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Domenica, 29 Maggio 2022
Elezioni Politiche 2013

Elezioni politiche 2013, il Movimento Cinque Stelle "boccia" De Luca

Il gruppo parlamentare salernitano del movimento di Grillo dice "no" a qualunque alleanza o accordo con il primo cittadino, bocciando il "modello Salerno"

Vincenzo De Luca? No grazie. Questo, in sintesi, il pensiero degli attivisti del Movimento Cinque Stelle Salerno e degli eletti del territorio alle "lusinghe" che il primo cittadino ha fatto a Beppe Grillo e al movimento su facebook, dicendo che "Grillo è stato bravo ad interpretare la domanda di svolta". I "grillini" salernitani, in una nota, rispediscono al mittente le lusinghe: "Siamo choosy, direbbe un famoso ex ministro, ma tant'è, il gruppo parlamentare salernitano del Movimento Cinque Stelle non vuole sentire parlare di intese con il Pd salernitano sul tanto declamato modello Salerno deluchiano".

Il Movimento Cinque Stelle "sferza" quindi il sindaco di Salerno, citando una sua dichiarazione in occasione delle elezioni regionali del 2010: "Chi vuole farsi pubblicità con il mio nome mi deve pagare, affermò durante la campagna elettorale delle regionali del 2010 l'allora candidato presidente del Pd Vincenzo De Luca nei confronti del candidato del Movimento Cinque Stelle Roberto Fico, che chiedeva solamente un pubblico dibattito tra candidati alla presidenza".

"Il Movimento Cinque Stelle non ha prezzo - dice Angelo Tofalo, fresco di elezione alla Camera dei Deputati - tutti conoscono in città la questione delle società miste, gestite da dirigenza selezionata solo ed esclusivamente in base all'appartenenza politica e alla fedeltà al loro primo cittadino e non certo scelta in base di reali competenze professionali. Andrebbero azzerati domani mattina tutti i vertici e i consigli di amministrazione delle partecipate e selezionata pubblicamente e in trasparenza la nuova classe dirigente della città". 

Questo il commento di Silvia Giordano, anche lei fresca di elezione alla Camera: "La gestione dell'acqua a Salerno è stata un fallimento, la società Salerno Sistemi è stata accorpata all'interno di una holding privata a capitale pubblico, ignorando del tutto la volontà referendaria". Per Andrea Cioffi, eletto al Senato della Repubblica, la critica è ancora più profonda: "Dal Crescent ai 5 porti cittadini c'è stato un continuo ed indiscriminato consumo del territorio cittadino. Inoltre non si contano più le aree pubbliche date in pasto ad interessi ed alla speculazione privata. I progetti faraonici non conclusi da anni hanno portato soltanto alla sperpero di denaro pubblico. Difficilmente il Sindaco cambierà idea su questi aspetti pertanto la sua apertura è esclusivamente di facciata ma non di sostanza".

Trasparenza della pubblica amministrazione e partecipazione dei cittadini. In questo senso va invece il commento di Girolamo Pisano, eletto alla Camera dei Deputati: "Stiamo aspettando da 20 anni il regolamento per poter permettere ai salernitani di esprimere la propria opinione attraverso referendum cittadini; inoltre in consiglio comunale ci è vietata la diretta streaming e ogni qual volta si è cercato di effettuare riprese ci è stato proibito senza alcuna motivazione".  Pisano ha aggiunto: "Non è possibile più spendere 3 milioni di euro per le luminarie di Natale e lasciare le aziende creditrici verso il comune alla disperazione, ad attendere pagamenti che oramai hanno raggiunto tempistiche da quarto mondo". Il Movimento Cinque Stelle boccia quindi il "modello Salerno". A livello nazionale, però, già si è iniziato a parlare di un "appoggio esterno" del Movimento Cinque Stelle alla maggioranza relativa di Bersani al Senato.

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