Nuova Giunta a Nocera, scontro Trotta-Torquato: è polemica al Comune

L'ex assessore alle politiche sociali lancia dure accuse al sindaco Torquato dopo il varo della nuova squadra di governo cittadino: "Pd fortemente ridimensionato, la politica in città è cosa superata"

Trotta

A distanza di quarantottore ore dal varo della nuova Giunta Comunale di Nocera Inferiore, uno degli assessori silurati Gianfranco Trotta (politiche sociali) prende posizione lanciando dure accuse al sindaco Manlio Torquato., il quale, a sua volta, lo risponde a muso duro.

La polemica

Il varo della nuova squadra di governo cittadino continua a lasciare strascichi soprattutto in casa Pd. Dopo i ringraziamenti rivolti a coloro che lo hanno sostenuto in questi due anni e mezzo di assessorato, Trotta ci tiene a fare chiarezza su quanto accaduto:  “È stato un periodo difficile, caratterizzato agli inizi da un ufficio di piano allo sbando, senza risorse umane e con una necessità di riorganizzazione, nel corso del quale ho rivolto sempre lo sguardo alle fasce deboli della nostra comunità ed ho spinto in modo deciso e convinto affinché vi fosse un cambio di rotta che consentisse di attuare sempre maggiori servizi”. Poi lancia le stoccate rispetto alla rimozione dal suo incarico: “Ho assistito al cambio di giunta, senza essere stato nemmeno interpellato sul punto e con modalità e tempi discutibili, ma lascio in eredità una programmazione sociale pronta, definita nell'ultimo coordinamento istituzionale, dopo un opera di messa in ordine dei conti e di risistemazione totale dell'ufficio di piano. Servizi di sostegno alla genitorialità, servizi socio educativi per minori, potenziamento dell’affido familiare e dei servizi residenziali per i minori, riprogrammazione del Pon Inclusione con l’ideazione del polo per la famiglia, il mio sogno, con tante figure specializzate, alcune delle opere messe in campo. Abbiamo un centro polifunzionale disabili perfettamente funzionante così come il centro anziani ed abbiamo riattivato il centro minori, potrei ricordare anche lo sport per le associazioni che daranno la possibilità ai minori inseriti in nuclei svantaggiati di praticare discipline sportive, da me annunciata il 23 dicembre scorso, il reddito di cittadinanza con la realizzazione di progetti di pubblica utilità, le nuove linee guida per le autorizzazioni e gli accreditamenti”.

La tensione politica

Trotta, insomma, rivendica il suo operato alla guida dell’assessorato alle politiche sociali. “Tutto questo operando in piena bufera, mentre venivo colpito da critiche strumentali, senza ricevere nessuna tutela o, meglio, ricevendo false ed apparenti forme di tutela. In tutto questo, non posso non constatare che da questa nuova giunta, decisa unilateralmente dal sindaco, esce fortemente ridimensionato il Partito Democratico, sterilizzato agli occhi della città, con la perdita di una rappresentanza, a vantaggio di un esecutivo totalmente appannaggio del primo cittadino, a dimostrazione che la politica in città è ormai cosa superata. Una giunta “tecnica” varata incautamente in occasione delle imminenti elezioni regionali, quasi a svincolarsi da ogni etichetta politica, probabilmente finalizzata a valutare futuri e convenienti approdi. Il mio impegno politico continua, con maggiore entusiasmo ma con la consapevolezza che è difficile condividere percorsi con chi, in pieno spregio delle decisioni collegiali assunte con un documento sottoscritto che andava in ben altra direzione, si piega ai diktat di un uomo singolo, rendendo l’organo decisionale del partito un contenitore vuoto. Così davvero non si va lontano! Viva Nocera, sempre e comunque!” conclude l’ormai ex assessore Trotta.

La replica del sindaco:

Leggo ormai con poca sorpresa le dichiarazioni dell'ex assessore Trotta. Quasi del tutto prive di fondamento. Piu' del loro contenuto è  lo stile, il modo e il tempo con cui l'ex ha ritenuto di intervenire. Taccio ogni considerazione di quale sia stata la gestione delle politiche sociali nell'ultimo biennio, perche' e' fotografata in una relazione del nuovo dirigente e che e' ben nota anche all'assessore e che sara' discussa anche con le forze consiliari. Perche' sarei ingeneroso ad addebitargli in toto responsabilita' che sono soprattutto gestionali. Ma dalle quali non puo' pensare di essere totalmente estraneo dopo due anni e mezzo di assessorato gestito con assoluta autonomia. Mi riferisco piuttosto alle affermazioni su cui, attaccando il suo stesso partito, infine mi accusa di scelte tecniche fatte in ragione di un mio futuro opportunismo politico. Detto da chi era capolista e capogruppo civico per poi andare in quel Pd che criticava a settimane alterne, e' gia' di per se un paradosso. Che fa a pugni oltretutto con la logica dei fatti: la nomina a vicesindaco della mia giunta di una dirigente nazionale del Pd. Una insinuazione che se non smentisce il mio civismo, fotografa il comportamento di chi, appena perso il ruolo ti tira un calcio. Un peccato che voglio sperare induca l'assessore Trotta ad una più serena riflessione col tempo. Per non ridursi ad essere un oppositore qualsiasi".

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