Incendi a Salerno e provincia, le proposte di "Più Europa". FdI: "Disastro ambientale"

Esplode la polemica politica dopo gli ultimi roghi divampati sulle montagne che fanno da cornice al capoluogo. Ingenti i danni alla macchia mediterranea

Esplode la polemica politica dopo gli incendi che, in questi giorni, stanno devastando montagne e colline di Salerno e della provincia.

La proposta 

“Stiamo assistendo a troppi incendi negli ultimi giorni e, soprattutto, nelle ultime ore. Occorrono misure e un piano di prevenzione con l'utilizzo di soluzioni tecnologiche, come il monitoraggio satellitare o con droni dotati di termocamere. La tutela ambientale e la salvaguardia del territorio sono priorità che richiedono il massimo sforzo, in termini di risorse e mezzi. Chi appicca un incendio, al pari di chi inquina, fa un danno enorme a tutta la nostra comunità: è un aspetto che va sottolineato e trasferito, sia nelle scuole che con programmi di sensibilizzazione per tutti i cittadini” lo affermano in una nota Francesco Iandiorio e Olga Robertazzi, candidati alle elezioni regionali nella lista Più Campania in Europa, a sostegno del Presidente De Luca. “Dopo il Sentiero degli Dei, fa molta rabbia vedere le colline salernitane bruciare: Colle Bellaria, Monte Stella, Spiano di Mercato San Severino, Bracigliano, Giovi, Pellezzano e si apprende di nuovi focolai appiccati anche sulla montagna che sovrasta l'autostrada che collega il capoluogo a Vietri sul Mare. Confidiamo nel lavoro dei vigili del fuoco. Per il futuro ribadiamo la necessità di dotare gli operatori di strumenti ad alta tecnologia per la prevenzione e velocizzare i tempi di intervento” sottolineano Iandiorio e Robertazzi.

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La polemica

Il senatore di Fratelli d'Italia, Antonio Iannone, commissario regionale di Fratelli d'Italia in Campania, osserva che "la simultaneità con cui si sono sviluppati i devastanti incendi sulle montagne di Salerno, Cava de' Tirreni, Costa d'Amalfi e tutta la Valle dell'Irno non lasciano dubbi: dietro questo disastro ambientale - spiega il parlamentare in una nota – c’è una volontà criminale preordinata, pronta ad agire all'alzata del vento. Ogni anno denuncio al ministero dell'Ambiente e dell'Interno questa vergogna, ma non ottengo altra risposta che un rinvio alla regione Campania, che per la verità nulla fa per non far andare in onda ogni anno questo desolante spettacolo. Gli interventi di spegnimento sono sempre tardivi, si attende prima il propagarsi delle fiamme e la cosa costituisce poi rischi anche per abitazioni". Secondo Iannone, "necessitano risorse e mezzi da mettere in campo oltre ad un'azione seria di prevenzione. Andrebbe aperta anche un'inchiesta, lo dico da componente della commissione Antimafia, per accertare con puntualita' il ruolo della criminalità organizzata"

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