Elezioni Politiche 2013

Elezioni politiche 2013, intervista a Lazzaro Lenza (Fratelli d'Italia)

Medico di base, consigliere comunale di opposizione ad Eboli, Lazzaro Lenza è candidato con Fdi nella circoscrizione Campania 2 alla Camera dei Deputati

Lazzaro Lenza

Di professione medico di base, ebolitano, Lazzaro Lenza è candidato, con Fratelli d'Italia, nella circoscrizione Campania 2 alla Camera dei Deputati in occasione delle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio. Consigliere comunale di opposizione ad Eboli dal 2010, anno della vittoria di Martino Melchionda, Lazzaro Lenza è stato eletto nel Pdl ed è poi passato al partito del trio La Russa - Crosetto - Meloni.

PERCHE' FRATELLI D'ITALIA - "Fratelli d'Italia - spiega Lenza a Salerno Today - è una lista che include per la maggior parte amministratori locali, che si misurano quotidianamente con il territorio e che sono vicini alla gente. A parte i primi nomi che rappresentano i big del partito, il criterio è quello dell'ordine alfabetico". Lazzaro Lenza chiarisce quindi il perché del suo passaggio a Fdi: "Per me il Pdl ha fallito sia a livello locale che a livello nazionale nella modernizzazione della politica italiana. Sono stato tra i primi ad aderire a Fratelli d'Italia, un partito fatto di persone semplici e che parla alle persone semplici, con un confronto che non c'era nel Pdl per la mancanza di spazi fisici di confronto. A mio avviso - prosegue Lenza - il Pdl era costruito seguendo la logica dell'uomo solo al comando. Stavamo per fare le primarie, poi è stato stravolto tutto. Per questo ho aderito, come molti, a Fratelli d'Italia".

CENTRO DESTRA NAZIONALE - Lazzaro Lenza chiarisce la posizione del nuovo partito: "Noi siamo nel centro destra nazionale, siamo il centro destra nazionale, in maniera del tutto coerente: non vogliamo dare alcun vantaggio alla sinistra. Se fossimo andati da soli avremmo portato via voti al centro destra dando un vantaggio alla sinistra e non è quello che vogliamo. I nostri valori sono quelli del centro destra: amore per la patria, rispetto e tutela della famiglia, sicurezza ed equità sociale. Voglio precisare - continua Lenza - che non siamo ex An. Noi non siamo un altro partito di centro destra, noi siamo e saremo il centro destra, restituiremo al centro destra la dignità che è venuta a mancare".

TERRITORIO - Un partito con una "fortissima connotazione territoriale" e un "notevole radicamento nel territorio": così Fdi è descritto da Lazzaro Lenza. "Qui siamo quasi tutti amministratori locali". Il candidato alla Camera dei Deputati non risparmia una stoccata al suo ex partito, per quanto alleato a livello nazionale: "Il Pdl impari ad occuparsi del territorio. Durante l'alluvione del 2010 e l'emergenza idrica, per quanto riguarda la soppressione dei tribunali e quella di alcuni ospedali della provincia, una persona in particolare si è data da fare per difendere il territorio: l'ex presidente della Provincia Edmondo Cirielli".

LE PROPOSTE PER RILANCIARE SALERNO E PROVINCIA - "Le elezioni politiche hanno temi generali - dice Lenza - a tal proposito voglio ricordare alcuni elementi del programma di Fratelli d'Italia, alcune idee che possono sbloccare risorse per i singoli territori, quindi per il paese: limitare la pressione fiscale al 40%, l'abolizione dell'Imu, la non pignorabilità della prima casa, il quoziente familiare". Dal nazionale al locale. Lenza snocciola alcune idee per rilanciare il territorio di Salerno e provincia: "A mio avviso, così come ha anche evidenziato Giorgia Meloni, ogni territorio ha le sue bellezze e le sue tipicità. Ed è su questo, restando nel nostro ambito territoriale, che dobbiamo puntare. Penso che sia necessario valorizzare il prodotto tipico locale, favorire un'economia basata sul turismo enogastronomico, artistico e culturale. Io mi concentrerei su questo tipo di economia". Lazzaro Lenza aggiunge: "Per fare questo però è necessario liberare le piccole e medie imprese dalla burocrazia, ricollegandoci appunto al programma nazionale di Fdi. Diminuire la pressione fiscale significa permettere alle imprese di investire e di assumere, creando occupazione". Il candidato di Fdi non manca quindi di elogiare i risultati, seppur ancora parziali, ottenuti sinora: "Il Ptcp va proprio nella direzione della valorizzazione di questo tipo di turismo, abbiamo un aeroporto che è stato riconosciuto di interesse nazionale dal governo Monti grazie anche all'impegno delle istituzioni locali, in primis la Provincia".

ASTENSIONISMO - "La politica ed i politici - dice Lenza - sono i rappresentanti del popolo e servono a risolvere i problemi della collettività. Per me l'astensionismo è la scelta peggiore, perché significa lasciare la scelta nelle mani di qualcun altro. In politica, come in ogni ambito della società, esiste il buono, il cattivo, il furfante, il delinquente. Il cittadino, al momento della scelta elettorale, deve scegliere il migliore, farlo per i propri figli. Se il cittadino si allontana dalla politica, il politico buono, quello onesto, rischia di cedere in quanto non ha il supporto che gli serve. Quello disonesto, invece, continua e va avanti". Beppe Grillo è la verà novità di queste elezioni politiche e Lazzaro Lenza fa un commento anche sul leader del Movimento Cinque Stelle: "Secondo me Beppe Grillo tende solamente a sfasciare ma non propone alternative. Non credo che possa avere la forza per governare l'Italia: il suo è un movimento che ha anche sfruttato la rabbia dei giovani che navigano in rete, ottenendo molti consensi. Per me - aggiunge Lenza - il voto di protesta non è un voto che risolve i problemi dell'Italia". E ancora: "Il centro destra dice Meno tasse più imprese, meno Stato più società, lo stato al servizio del cittadino. Il centro sinistra dice che invece è necessaria la patrimoniale, più spesa più spreco. E Grillo?"

GOVERNO MONTI - "Per me il governo Monti è stato negativo sin dall'inizio. Non credevo che in 13 mesi un gruppo di persone accademiche potesse inanellare una serie di provvedimenti che sono sotto gli occhi di tutti. Per me - dice Lenza - si doveva andare subito alle elezioni, senza governo tecnico".

LEADERSHIP DEL CENTRO DESTRA - "Queste sono le nostre primarie - dice Lenza - quelle che non abbiamo potuto fare prima. Il partito, all'interno del centro destra, che prenderà più voti, indicherà quale sarà il leader di governo o capo dell'opposizione. Al momento ci dicono che sarà Angelino Alfano, staremo a vedere".

SINDACO DI EBOLI? NO, GRAZIE - Lazzaro Lenza, in quanto consigliere comunale della città della piana del Sele, conclude con un pensiero relativo alla politica locale: "Eboli è ferma al palo da 20 anni, la città è congelata, a livello demografico non c'è crescita. Io sindaco? No, non posso candidarmi a sindaco in quanto amo troppo il mio lavoro - medico di base - e lo faccio con dedizione e passione, le stesse che ci vorrebbero per fare il sindaco di Eboli. No, al momento no, non mi candido a sindaco di Eboli".

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