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Il sindaco di Eboli Martino Melchionda

Il sindaco di Eboli Martino Melchionda

Esercitazioni militari ad Eboli, la rabbia del sindaco Melchionda

Le esercitazioni militari sono riprese da alcuni giorni. Il sindaco Melchionda: "Ho scritto alle autorità competenti chiedendo la loro interruzione"

Il sindaco di Eboli Martino Melchionda contro le esercitazioni militari nel poligono di tiro a Campolongo, nei pressi della foce del Sele. Il primo cittadino, in una nota, esprime preoccupazione per la ripresa, da alcuni giorni, di esercitazioni militari, esercitazioni che hanno provocato "l’allontanamento dei bagnanti, oltre che gravi danni all’ambiente e alle attività economiche adiacenti alla zona". Il poligono, come osservato dal sindaco Melchionda, si trova in un'area SIC, Sito di importanza comunitaria, nella riserva Foce Sele - Tanagro.

“Non appena sono venuto a conoscenza della ripresa, in pieno giorno, delle esercitazioni militari presso il poligono di tiro - ha dichiarato il sindaco Melchionda - ho scritto alle autorità competenti (Ministero dell’Ambiente, settore Ambiente della Regione Campania, Comando Regionale e Provinciale del Corpo Forestale dello Stato, Comando Esercito Campania, Compagnia dei Carabinieri di Eboli) affinché provvedano ad assumere tutte le determinazioni di propria competenza volte all’immediata interruzione delle attività militari. Il poligono di tiro, difatti, si trova nel cuore della Riserva Naturale Foce Sele – Tanagro; pertanto, è del tutto intollerabile che vengano eseguite attività militari di tal tipo in un’area protetta, e, soprattutto a due passi dai bagnanti. Ho anche chiesto alle medesime autorità, preposte alla salvaguardia dei vincoli ambientali, di valutare con immediatezza la evidente incompatibilità della servitù militare con la tutela dell’area in questione”.

Sulla questione si è espresso anche l'assessore comunale all'ambiente Ilario Massarelli: “Questo tipo di attività reca danni gravissimi innanzitutto al delicato ecosistema che caratterizza quell’area. E’ assurdo che, nel mentre a chi esercita attività turistiche nella zona vengano posti vincoli severi a tutela dell’ambiente, si consenta alle forze militari di alterare in modo così drastico l’equilibrio ambientale dell’area".

Questo, invece, il commmento dell'assessore al patrimonio Liberato Martucciello: “Credo sia giunto il momento di restituire ai nostri concittadini questo prezioso bene posto a servizio delle forze militari. E’ nostra intenzione attivarci in tal senso attraverso l’agenzia del demanio, presso la quale sono già in corso delle trattative per permutare alcuni beni di proprietà dell’Ente. Non possiamo più immaginare che in un’area protetta vengano eseguite attività di esercitazione militare”.

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