Identità di Popolo: "Trasparenza sui dati Arpac e lotta agli scarichi in mare"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

La comunità militante Identità di Popolo Salerno torna sulla proposta, lanciata alcune settimane fa, di istituire un assessorato al mare rimasta, purtroppo, del tutto inascoltata in una città che, probabilmente, è governata da persone che il mare poco lo conoscono e comprendono.

“La mareggiata della scorsa settimana- afferma il portavoce di IP Andrea Antonio Sabatino- è stata dispettosa e inclemente ed ha letteralmente divorato parte della nuova sabbia utilizzata per il ripascimento della spiaggia di Mercatello.

Il caraibico paradiso ideato dalla brigata comunale non è durato nemmeno un intero mese, restituendo al mare, ed a tutta la cittadinanza, la verità per quella che è: il progetto di ripascimento è incompleto e frammentario”.

“Senza uno studio approfondito di maree e correnti- prosegue Sabatino- e la costruzione di una vera e propria darsena, ci sembra inutile la prosecuzione dell’attuale giunta comunale in una mera operazione di propaganda.

A questo si aggiunga, poi, la triste realtà dei dati sulla qualità dell'acqua che ci consegnano un quadro generale da mare in tempesta. Tutti abbiamo ancora negli occhi le immagini della scorsa estate, in cui quotidianamente venivano riportati sversamenti di liquami e chiazze di acque reflue galleggiante nei pressi delle coste cittadine.”

“Identità di Popolo chiede maggiore trasparenza nella diffusione dei dati Arpac circa il depuratore cittadino e, soprattutto, che la si smetta di paventare l'impossibile perchè, se non si agisce concretamente prolungando gli scarichi a mare siti nella zona orientale, notoriamente e tristemente noti per non essere posti alla distanza minima, tale da assicurare che i reflui non tornino indietro al primo mare mosso, difficilmente potremo parlare di una svolta nell'economia balneare della nostra città.”

“Se è vero che chi ben comincia è a metà dell'opera -conclude Sabatino- allora, in questo caso, meglio parlare di falsa partenza”.

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