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Lunedì, 15 Agosto 2022
Elezioni Politiche 2013

Elezioni politiche 2013, quando un voto è valido e quando no

Tutte le informazioni per non rendere il voto "nullo"

Temete di invalidare il vostro voto? Ecco una serie di informazioni utili per indicare correttamente la vostra preferenza elettorale in occasione delle elezioni.

UN SOLO SEGNO - Sia per l'elezione della Camera dei Deputati (scheda rosa) che del Senato della Repubblica (scheda gialla), l'elettore esprime il voto tracciando con la matita copiativa un solo segno (come una croce o una barra) nel riquadro che contiene il contrassegno della lista prescelta. Anche nel caso di liste collegate in coalizione, il segno va sempre posto solo sul contrassegno della lista che si vuole votare e non sull'intera coalizione.

IMPERFEZIONI - Eventuali "sconfinamenti" su contrassegni limitrofi non sono un problema. La legge prevede infatti che, se il segno dovesse invadere altri simboli, il voto "si intende riferito al contrassegno su cui insiste la parte prevalente del segno stesso". Il voto, dunque, è valido.

NO NOMI - È vietato scrivere sulla scheda il nominativo dei candidati e qualsiasi altra indicazione. Inoltre, ogni elemento che renda riconoscibile l'identità dell'elettore comporta la nullità del voto.

IN CASO DI ERRORE - Qualora ci si accorga di un errore prima di imbucare la scheda nell'urna nulla è perduto: si può chiedere al presidente di seggio una nuova scheda. In quel caso, assicuratevi che la scheda sbagliata venga annullata e riposta in un contenitore a parte. Una volta riposta la scheda nell'urna, invece, non sarà possibile averne un'altra per correggere eventuali errori o far fronte a ripensamenti.

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