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Mario Monti con il candidato Armando Lamberti

Mario Monti con il candidato Armando Lamberti

Elezioni politiche 2013, Mario Monti a Salerno: "Fate una scelta civica"

Tappa al Marina d'Arechi e poi alla Galleria Capitol in corso Vittorio Emanuele: Monti non ha mancato di lanciare stilettate ai partiti avversari

"Se gli elettori non vanno a votare poi perdono anche il diritto di protestare" così Mario Monti, alla Galleria Capitol a Salerno, a margine della conferenza stampa nel corso della quale ha incontrato cittadini, sostenitori e giornalisti. All'iniziativa hanno preso parte, tra gli altri, il candidato Armando Lamberti e il ministro per la Cooperazione internazionale Andrea Riccardi, che era già stato a Salerno nelle scorse settimane.

"Se poi i cittadini non vogliono fare una scelta politica - ha scherzato Monti - possono tranquillamente fare una scelta civica". Il primo ministro, nella sua tappa salernitana, si è recato prima al porto Marina d'Arechi per poi giungere in corso Vittorio Emanuele, precisamente a piazza Portanova. Ad attendere Monti, in pacifica protesta, alcuni inquilini delle residenze di Cappelle, in questi giorni al centro della vicenda degli sgomberi. Gli abitanti di Cappelle, con dei cartelloni, hanno chiesto al sindaco De Luca più attenzione per la loro situazione, approfittando della "vetrina" concessa dall'arrivo del primo ministro Mario Monti.

Rapida passeggiata su Corso Vittorio Emanuele per il primo ministro, accompagnato dal ministro Riccardi e via alla conferenza stampa alla Galleria Capitol. Alcune persone, presenti, urlano "siamo senza lavoro". La situazione resta tuttavia sotto controllo e, dopo l'introduzione di Armando Lamberti, Monti prende la parola ed evidenzia quanto fatto per il territorio salernitano, dalla firma del decreto per la realizzazione dell'azienda ospedaliera universitaria all'aeroporto di Salerno, nei giorni scorsi riconosciuto come "di interesse nazionale" dal ministro Corrado Passera.

Monti si è quindi "tolto qualche sassolino dalla scarpa", lanciando qualche stilettata ai partiti che in passato lo hanno sostenuto e ora, in campagna elettorale, lo criticano: "Vi siete mai chiesti come mai tutti i partiti che ora sono in lotta legittima per le elezioni poco più di un anno fa hanno deciso di fare un passo indietro e di chiamare a governare uno che non ci azzeccava alcunché?". Monti si ferma, i presenti applaudono, poi il primo ministro riprende: "La situazione era davvero difficile e, se ora la situazione fosse stata come un anno fa avrei rifatto tutto, so bene quali sacrifici abbiamo chiesto agli italiani".

Monti ha quindi motivato la sua scelta di scendere in campo: "Proprio per non vanificare quanto fatto in questo anno abbiamo deciso di proporci come alternativa, per non buttare alle ortiche tutti i sacrifici che sono stati fatti. Siamo tecnici, non abbiamo il peso di clientele politiche che possono esserci in altri partiti e che ci hanno ostacolato nella nostra azione di governo, siamo persone come voi e vogliamo lavorare per l'Italia".

In chiave elettorale si è espresso anche il ministro Riccardi: "Salerno è una città che è cambiata, è cresciuta ma che ha bisogno di una forte rappresentanza a livello nazionale. I nostri candidati sono della società civile. Mario Monti - ha concluso Riccardi - è un lombardo che però vuole l'unità d'Italia, non è un lombardo che vuole che il 75% delle tasse debbano andare al Nord, non è uno che di Napoli ama solamente i cantanti. Il nostro - ha concluso Riccardi - è un omaggio a Salerno".

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