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Inchiesta sul Comune di Salerno, Salzano difende Polichetti: "Non si faccia intimidire, vada avanti"

Il promotore della lista "Popolari e Moderati" si schiera dalla parte del coordinatore provinciale dell'Udc rispondendo alla replica di Antonio Anastasio (FdI) rispetto alle critiche avanzate dallo stesso Polichetti al candidato sindaco di centrodestra Michele Sarno

Dopo l’attacco di Mario Polichetti (Udc) a Michele Sarno (che era il candidato sindaco anche dell'Udc alle recente elezioni comunali) e la replica di Antonio Anastasio (FdI) a difesa di quest’ultimo, nella polemica politica interviene anche Aniello Salzano, ex esponente del centrodestra ed oggi uno dei promotori della lista “Popolari e Moderati” facente parte della coalizione di centrosinistra che ha sostenuto la candidatura a sindaco di Vincenzo Napoli. Salzano, in una nota, difende Polichetti (coordinatore provinciale Udc, nonché vice coordinatore regionale e responsabile nazionale sanità) dalla risposta ricevuta da Anastasio (seppur senza mai citarlo direttamente) dopo le sue critiche avanzate rispetto alla presenza di Sarno alla trasmissione “Non è l’Arena” di Massimo Giletti.

La nota di Salzano:

“Il dott. Polichetti non si faccia intimidire! Continui la sua giusta battaglia a difesa di quanto sostiene in nome dell'etica professionale e politica. Lo invito sommessamente a non recedere, perchè il populismo e la demagogia vanno combattuti e respinti con fermezza  sempre e comunque. Non tema i soliti pretoriani, qualcuno dei quali, con la città di Salerno ha poca dimestichezza, così come con la lingua italiana, che con un'aggressione verbale di inaudita violenza si ostina a non voler prendere atto che le sue osservazioni pertinenti e costruttive mirano a ricostruire un Centro forte e credibile. E soprattutto a rimarcare il concetto di moralità !Ritengo infatti che il dott. Mario Polichetti abbia proprio ragione a stigmatizzare "la sceneggiata tragicomica di uno sconfitto alle ultime elezioni" e "lo spettacolo squallido e diseducativo" cui si è abbandonato, nonché l'atteggiamento spocchioso di chi, sconfitto alle elezioni comunali, riportando un risultato al di sotto di ogni aspettativa, non ritiene, davanti ad una sconfitta appunto umiliante, di prenderne atto "con eleganza e maturità" e di assumere finalmente una linea politica propositiva. Alcuni mesi fa, allorché l'on. Cesa, tirato per la giacchetta e trascinato in un'avventura politica senza sbocco e senza futuro da qualche politicante sulla via del tramonto, ebbe, anche se a malincuore, a ritirarmi la sua fiducia e il simbolo, dichiarai che a Salerno avrei io salvato gli elettori dell'UdC, i tanti cittadini che ancora si ispirano ai valori e agli ideali della Democrazia Cristiana. Che avrei dato loro la possibilità di votare un simbolo e un programma chiaramente ancorati ad una cultura politica dall' identità ben precisa e riconoscibile. I fatti mi hanno dato ragione: un successo più che lusinghiero ha premiato la lista dei Popolari e Moderati, nella quale numerosi cittadini hanno appunto individuato l'ancoraggio culturale e i valori in cui la lista affonda le radici.  Di solito dopo una competizione elettorale è opportuno una pausa per riflettere sulle indicazioni che il risultato ha dato e dalle quali far discendere le linee future. Invece qui gli sconfitti accendono polemiche pretestuose e sterili sorvolando sulla inconsistenza della loro proposta politica”.  

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