, si possono delocalizzare?

“Nel mondo mica esistono solo le Fonderie Pisano. Altrove sono state fatte scelte giuste e tempestive. Le Fonderie Pisano dovevano essere delocalizzate da un pezzo. C'è sempre stata la disponibilità dell'imprenditore ma il Comune ha preferito dormire ed oggi si è combattuto tra il rischio per la salute dei Cittadini ed anche la preoccupazione di non perdere posti di lavoro”

Veniamo alla campagna elettorale: in che modo la svolgerà?

“Una campagna sui programmi perché siamo conviti di avere le idee chiare, una campagna fatta di ascolto e di proposta ma dicendo con fermezza anche le tante cose che a Salerno non vanno, ce ne sono tante se togliamo la patina di propaganda. Noi siamo una destra moderna che parte dalla protesta ma che punta alla proposta come diceva l'eterno pensiero politico di Giorgio Almirante”

Se dovesse essere eletto sindaco: quale sarà il suo primo provvedimento di Giunta?

“Una delibera per affidare gli appalti superiori ai 500 mila euro alla stazione unica appaltante come feci in Provincia. A me non interessa chi si aggiudica gli appalti mi interessa che i lavori vengano realizzati con la massima velocità e qualità, sempre nel rispetto della legge”

In bocca al lupo

Crepi

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