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Gianfranco Fini a Salerno: "Una lista per la nostra adorata Italia"

Il presidente della Camera e leader di Fli preme affinché venga approvato presto il ddl anticorruzione e auspica la non candidabilità dei condannati in primo grado

Gianfranco Fini (dalla rete)

"Vi chiedo di darci una mano per far nascere una lista, non per un partito ma per la nostra adorata Italia" queste le parole conclusive del comizio tenuto dal leader di Futuro e Libertà per l'Italia Gianfranco Fini in occasione della manifestazione organizzata al Grand Hotel Salerno dal coordinamento provinciale del partito. "Scenderemo in campo con una lista trasparente, pulita e che chiami a raccolta le energie sane" ha aggiunto il leader di Fli, che ha inoltre dichiarato che "è necessario coinvolgere i giovani e rispettare le parità di genere, affinchè ci siano più donne candidate e quindi più donne al potere. La politica è stata troppo incline a subite condizionamenti non onesti e non solo in Lombardia. Tutta l'Italia è stata infettata da questo atteggiamento".

Il presidente della Camera, relativamente al ddl anticorruzione in discussione al Parlamento, si è così espresso: "Auspichiamo che già la prossima settimana si approvi la legge. Non capisco perchè un imprenditore debba presentare il certificato antimafia e per i politici non valga lo stesso discorso". Il leader di Fli ha quindi auspicato che la politica cessi di essere "scontro" e "boicottaggio dell'avversario": "Gli ultimi quindici anni sono stati caratterizzati dalla contrapposizione tra i due grandi schieramenti che avevano un unico scopo: boicottare l'avversario. Oggi i tempi devono cambiare".

Ha quindi lanciato una stoccata sia alla sinistra che alla destra: "Si deve smettere di pensare che la politica abbia la bacchetta magica, serve una novità che non può essere nuovismo fine a sé stesso. La sinistra non credo che, in questi anni, abbia imparato la lezione. Sono curioso di assistere al primo incontro dove ci saranno Bersani e Vendola. Come potranno stare insieme due anime cosi diverse e chiedere consenso agli italiani? Lo stesso dubbio mi viene pensando a Pdl e Lega che non sono d'accordo, ad esempio, neanche sul governo Monti. La vera novità della politica che vogliono i cittadini è che si devono cercare risposte alle cose concrete".

Il presidente della Camera, incalzato dal presidente di Confindustria Salerno Mauro Maccauro, ha parlato anche della crisi economica: "La soluzione strategica - ha detto - passa anche per un ruolo maggiore dell'Italia in Europa ricordandoci che non è possibile tornare indietro a quelle quote di sovranità nazionale già cedute".

Gianfranco Fini ha ipotizzato un'alleanza Pdl - Lega in vista del voto: "Potrebbe accadere, ma è una mia ipotesi, che attraverso il voto Pdl e Lega ritrovino una alleanza che riproduca una coalizione che in passato, soprattutto per il Mezzogiorno, ha creato non pochi problemi". E, sui candidati e sulla credibilità della politica: "Per riprendere credibilità i partiti dovrebbero fare un patto tra loro per ragioni di opportunità, non candidando i condannati in primo grado per reati contro la pubblica amministrazione, ma anche coloro i quali sono rinviati a giudizio per reati dove ipotizzano commistioni con la malavita organizzata".

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