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Intervista a Raffaele Adinolfi: "I primi impegni per giovani coppie e famiglie"

Il candidato sindaco del "Popolo della Famiglia" e della lista "Adinolfi Sindaco" anticipa a Salernotoday le sue prime mosse da sindaco in caso di vittoria alle elezioni amministrative di giugno

Dopo essersi dimesso da coordinatore cittadino di Forza Italia ha deciso di non lasciare il suo impegno politico. Ma, anzi, di raddoppiarlo. Il consigliere comunale Raffaele Adinolfi, infatti, è uno dei candidati alla carica di sindaco di Salerno. Alle prossime elezioni amministrative di giugno si presenterà agli elettori del capoluogo sostenuto dalla lista civica “Adinolfi Sindaco” e soprattutto dal movimento “Popolo della Famiglia” creato a livello nazionale dal blogger Mario Adinolfi.

Come nasce la sua candidatura a sindaco di Salerno?

"I miei candidati credono che Salerno abbia bisogno di una persona in grado di coniugare elevate competenze in economia delle pubbliche amministrazioni e grande rigore morale. Sono loro che hanno insistito".

Perché ha lasciato Forza Italia?

"E’ più difficile spiegare perché, anche se per pochi mesi, sono entrato in Forza Italia. Credevo si volesse ricostruire a Salerno un partito inesistente e che lo si volesse rifondare sulla base dei valori comuni del centro destra. Purtroppo non era così".

Secondo lei c’è stato un veto dentro il partito sul suo nome?

"Il problema è più ampio. Quando 2 milioni di persone scendono in piazza contro Renzi a tutela della famiglia e la leader di Forza Italia a Salerno non dice una parola e non partecipa al family day ci sono due ipotesi: o Forza Italia attraverso Verdini è con Renzi o la leader salernitana di Forza Italia non condivide i valori fondanti del centro destra. Lo stesso dicasi sulla scelta di Gaetano Amatruda. Una scelta non digerita da nessuno, né in Forza Italia né fuori da Forza Italia. Chi ha avuto l’onestà di dirlo ha lasciato Forza Italia chi non ha avuto questa onestà ha rottamato la persona e danneggiato il partito. Una figuraccia di tutta Forza Italia costretta a ripiegare con chi per mesi e mesi menava vanto di non avere nè padroni nè padrini, ed ora si è fatto adottare da una madrina".

In che modo si è avvicinato al Popolo della Famiglia?

"Ho contattato Mario Adinolfi a novembre 2015 per avere un aiuto del suo giornale e riaccendere la Croce di San Liberatore. In quel periodo non esisteva il Popolo della Famiglia, non si parlava di matrimonio ed adozioni gay e non c’era stato il family day. Quando è nato il Popolo della Famiglia è stato naturale e semplice ritrovarsi".

E’ un partito o un movimento?

"E’ prima un modello di valori, poi un partito. Questo lo differenzia dal resto".

Partiamo dal programma: l’emergenza a Salerno, come in tante altre realtà soprattutto del Sud, è il lavoro. In che modo si può tornare a creare occupazione?

"Qualcuno ha pensato di risolvere il problema dell’occupazione assumendo persone nel settore pubblico. Hanno ingessato l’economia della città. Basta invertire la ricetta salvaguardando lo stato attuale".

Le imprese storiche della zona industriale stanno chiudendo o delocalizzando. Come se lo spiega?

"La sinistra ha pensato solo alla distribuzione della ricchezza prodotta, ma ha dimenticato che si può distribuire solo ciò che si produce".

Non se la passa meglio il mondo del commercio. Le Luci d’Artista non bastano?

"Le luci d’artista hanno contribuito ad aumentare le presenze in città, ma la manifestazione è stata piegata agli interessi elettorali. Il caos nel centro è stato il frutto di una scelta voluta in maniera tanto forte quanto scellerata".

A proposito, lei che opinione ha delle luminarie tanto care a De Luca?

"Non ho mai detto una parola contro le luci, ma ho sempre contestato i costi che si potevano ridurre facendo i bandi di gara e non gli affidamenti diretti e le modalità organizzative che hanno sacrificato oltremodo i cittadini salernitani. Bisogna ridurre le presenze ed elevare la qualità dei turisti e la corrispondente spesa media".

Altro capitolo scottante sono le tasse comunali. Si possono ridurre? E in che modo?

"Si, si possono ridurre. Ma mi lasci spiegare qualcosa in campagna elettorale. Sono pur sempre un docente universitario a cui piace spiegare di persona".

La sicurezza è un altro tema molto sentito dai cittadini. A Salerno gli episodi di microcriminalità aumentano. Cosa si può fare?

"Potenziare le telecamere di sorveglianza soprattutto nelle zone periferiche e collinari che rischiano di divenire terra di nessuno. Ricostruire il clima di collaborazione con il corpo dei vigili urbani ed i cittadini, disegnare misure di sostegno ai cittadini che investono nel settore della sicurezza".

Capitolo “Grandi opere”: Crescent, Piazza della Libertà, Cittadella Giudiziaria, ancora tutto fermo…………

"Se in Italia ci fosse stata una legge che vieta le finte inaugurazioni con i risparmi forse avremmo terminato le opere!"

Frazioni collinari: molti cittadini continuano a non sentirsi parte integrante del capoluogo. Degrado e prefabbricati in amianto sono ancora lì….

"Le frazioni collinari e periferiche sono sempre stati importanti bacini elettorali dell’amministrazione di sinistra. I cittadini saranno artefici del loro destino, il prossimo 5 giugno potranno scegliere il cambiamento sostenendo chi ha già condotto queste battaglie, non con le parole o in televisione, ma con i fatti. Io sono riuscito dopo una battaglia senza quartiere (finanche con un esposto alla Procura della Repubblica) ad ottenere la messa in sicurezza dall’amianto del bocciodromo di Pastena si figuri cosa farei da sindaco per le frazioni collinari e periferiche. Molto di più!"

Fonderie Pisano, si possono delocalizzare?

"Prima diciamo che la responsabilità è ascrivibile solo ed unicamente dell’amministrazione di sinistra che in vent’anni ha consentito lo sviluppo urbanistico in zone limitrofe ad impianti industriali ed ha pure chiuso gli occhi ignorando i danni inflitti alla salute dei cittadini, poi diciamo che la delocalizzazione è un dovere morale ed un obbligo per chi ha a cuore oltre che la salute anche l’economia salernitana".

Veniamo alla campagna elettorale: in che modo la svolgerà?

"Spiegheremo come trasformare Salerno in una città in cui vivere è più semplice!"

A che punto è con la composizione delle liste? Qualche anticipazione?

"Il lavoro è quasi terminato, non abbiamo cercato candidati ma uomini e donne di valore che condividessero i nostri valori. Non le nascondo che alcuni candidati si sono proposti autonomamente. Una cosa che la vecchia politica politicante non può capire".

Il suo primo provvedimento di giunta?

"Assegno matrimoniale comunale di 2.500 Euro alle giovani coppie di sposi, bonus alla nascita doppio per i bambini con gravi problemi di salute e riduzione della tassa sulla spazzatura. Siamo il popolo della famiglia!".

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