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Il discorso integrale del questore di Salerno Antonio De Iesu

Testo del discorso del questore De Iesu in occasione dei 159 anni della polizia di stato

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

IL DISCORSO INTEGRALE DEL QUESTORE DI SALERNO ANTONIO DE IESU

 

ONOREVOLI SENATORI E DEPUTATI
SIG. PREFETTO
ECCELLENZA REVERENDISSIMA
SIG. PRESIDENTE DELLA PROVINCIA
SIGNORI SINDACI DELLA PROVINCIA DI SALERNO
AUTORITA’ CIVILI, MILITARI E RELIGIOSE
GENTILI SIGNORE
GRADITISSIMI OSPITI
CARISSIMI STUDENTI E RAGAZZI

A voi tutti il mio più cordiale saluto e quello degli appartenenti alla Polizia di
Stato e un sentito ringraziamento per la partecipazione a questa manifestazione
celebrativa dell’Anniversario della nostra fondazione.

E’ LA MIA PRIMA FESTA DELLA POLIZIA NELLA PROVINCIA DI
SALERNO !

SONO SINCERAMENTE EMOZIONATO E, NEL CONTEMPO,
ORGOGLIOSO DI ESERCITARE LE FUNZIONI QUESTURILI AL
SERVIZIO DELLA COMUNITA’ SALERNITANA; UNA COMUNITA’
SANA, OPEROSA, FORTEMENTE LEGATA AI VALORI TRADIZIONALI
DEL TERRITORIO E PROTESA NELL’IMPEGNATIVA OPERA DI
VALORIZZAZIONE DELLE PROPRIE RISORSE SOCIO - CULTURALI,
TURISTICHE E PRODUTTIVE ED EFFICACEMENTE SOSTENUTA
DALLA TENACE AZIONE AMMINISTRATIVA DEGLI ENTI LOCALI.

ANCHE OGGI CELEBRIAMO L’ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE
DELLA POLIZIA – IL 159° - IN MEZZO ALLA GENTE, IN MEZZO
AI GIOVANI, IN SINTONIA CON IL MOTTO PRESCELTO “ C’ E’
PIU’ SICUREZZA INSIEME “ CHE COSTITUISCE PER NOI, NELLA
SUA SEMPLICITA’, IL SENSO DELL’AZIONE E LA PRIORITA’
DELL’IMPEGNO CHE CI ASSUMIAMO: GARANTIRE LA SICUREZZA
DELLA COLLETTIVITA’, che non è soltanto l’esigenza primaria della
salvaguardia dell’incolumità del cittadino e della sua proprietà, ma anche
il miglioramento della “qualità di vita”, della vivibilità delle città e della
funzionalità dei servizi.
La titolazione riconferma la Festa della Polizia come festa di popolo e
sottolinea la tradizionale funzione dell’Istituzione quale organismo di
straordinaria affidabilità ed umanità, capace di grande tensione operativa e che
ha dimostrato, nella sua lunga e gloriosa storia, di sapersi adattare ed evolversi
sotto il profilo ordinamentale, alle mutevoli e travagliate fasi socio – politiche

che hanno contrassegnato la sofferta nascita ed il consolidamento dello Stato
unitario di cui quest’anno si celebra il 150° anniversario.

Il 2011 è un anno speciale!
Si celebrano i 150 anni dell’Unità d’Italia, da quando, il 17 marzo 1861, venne
sugellata l’identità italiana sotto forma di uno Stato Unitario, grazie alle lotte
risorgimentali ed all’eroico sacrificio di tanti ITALIANI che credettero in quel
sogno. Italiani che dopo quella data hanno continuato ad essere italiani, ma con
alle spalle un re, una capitale, un parlamento, un governo, insomma delle
Istituzioni stabili tra le quali, a pieno titolo, si colloca la istituzione - nel 1852 e
già in una fase preunitaria -, del “CORPO DELLE GUARDIE DI PUBBLICA
SICUREZZA”, totalmente militarizzato e dipendente dal Ministero dell’Interno
ma composto da poche centinaia di unità reclutate, invero, in maniera
approssimativa. La creazione di tale Corpo, che puntava a superare un diffuso
sentimento di sfiducia nell’opinione pubblica nei confronti della Polizia,
incarnato dalla poco amata figura dello “sbirro”, era giustificata dalle
accresciute esigenze di mantenere l’ordine pubblico, a seguito delle disastrose
conseguenze della Prima Guerra d’indipendenza e alla necessità di estendere
all’interno del Regno il rispetto della Legge, garantendo, nel contempo, la
sicurezza dei cittadini. Fù un momento importante nel processo di
trasformazione, in senso liberale, dell’attività statuale di salvaguardia della
convivenza civile perché si passava da una visione di stampo prettamente
poliziesco – repressivo, ad una dimensione ordinamentale più evoluta e nobile:
l’Amministrazione della Pubblica Sicurezza, con compiti di “mantenere
l’ordine, la tranquillità e la sicurezza pubblica, vigilare gli oziosi, vagabondi e
mendicanti, donne di malaffare, giocatori e recidivi; ricercare
ininterrottamente malfattori di ogni genere seguendone attentamente ogni
traccia valevole a far presumere i reati; accorrere agli incendi e ad altri simili
avvenimenti, provvedendo alle occorrenze nel miglior modo possibile”.
Come possiamo constatare, pur cambiando negli anni la denominazione
del Corpo, le uniformi e lo status, i compiti sono rimasti sostanzialmente
immutati.
L’Istituzione “POLIZIA” nella sua lunga storia, non priva di
contraddizioni ed incertezze sempre alla ricerca di una stabile identità
ordinamentale, ha saputo, con umiltà e tenacia, mantenere la “barra
diritta” nel burrascoso e travagliato percorso di stabilizzazione prima
dello Stato unitario e poi dell’assetto costituzionale, fedele al mandato
istituzionale nell’adempimento dei propri compiti di tutela dell’ordine e della
sicurezza pubblica, sempre protesa alla ricerca delle migliori condizioni
di organizzazione interna ed elevazione del livello di preparazione e
qualificazione professionale degli operatori di Polizia.

CHE COSA E’ OGGI LA POLIZIA DI STATO ?

Essa è una Istituzione democratica, civile e ad ordinamento speciale
che concorre, unitamente alle altre Forze di Polizia e nell’ambito del
complesso sistema dell’Amministrazione della Pubblica Sicurezza, alla tutela
dell’esercizio delle libertà e dei diritti del cittadino attraverso la prevenzione e
la repressione dei reati, avvalendosi di una articolata e ben collaudata struttura
organizzativa, logistica e funzionale nonché di personale motivato, di adeguato
livello culturale e professionalmente, addestrato e formato per adempiere al
meglio le delicate prerogative istituzionali al servizio della collettività e nel
rispetto della dignità umana.
Affrancatasi da una vocazione prettamente repressiva, la Polizia di
Stato si proietta in una moderna dimensione professionale che mette al centro
il CITTADINO, puntando a recuperare un leale rapporto fiduciario con le
comunità locali, ad interpretarne i bisogni - soprattutto delle fasce deboli
– ed assicurare adeguate, sostenibili risposte operative con l’obiettivo di
ridimensionare quella diffusa “percezione di insicurezza “ che pervade la
società, soprattutto in alcune aree del paese ove forme aggressive di criminalità
organizzata e diffusa minano la pacifica convivenza civile e la corretta crescita
economico – produttiva del territorio.
Questo è e sarà il mio prioritario impegno alla direzione della Questura
di Salerno e nell’esercizio delle prerogative di Autorità provinciale di Pubblica
Sicurezza al servizio della collettività ed in piena sintonia con il Sig. Prefetto, le
altre Forze di Polizia e gli Enti locali.
A tal riguardo, come recentemente affermato dal Sig. Capo della Polizia,
per garantire un buon livello di sicurezza c’è bisogno di mettere a fattor comune
le energie di tutti. E’ necessario che tutti contribuiscano al miglioramento delle
condizioni di sicurezza del Paese, a cominciare dalle Amministrazioni locali
significando che non sono utili sindaci – poliziotti. Serve, invece, chi assume
l’onere di rimuovere situazioni di degrado e di disagio sociale che possono
favorire l’insorgenza o lo sviluppo di fenomeni devianti, essendo fermamente
convinto che le strategie di sicurezza pubblica, affidate alle Forze dell’ordine
e quelle di sicurezza urbana, attribuite agli Enti locali, siano complementari e
debbano interagire efficacemente.
Devo riconoscere che nella città di Salerno e nella provincia si registra
un percorso virtuoso di sinergica e fattiva collaborazione nell’interesse delle
comunità locali.
In questa linea sarà dato il massimo impulso alla valorizzazione
dei concetti di POLIZIA DI PROSSIMITA’ e di SICUREZZA
PARTECIPATA cui si ispira la moderna Polizia perché il poliziotto, sia

nell’attività operativa che nei servizi offerti alla collettività, sia sempre più
vicino al cittadino al fine di conquistarne la fiducia, assicurando sostenibili
risposte ai suoi bisogni di sicurezza e, nel contempo, stimolandolo ad interagire
attivamente con le Forze di Polizia assumendo sempre più un ruolo da
protagonista attivo nel complesso sistema della sicurezza partecipata. Tale
obiettivo si può raggiungere sia migliorando la qualità etico – professionale
degli operatori di Polizia, ispirati a vivere la funzione con autentico “spirito di
servizio” a sostegno dei bisogni della collettività che sensibilizzando i cittadini
a contribuire attivamente nel sostenere, con convinzione e fiducia, il lavoro
delle Forze dell’ordine, fornendo un’adeguata collaborazione.
In tale prospettiva, s’inquadrano i progetti di educazione alla legalità
mirati alla prevenzione del disagio dei minori che ci ha portato in sedici istituti
scolastici per sensibilizzare e valorizzare nelle giovani generazioni una convinta
cultura del rispetto delle regole.
Gli obiettivi prioritari del mio passionale impegno alla guida della
Questura di Salerno sono e saranno:
*Potenziare e migliorare l’attività di controllo del territorio sia
destinando più risorse a tale settore che realizzando, anche con il ricorso
a sistemi informatici, un’analitica e sistematica rilevazione statistica
dell’andamento dei reati sul territorio, per misurarne gli indici di criticità
-per fasce orarie ed aree territoriali di incidenza-, tali da pianificare più
razionalmente i servizi operativi delle volanti, per prevenire e reprimere più
efficacemente forme di criminalità predatoria sempre più invasive.
Furti, rapine, scippi, truffe alle persone anziane, situazione di degrado
ed illegalità nei quartieri sono i fenomeni che più incidono sulla “percezione
di insicurezza” dei cittadini e su questo dobbiamo impegnarci migliorando
la capacità di ascolto di chi vive il territorio, conquistando la sua fiducia
attraverso l’impegno concreto nel dare risposte ai suoi bisogni di sicurezza. Lo
facciamo riscontrando puntualmente le segnalazioni che ci arrivano mediante
esposti e telefonate al 113 nonché attraverso la preziosa ed insostituibile attività
dei poliziotti di quartiere, vicini alla gente e vere e proprie “antenne sul
territorio”.
Efficace supporto all’attività di prevenzione e controllo del territorio
viene fornito anche dal potenziamento di sistemi integrati di videosorveglianza
in città
* Gestire le problematiche di ordine e sicurezza pubblica con
equilibrio e ponderazione al fine di garantire il libero e pacifico diritto
costituzionale di manifestare nel rispetto della libertà dei cittadini e del regolare
andamento della vita pubblica e sociale.
Invero, nei mesi scorsi non sono state registrate particolari emergenze,
grazie anche al prezioso lavoro del personale della D.I.G.O.S. che ha fornito

non solo un valido contributo informativo, ma ha saputo operare una duttile
opera di mediazione dei conflitti socio – occupazionali, in sintonia con le
OO.SS. di categoria a cui và il nostro ringraziamento, tale da pianificare
adeguati servizi di O.P. e ridurre al minimo tensioni e criticità, consentendo a
tutti di esprimere le proprie idee ed il proprio dissenso in un contesto di legalità
e civile confronto.
Particolarmente impegnativa è stata, invece, la gestione dell’ordine
pubblico in occasione di competizioni calcistiche per un persistente profilo di
violenza ed aggressività che connota frange radicali di tifosi ultras, che hanno
imposto la predisposizione di robusti servizi di ordine e sicurezza pubblica con
l’impiego di cospicue aliquote di polizia e carabinieri, purtroppo sottratte al
controllo del territorio.
A tal riguardo, l’attività delle forze dell’ordine è stata improntata sì ad
equilibrio ma anche a ferma determinazione, per individuare tifosi violenti
attraverso una tenace azione investigativa che si è avvalsa del prezioso
contributo tecnologico dei sistemi di videosorveglianza e che mi ha consentito
di irrogare ben 69 provvedimenti di divieto di accesso agli stadi.

*Lotta serrata alle organizzazioni camorristiche ed a loro patrimoni,
pienamente consapevole che la provincia di Salerno non è “un’isola felice”,
anche se non si registrano quelli gravi e palesi forme di disgregazione sociale
che hanno favorito il consolidamento della presenza criminale in alcune aree
campane; pur tuttavia sono evidenti fenomeni di criminalità organizzata
dedita prevalentemente al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, alle
estorsioni ed all’usura.
L’attività investigativa portata avanti dal prezioso e tenace lavoro degli
uomini della squadra mobile e dei commissariati distaccati – unitamente a
quello di carabinieri e guardia di finanza – ha permesso di ridimensionare
sensibilmente la capacità pervasiva di tali gruppi criminali soprattutto nella
Valle del Sele e nell’Agro nocerino- sarnese, cui sono stati inferti duri
colpi a seguito di capillari indagini magistralmente coordinati dalla Procura
Distrettuale Antimafia e dalla Procura Ordinaria di Salerno.

A tal riguardo, desidero evidenziare le seguenti operazioni:

• OPERAZIONE LAST MINUTE che ha portato all’arresto di 25
persone ed al sequestro di 5 kg di cocaina e numerose armi;
• 9 novembre 2010, arresto di 20 malviventi riconducibili al boss
Esposito Giuseppe per traffico di droga operanti nella Valle del Sele;
• Salerno, 24 febbraio 2011, sequestro di kg 40 di hascish diretto allo
spaccio nel centro storico;

• Battipaglia, 25 febbraio 2011, personale del locale Commissariato
arrestava 2 malviventi e sequestrava kg 26 di hascish e kg 4 di cocaina
destinata alle piazze di spaccio della Piana del Sele;
• 7 giugno 2010, in Nocera Inferiore, a seguito di una brillante indagine
di polizia e Carabinieri, veniva arrestata la responsabile di un sequestro
di persona in pregiudizio di un neonato sottratto all’interno del locale
nosocomio;
• 10 giugno 2010, a seguito di indagini di polizia e carabinieri, venivano
arrestati 6 malviventi che avevano tentato una clamorosa rapina ai
danni del caveau di un Istituto di Vigilanza.

Ma la lotta alla camorra deve puntare anche e soprattutto a più penetranti
attività d’indagine patrimoniale per intercettare la ricchezza dei camorristi e
togliere ossigeno a questo cancerogeno fenomeno.
In tal senso, ho rivitalizzato uno speciale gruppo di investigatori dedicato
a questo importante settore perché sono fermamente convinto, in perfetta
sintonia con quanto dichiarato più volte dal dr. Franco Roberti, Capo della
DDA – a cui mi legano sentimenti di sincera stima per il suo alto profilo
professionale -, che seguire le tracce dei patrimoni illeciti delle organizzazioni
criminali serve a definire più compiutamente la loro struttura organizzativa e
destrutturarne la potenzialità operativa.

In occasione di questa cerimonia, a nome di tutti gli appartenenti alla
Polizia di Stato, rivolgo un sentito ringraziamento alle Autorità civili , militari e
religiose che ci sostengono nella nostra attività .
A Sua Eccellenza il Prefetto, dr. Sabatino Marchione, per il Suo alto
profilo umano ed istituzionale, caratterizzato da equilibrio e saggezza nella
delicata funzione di coordinamento delle Forze di Polizia in materia di
sicurezza pubblica.
A Sua Eccellenza Reverendissima, Mons. Luigi Moretti – qui
ottimamente rappresentato dal Vicario Generale Mons. Marcello De Maio, per
l’alto sostegno morale e spirituale che riserva al personale della Polizia di Stato
e per la Sua cortese ospitalità in questo luogo meraviglioso dove si intrecciano
storia, arte e spiritualità.
Al Sig. Presidente della Provincia, On. Edmondo Cirielli, sempre
sensibile alle accresciute esigenze del territorio provinciale.
Al sig. Sindaco, on. Vincenzo De Luca, qui gentilmente rappresentato
dalla d.ssa Eva Avossa, fortemente impegnato nelle politiche di sicurezza
urbana e nel migliorare le condizioni di vivibilità della comunità locale.
Ai Sigg. Sindaci della provincia di Salerno, per il tenace impegno nella
gestione amministrativa a tutela del bene collettivo.

Ai vertici ed esponenti dell’ordine giudiziario, un grazie sincero per la
costante funzione di guida e di indirizzo nei confronti dei nostri organismi di
polizia giudiziaria.
Un sincero ed affettuoso saluto ai Sigg. Comandanti Provinciali dei
Carabinieri e della Guardia di Finanza nonché al Comandante della Capitaneria
di Porto, cari amici ed eccellenti professionisti, per la preziosa attività
istituzionale esercitata sul territorio.
Saluto i Comandanti dei Vigili del Fuoco, della Polizia Forestale e
Provinciale nonché i Comandanti delle Polizie Municipali per l’efficace
contributo fornitoci nella gestione dell’ordine e della sicurezza pubblica.
Saluto e ringrazio i rappresentanti della vita economica, industriale e
finanziaria nonché i vertici delle Organizzazioni sindacali dei lavoratori della
provincia, gli esponenti di Enti e Associazione che attivamente ci collaborano.
Un vivo ringraziamento alle Organizzazioni Sindacali della Polizia
di Stato e dell’Amministrazione Civile dell’Interno per la preziosa azione
propositiva nella individuazione e risoluzione delle problematiche afferenti le
condizioni di lavoro e di benessere del personale.
Un caloroso saluto ai rappresentanti degli Organi d’informazione, per
l’efficace attività di divulgazione degli eventi della vita sociale della comunità
salernitana.
Un cordiale saluto all’Associazione Nazionale della Polizia di Stato, alle
Associazioni Combattentistiche e d’Arma ed ai nostri pensionati, che mi sono
particolarmente cari.
Ringrazio i Sigg. dirigenti scolastici, gli insegnanti e alunni qui presenti.
Un affettuoso saluto al Presidente dell’Ente Sordi, Cav. Corsini, per
la feconda opera di collaborazione nell’assicurare le migliori condizioni di
sicurezza alle persone sorde, attraverso l’attuazione di servizi tecnologici
finalizzate a favorire interventi tempestivi in caso di emergenza.
A voi, uomini e donne della Polizia di Stato, veri protagonisti di questa
festa, che vuole esaltare il vostro incessante e quotidiano impegno al servizio
della collettività, portato avanti con umiltà e professionalità, nonostante insidie
e pericoli, va il mio affettuoso ringraziamento, rivolto anche ai vostri familiari
che condividono silenziosamente ansie e preoccupazioni.
Ma permettetemi di rivolgere un commosso e deferente ricordo ai
nostri Caduti che hanno sacrificato la vita nell’adempimento del loro dovere,
contribuendo a garantire la stabilità delle Istituzioni e dello Stato democratico
nonché la pacifica convivenza civile. SARETE SEMPRE NEL MIO CUORE!
Così come sarà sempre viva la memoria dell’eroico GIOVANNI
PALATUCCI ultimo Questore di Fiume, Giusto tra le Nazioni, che sacrificò la
propria vita per salvare dall’eccidio nazista migliaia di ebrei.

Salerno, 21 maggio 2011

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