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Renzi a Salerno: "Io facevo il sindaco e Enzo De Luca era sempre il più amato"

Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, oggi in visita presso alcune strutture simbolo del modello Salerno e delle sue eccellenze. Variato il suo mini tour nella città. Tra i fuoriprogramma, la caduta per le scale della Picierno

Boom di presenze in città per l'arrivo del Premier Matteo Renzi Il Presidente del Consiglio, è stato in visita presso alcune strutture simbolo del modello Salerno e delle sue eccellenze nei campi delle politiche sociali, delle politiche ambientali e della grande architettura: Renzi non si è recato come annunciato inizialmente presso l’Asilo Nido Buonocore, ma direttamente all’impianto di compostaggio, insieme al segretario regionale del Pd, Tartaglione, al candidato presidente alle regionali per il centro sinistra Vincenzo De Luca e al sindaco ff Vincenzo Napoli. E' stata una tappa lampo, alla quale non hanno avuto accesso i giornalisti: il premier si è quindi recato al Porto Marina d’Arechi. "Oggi ci facciamo fare l'album insieme...". Lo ha detto il presidente del Consiglio, ironizzando sulla richiesta dei fotografi di lasciar loro scattare una foto con lui e Vincenzo De Luca. Spiacevole fuoriprogramma al Marina d'Arechi, poi, per l'europarlamentare Pina Picierno, in dolce attesa, che è caduta dalle scale ed è stata prontamente aiutata dal premier Renzi. "Credo che questa struttura sia molto molto bella e dia il senso delle potenzialità di Salerno e della Campania", ha osservato in merito al Marina d'Arechi, il Presidente del Consiglio che, però, non ha risposto alle domande dei cronisti. Il Premier, dunque, ha consumato un aperitivo, per poi andare alla Cittadella, tappa non prevista. A concludere il mini-tour, la conferenza all'hotel Mediterranea.

Ad attenderlo lì, un gruppo di contestatori. "All'indomani dell'approvazione alla Camera della vergognosa riforma della Buona Scuola che sferra l'ennesimo duro colpo all'istruzione pubblica, il presidente del Governo ha la faccia tosta di organizzare la sua passerella elettorale a Salerno per provare a prendere voti con la solita finta retorica del governo delle riforme dietro la quale si celano attacchi durissimi ai diritti dei lavoratori, degli studenti, dei disoccupati. E' sotto gli occhi di tutti l'attacco ai diritti dei lavoratori messo in pratica con il Jobs Act, l'attacco ai territori e l'incentivo alle speculazioni criminali del decreto Sblocca Italia, l'attacco alla scuola pubblica messo in atto con la Buona Scuola", ha spiegato un gruppo di studenti capitanati da Matteo Zagaria che, dalle 14, hanno tenuto un presidio di protesta dinanzi all'Hotel. Insieme ai ragazzi, anche una delegazione di insegnanti dei Cobas contrari alla "Buona Scuola". I manifestanti hanno lanciato slogan per la "Scuola pubblica".  'Renzi via da Salerno' si leggeva su uno striscione, mentre su un altro: 'Tu la scrivi, tu la vuoi, tu l'approvi, ma noi non ci arrenZiamo'. Qualcuno ha intonato anche "Bella ciao". Al presidio, presente anche il Comitato Salute e Vita, per far conoscere in tutta la Regione e in Italia il devastante impatto delle Fonderie Pisano sulla città di Salerno e sulla Valle dell’Irno. Dispiegati oltre 60 uomini delle forze dell'ordine per garantire la sicurezza nel corso della visita del presidente del Consiglio. Intanto, il presidente del Consiglio ha incontrato una delegazione dei lavoratori della Whirlpool di Carinaro. Presente anche il sindaco del comune campano, Marianna Dell'Aprovitola, e le rsu di Fim, Fiom e Uil. Proprio stamane circa 3.000 lavoratori dell'industria casertana hanno protestato con un corteo  contro la 'desertificazione industriale' in corso nella provincia. I delegati di Fiom, Fim ed Uilm hanno chiesto a Renzi che la vertenza Whirlpool, subito dopo le elezioni, fosse trasferita in sede di Presidenza del Consiglio.

All'Hotel Mediterranea, intanto, attimi di tensione anche per la calca: alcuni fotografi sono stati costretti a sostare nel corridoio piegandosi sulle ginocchia. "Se la Campania sarà amministrata come è stata amministrata Salerno il Pil aumenterà tra lo 0,5 e l'1% - ha esordito il Premier- E' decisivo per l'italia. Io facevo il sindaco e Enzo era sempre il sindaco più amato", ha aggiunto accanto a Vincenzo De Luca, candidato alla presidenza della Campania. "E' una campagna elettorale un po' strana questa: tutto il tema delle elezioni campane è sulla lista dei candidati. Ma da qui partono i dieci giorni che decidono i prossimi cinque anni. Non decidono gli editorialisti e dico in modo chiaro che i prossimi 10 giorni saranno di impegno totale del Pd perchè vinca De Luca", ha sottolineato. "Alla fine di questa campagna elettorale, la politica italiana non deve contare il numero delle Regioni vinte ma quanti posti di lavoro riusciremo a mettere in piedi rimettendo al centro, non contano vicende interne del partito ma la possibilità di vedere crescere i propri sogni da parte degli italiani- ha continuato il Premier- In questa campagna elettorale non pensiamo alle dinamiche del Pd. In questi dieci giorni, pancia a terra e testa alta, andate a far capire alle persone che questa campagna elettorale non è quella di De Luca o del Pd, ma è quella in cui si decide il futuro. Se qualcuno, nel Pd, vuole andar via, andrà via o resterà".

"Ci impegniamo a non buttare dalla finestra miliardi di euro di fondi europei. - incalza l'ex sindaco di Salerno- Abbiamo dato già in fumo 3 miliardi di euro. Noi ci candidiamo a non buttare dalla finestra questi soldi da destinare allo sviluppo del turismo. Il lavoro è la battaglia vera contro la Camorra". "Renzi ha avuto il coraggio da leader vero di far celebrare le primarie in Campania e di rispettare il voto degli elettori, e ha avuto fiducia in me in un momento difficile. Lo ringrazio per questo. Portate voti. Sapete che se li stanno comprando", ha detto poi riferendosi agli avversari e puntando il dito contro il Governo Caldoro. "Non può guadagnarsi rispetto una classe dirigente come quella della Campania che nomina 400 consulenti. La mia proposta è di rimandare a casa tutti e 400 i consulenti e ripristinare il fondo di solidarietà per gli anziani". Non è mancato, infine, un riferimento agli impresentabili nelle liste: "Gli impresentabili sono quelli che tolgono la speranza di futuro a una generazione", ha concluso De Luca tra scrocianti applausi. "Abbiamo costruito liste pulite e trasparenti. Il premier l'ha più volte sottolineato nelle interviste: donne e uomini oneste e capaci. E ora puntiamo a riconquistare Palazzo Santa Lucia. Oggi dobbiamo concentrarci su quel che fa il Pd, e non sulle liste collegate", ha ribadito il segretario regionale del Pd campano Assunta Tartaglione. Il Presidente del Consiglio, quindi, ha lasciato la sala dell'Hotel Mediterranea di Salerno, al termine dell'incontro, e si è diretto all'aeroporto di Pontecagnano per fare ritorno a Roma.

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