Ripascimento del litorale, finanziato il progetto della Provincia

Approvato dalla Commissione Europea il progetto della Provincia: assegnati 70 milioni di euro per la difesa della costa salernitana

Un momento della conferenza

Al via l'opera di riqualificazione, valorizzazione e fruizione sostenibile della costa del Golfo di Salerno, grazie ai 70 milioni di euro messi a disposizione del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale.  “Interventi di difesa e ripascimento del litorale del Golfo di Salerno”: questo il titolo del Grande Progetto della Provincia che interessa un tratto litoraneo di 40 km compreso tra Pontecagnano Faiano e Torre San Marco. Ad illustrarlo nella sala giunta di Palazzo Sant'Agostino, il presidente della provincia, Edmondo Cirielli, l'assessore provinciale all'ambiente, Antonio Fasolino, il responsabile del progetto, Domenico Ranesi e il coordinatore della progettazione, Giovanni Cannoniero.

"Gli interventi di difesa del litorale del Golfo di Salerno incentrati sulla sostenibilità ambientale e la valorizzazione delle risorse naturali sono l’unica proposta progettuale ammessa a finanziamento e redatta dai tecnici della provincia - ha esordito il presidente Cirielli - Se ne parlava da trent'anni ma mai nulla era stato fatto: questo attesta la valenza del nostro gruppo di progettazione. La regione, da sola, non sarebbe stata in grado realizzare tale progettazione: è questa una risposta concreta a chi scioccamente critica le funzioni delle province ritenendole inutili".

"Con questo progetto intendiamo innescare un processo di sviluppo fondato sulla sostenibilità - incalza l'assessore Fasolino - Le infrastrutture progettate dalla provincia, con la messa in opera di strutture attive per la difesa della costa, hanno lo scopo di arrestare l’erosione delle spiagge con la realizzazione di 53 pennelli per una lunghezza di 7 km e 4 barriere per 3 km. Progettato, inoltre, un intervento di rinascimento artificiale e ricostruzione delle dune su un’area di circa 31 mila metri quadrati". A scendere nei dettagli, infine, l'ingegner Cannoniero: "La valutazione sociale del Grande Progetto si è concentrata sulle conseguenze economiche connesse alla perdita del territorio costiero e della spiaggia - ha concluso - Meno spiaggia significa minore valor patrimoniale dei terreni demaniali, minori incassi da concessioni, maggiori costi per interventi di manutenzione".

 

 


 

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