Politica

Compostaggio a Battipaglia, scontro tra Galletti e Francese: riesplode la polemica

Volano gli stracci tra l'Amministrazione comunale e il ministro dell'ambiante. La sindaca Francese: "Vogliono trasformare la nostra città in una pattumiera"

Il ministro a Salerno

Resta alta la tensione politica sull’impianto di compostaggio che l’amministrazione regionale, guidata dal presidente Vincenzo De Luca, ha intenzione di realizzare a Battipaglia. Nei giorni scorsi oltre diecimila persone sono scese in piazza per protestare. Con loro anche i vertici dell’amministrazione comunale. Ieri, a margine di una sua visita a Salerno, sulla questione è intervenuto il ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti: Ho preso l’impegno di riaprire un tavolo con la Regione ed i sindaci per vedere quali possono essere gli interventi che si possono fare, anche compensativi, sul territorio. So che in passato qualcosa non è andato bene e che esisteva un protocollo che non ha avuto corso. Vediamo di aggiornare quel protocollo e di fare le cose seriamente. Per smaltire la raccolta, però, c’è bisogno di un’impiantistica perché una parte rimane sempre da smaltire. L’impianto di Battipaglia serve a quello". Dunque, sì al dialogo con gli enti locali, ma nessun passo indietro.

La polemica

Pronta la replica della sindaca Cecilia Francese: “Il ministro ha confermato la volontà di questo governo di trasformare la Piana del Sele in una pattumiera – tuona - Siamo esterrefatti dalle parole del Ministro Galletti, il quale dimostra, con le sue dichiarazioni, di non aver compreso le ragioni della nostra protesta e di tutti i cittadini della Piana del Sele o di essere stato informato in modo non esaustivo sulla vicenda di Battipaglia a partire dal fatto che noi non siamo contrari all'impianto di compostaggio, ma al fatto che se ne aggiunga un secondo a quello già esistente che è anche sufficiente a raccogliere l'organico di tutti i comuni della Piana, e dal fatto che la quantità di organico che si vorrebbe portare aumenta la quantità di rifiuto attualmente lavorato in quella struttura, la cui capacità inoltre viene complessivamente aumentata. Il ministro è stanco di vedere camion che girano per portare l'organico fuori, siamo d'accordo  e anche per questo non vogliamo vedere aumentare il numero di camion che vengono nella nostra Piana portando carichi di rifiuti. Non abbiamo intenzione di ripeterci oltre. Certo è che anche il Ministro dimostra poca attenzione e rispetto verso la Piana del Sele, i suoi cittadini, gli imprenditori locali e verso le istituzioni comunali. Galletti avrà solo ascoltato le voci del Governatore della Campania Vincenzo De Luca e del suo vice. Il Ministro Galletti cita la convenzione del 2002  firmata con i rappresentanti istituzionali della comunità battipagliese, che il governo intende clamorosamente non rispettare creando un precedente pericolosissimo, non dice però ai battipagliesi ed agli abitanti della Piana del Sele  perché, con questo precedente che egli stesso avalla, dovrebbero fidarsi di un "aggiornamento" di quel protocollo col rischio che già il prossimo governo lo disconosca”.

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