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I socialisti

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I Giovani Socialisti in spiaggia col "burkini": curiosità tra i bagnanti

Cicalese: "La donna che proviene da un contesto religioso/culturale diverso dal nostro può e deve essere libera di vestirsi come meglio crede, senza pensare che il burqa o il burkini siano necessariamente frutto dell'oppressione religiosa dei loro Paese"

Questa mattina una delegazione del Partito Socialista Italiano e della Federazione dei Giovani Socialisti della Campania, sostenuti da una rappresentanza di tesserati Pd/Gd di Salerno, hanno svolto l'iniziativa "Sapore di mare, col burkini o come ti pare" presso la spiaggia libera della Baia, a Salerno. Nonostante il tempo non particolarmente clemente, l'iniziativa si è realizzata comunque, suscitando la curiosità dei bagnanti presenti con i quali si è avviato un confronto di idee particolarmente interessante e coinvolgente.

“Non si tratta – spiega il presidente di Fgs Campania Vittorio Cicalese - di eccessivo femminismo o altro ancora, come demagoghi e populisti da scrivania riferiscono, ma dei semplici concetti di libertà e giustizia che vanno applicati in ogni contesto. La donna che proviene da un contesto religioso/culturale diverso dal nostro può e deve essere libera di vestirsi come meglio crede, senza pensare che il burqa o il burkini siano necessariamente frutto dell'oppressione sociale o religiosa dei loro Paesi”. Poi ribadisce: “Ho da sempre pensato che chiunque provenga da un altro contesto culturale possa e debba inserirsi nella nostra società al meglio possibile, pur lasciando libertà di scelta su vestiario/credo religioso/tradizioni da seguire: questo è l'Occidente che si apre al mondo, questa è l'Europa che guarda al futuro. Se è vero, come è vero, che l'oppressione religiosa e culturale è di fatto un elemento di peso in determinate culture, è anche giusto dare la possibilità a chiunque di decidere in che modo esprimersi nella società”.

Secondo il leader dei giovani socialisti, quindi, “vietare il burkini significa vietare che una tipologia di abbigliamento da spiaggia possa essere usato: come se, da domani, si stabilisse che per legge le donne debbano indossare esclusivamente il costume a due pezzi e gli uomini il costume a slip. Niente più costumi a pezzo unico per le donne, niente più boxer o bermuda per gli uomini. Non condividere determinati aspetti delle altre culture può essere lecito, rispettare è necessario: vero e giusto è richiedere il rispetto e l'osservanza delle regole in termini di sicurezza, ma per chiunque e non solo per una determinata (e piccolissima) fetta di popolazione che intende seguire, anche al mare, gli usi ed i costumi della propria tradizione. Integrazione vuol dire anche, soprattutto questo” conclude Cicalese.

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