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Maccauro

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Regionali, le cinque proposte di Maccauro: "Così rilanciamo la Campania"

Il presidente di Confundustria Salerno ha illustrato le priorità che gli industriali porranno all'attenzione dei candidati governatori

Opportunità Mediterraneo, Qualità,  Forza Lavoro e Capitale Umano, Risorsa Conoscenza, Patrimonio di Bellezza, Cultura di Impresa: sono questi i cinque punti proposti questa mattina, a margine di una conferenza stampa, dal presidente di Confindustria Salerno Mauro Maccauro ai candidati governatori della Campania. “In vista del voto di maggio che aprirà in Campania un nuovo ciclo istituzionale – ha dichiarato il leader degli industriali salernitani - Confindustria Salerno, con questo documento, vuole fornire il suo contributo di idee per la costruzione di un Progetto Regione che restituisca smalto e nuovo slancio alla nostra terra".

Poi Maccauro è entrano nel merito delle proposte: “Uno dei punti cruciali per il rilancio è comprendere l'importanza del Mediterraneo. Ad oggi, nel Mediterraneo, transita il 19% del traffico marittimo mondiale. La Campania ha l'opportunità di giocare un ruolo di primissimo piano. Mettendo in sinergia, e non in conflitto tra loro gli scali di Salerno e Napoli, la portualità della Campania può concretamente generare ricchezza e occupazione. Altro punto di forza - ha aggiunto Maccauro - è la disponibilità di capitale umano qualificato. Noi continuiamo a scegliere la Campania come terra di azione perchè qui abbiamo sempre trovato le competenze giuste. Terzo punto di forza è  la risorsa conoscenza. La Campania, con i suoi sei atenei, garantisce, specie al mondo produttivo, il giusto incremento e ricambio di capitale umano. Non dimentichiamo il patrimonio di bellezza (la Campania, più di ogni altra regione, annovera sei siti insigniti del titolo di Patrimonio dell'Umanità da parte dell'Unesco) e la cultura di impresa. Anche in questi anni difficili le aziende campane non sono state ferme. Si sono ristrutturate, trasformate, rinnovate. Basti pensare al caso Fiat di Pomigliano, la cui trasformazione negli ultimi anni è stata radicale".

Oltre ai punti di forza, nel documento degli industriali salernitani sono presenti anche altre cinque priorità: sensibilità  industriale, ambiente e habitat sociale, semplificazione, fondi europei e tassazione.

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