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Caldoro

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Regionali, Caldoro in campo: "De Luca? Lo rispetto, ma rappresenta il passato"

Poi rivendica il successo della sua Giunta sulla Sanità: "Siamo passati, conti alla mano, da 853 milioni di deficit consolidato nel 2009 al consuntivo presentato oggi in attivo per 230 milioni"

Stefano Caldoro va avanti. Al di là delle polemiche e degli attacchi frontali che gli arrivano dal centrosinistra, il governatore uscente non affonda il colpo. Ma, anzi, mantiene i toni bassi anche nei confronti di chi, come Vincenzo De Luca, continua a criticare aspramente il suo operato alla Regione Campania. Anche se, ogni tanto, qualche sassolino dalla scarpa se lo toglie anche lui. ”Ho grande rispetto per De Luca e non sottovaluto la sua grande esperienza. Ma – afferma Caldoro intervenendo al Forum dell’Ansa - tutti i candidati del centrosinistra in sede locale, ad eccezione della senatrice Angelica Saggese, rappresentano una generazione del passato, quella classe politica che ha governato in Campania tra il 2000 e il 2010: sono tutti protagonisti di quel passato”.

Sul fatto che De Luca, anagraficamente, non sia riconducibile ai volti nuovi messi in campo da Matteo Renzi, il governatore risponde sibilino: ”Se il rinnovamento renziano si è fermato a Roma? Questi sono problemi del Pd”, ha concluso. Per Caldoro “oggi c’è il monopolio politico di Renzi”.  “Non è colpa sua, prende lo spazio che c’è in assenza di un’alternativa di governo ”. Il premier “sta facendo cose utili per il Paese” sottolinea, anche se “sulle riforme dovrebbe avere più coraggio, come sulle Regioni”. E Caldoro, cui fa piacere “essere avanti nei sondaggi”, teme per le prossime regionali proprio “l’effetto Renzi” che “è molto forte, è un dato nazionale”.

Infine l’esponente del centrodestra rivendica il lavoro della sua Giunta sulla Sanità. Duecentotrenta milioni di euro di attivo: è l’avanzo di cassa relativo ai conti della Sanità in Campania per il 2014 presentato stamattina dal presidente Caldoro al Ministero dell’ Economia e delle Finanze e a quello della Sanità. "Soldi che verranno investiti nella sanità per il miglioramento dei Lea. Siamo passati – ha ricordato Caldoro  - da 853 milioni di deficit consolidato nel 2009 al consuntivo presentato oggi in attivo per 230 milioni”.

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