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Giuseppe Del Medico

Giuseppe Del Medico

Sapri, agevolazioni fiscali contro il gioco d'azzardo

Il sindaco Giuseppe Del Medico propone agevolazioni sulle tasse comunali alle attività che decideranno di disfarsi degli "apparecchi della fortuna"

Agevolazioni fiscali per le attività che decideranno di rinunciare agli apparecchi del gioco d'azzardo e un luogo d'ascolto per i giocatori d'azzardo patologici: questa l'iniziativa del comune di Sapri, guidato dal sindaco Giuseppe Del Medico. Come spiegato a PiùEconomia, la giunta comunale saprese ha intenzione di approvare una delibera che preveda agevolazioni, con contributi e riduzioni delle tasse comunali, per le attività commerciali che decideranno di dismettere gli apparecchi "della fortuna".

Il sindaco di Sapri si è così espresso: "Lo Stato è ipocrita, tocca a noi intervenire - ha detto Del Medico a PiùEconomia - dobbiamo mettere un freno al gioco d'azzardo, non esiste più un pubblico esercizio che non abbia una slot machine al suo interno. Basti guardare  - aggiunge il primo cittadino - agli ultimi dati che riguardano la Campania. Le persone dai zero ai cento anni giocano fino a cento euro al mese. Solo nel mese di dicembre 2012 si stima che nella nostra regione siano stati giocati 7mila milioni di Euro. Una cifra incredibile".

Per questo l’amministrazione comunale di Sapri ha deciso di intervenire autonomamente, premiando tutte le attività che si impegneranno a dismettere le macchinette. Ci saranno dei contributi finanziari per il riammodernamento dei locali e delle agevolazioni fiscali sulla Tares, la nuova tassa sui rifiuti.

"L’idea – continua Giuseppe Del Medico – è nata guardano a ciò che è stato fatto a Trento. Non potendo chiedere agli esercizi commerciali di chiudere o di spostare gli orari di apertura, perché la legge lo vieta, abbiamo deciso di muoverci con attenzione nel rispetto delle norme esistenti. La nostra amministrazione vuole dare un segno forte di distacco dalla dipendenza dal gioco. Non possiamo più fare finta. Ce lo chiede la comunità e la nostra coscienza. Inviteremo le forze dell’ordine a darci una mano perché non dimentichiamo che anche gli interessi della malavita nel gioco d’azzardo sono molto forti".

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