Martedì, 16 Luglio 2024
Politica

Festa della Liberazione, Iannone (FdI): "Ecco perchè non ha più senso". Critico anche Cirielli

Il senatore salernitano del partito di Giorgia Meloni scrive un post su Facebook destinato a suscitare polemiche

Rischia di suscitare polemiche il post pubblicato, oggi, dal senatore salernitano di Fratelli d'Italia Antonio Iannone in occasione del 25 Aprile. “La Festa della Liberazione non ha più senso, la celebrazione del 25 Aprile è superata. Certi antifascisti sono come cacciatori di orso polare all’equatore. Per anni ho pensato che un giorno potesse diventare la festa della Pacificazione Nazionale ma ci sono settori della sinistra militante che preferiscono mantenere il totem ideologico pur nella disaffezione di un’Italia che non può vivere con il torcicollo”.

Il messaggio di Iannone: 

“Un peccato che sia stato il tempo a curare l’odio generato da una guerra civile senza che ci sia stato un processo consapevole di estinzione. La verità è figlia del tempo ma c’è stato chi ha pensato che la propria verità potesse fermare il tempo. Avremmo molto più bisogno di celebrare, nel giorno del 24 Maggio, il sacrificio degli Italiani che sul Piave e nelle trincee hanno combattuto per l’unità e la libertà della Nazione, segnando il compimento del percorso risorgimentale e la definitiva affermazione del sentimento nazionale.”

Il post di Cirielli

Sulla Festa del 25 Aprile interviene anche il Questore della Camera e deputato salernitano Edmondo Cirielli, sempre di Fratelli d'Italia: "A distanza di dieci anni confermo il mio pensiero istituzionale: non potrò mai celebrare i partigiani rossi, che combattevano al soldo di una potenza straniera, l’Unione Sovietica , e per un’altra dittatura, quella Comunista".

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