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Domenica, 2 Ottobre 2022
Politica

Politiche 2022, parla Castiello (M5S): "Rafforzare il Reddito di Cittadinanza"

 "Il disgusto è comprensibile, ma deve tradursi in un voto di protesta e di cambiamento, incarnato dal Movimento 5 Stelle". Parola di Francesco Castiello, candidato M5S al Senato nel collegio uninominale di Salerno

 "Il disgusto è comprensibile, ma deve tradursi in un voto di protesta e di cambiamento, incarnato dal Movimento 5 Stelle". Parola di Francesco Castiello, candidato M5S al Senato nel collegio uninominale di Salerno, che traccia i suoi obiettivi in vista del rush finale della campagna elettorale che condurrà al voto del 25 settembre.

Come nasce la sua candidatura bis con il M5S?

"La mia candidatura nasce dopo 5 anni di lotta all’interno del Senato, durante i quali abbiamo visto approvare l’80% del programma presentato nel 2018. Nonostante l’età, ho deciso di proseguire per sposare pienamente il progetto politico del presidente Giuseppe Conte e per portare a termine gli obiettivi rimasti ancora incompiuti". 

Quali sono gli obiettivi del progetto politico portato avanti da Giuseppe Conte?

"Il nuovo corso politico del Movimento 5 Stelle sotto la guida di Giuseppe Conte è improntato sulla difesa dei più bisognosi, attraverso il rafforzamento del Reddito di Cittadinanza, e sullo sviluppo sostenibile, grazie a misure come il Superbonus, la più grande manovra di politica economica attuata in Italia dal dopoguerra ad oggi". 

Lei sta girando molto in questi giorni per incontrare gli elettori e i simpatizzanti. Su quali temi sta impostando la sua campagna elettorale?

"In questa campagna elettorale è fondamentale far capire agli elettori l’importanza del Reddito di Cittadinanza, una misura di protezione sociale che tutti gli altri partiti vogliono smantellare, e del Superbonus, un provvedimento che creato migliaia di posti di lavoro e generato un valore economico di 120 miliardi di euro". 

Come intende convincere gli indecisi (che sembrano essere ancora molti) a votare per il M5S?

"Si teme un’astensione dal voto nella misura del 40%. Ad alimentare la schiera degli astenuti potrebbero essere soprattutto i giovani, che non hanno più fiducia nella politica. Non credono soprattutto ai politicanti di professione che mentono sapendo di mentire e che perciò sono i principali responsabili della sfiducia e dell’astensionismo. Il disgusto è comprensibile, ma deve tradursi in protesa, in un voto di protesta e di cambiamento, incarnato dal Movimento 5 Stelle".

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