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Inchiesta sulla Regione, De Luca contro Manna: "Un personaggio bizzarro"

Il governatore interviene nell'aula del consiglio regionale per difendersi dalle accuse che lo vedono indagano insieme al suo ex capo segreteria Mastursi. Nuovi attacchi al M5S

Dopo le polemiche e le bagarre delle scorse settimane il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca si è presentato nell’aula del consiglio regionale per chiarire la sua posizione alla luce delle indagini della magistratura che lo vedono indagato insieme al suo ex capo segreteria e fedelissimo Nello Mastursi. Il governatore entra subito nel merito della questione e critica, scegliendo l’ironia, l’avvocato Guglielmo Manno, marito del giudice Anna Scognamiglio (uno dei tre componenti del Collegio chiamato a pronunciarsi sull’applicazione della legge Severino), il quale avrebbe chiesto una importante nomina nel settore sanitario in cambio di una sentenza “favorevole” nei confronti proprio di De Luca. “Un personaggio bizzarro, creativo: se il tentativo era quello di influenzare una decisione del tribunale civile di Napoli in relazione alla legge Severino sparava con pistole ad acqua” taglia corto l’esponente del Pd, che successivamente aggiunge: “Il Tribunale di Napoli si era già pronunciato alcune settimane prima in relazione alla vicenda De Magistris – afferma  De Luca – quindi era del tutto evidente che non poteva smentire se stesso, l’orientamento era già acquisito”.

Di qui l’affondo contro Manna che definisce “personaggio creativo che, attraverso un colloquio con la mia segreteria, pare abbia tentato di esercitare qualche interferenza”.  Poi,nonostante le accuse, difende il suo ex braccio destro: “Il mio capo segreteria non ha più incarichi per ragioni ovvie di opportunità, di rispetto per l’iniziativa giudiziaria e non per ragioni di merito. La magistratura non guardi in faccia a nessuno e faccia il suo dovere”. Non sono mancate anche critiche contro il Movimento Cinque Stelle: “Vorrei capire a quale regolamento corrisponde il diritto di appollaiarsi sui banchi della presidenza”.” Al di fuori della misura e del senso di equilibrio – dice – la vita democratica diventa complicata soprattutto nei confronti dei cittadini che si aspettano decisioni, non chiacchiere”. ”Non ho tempo da perdere – conclude De Luca – e chiedo alla presidente del Consiglio regionale che mi siano garantiti i miei diritti in maniera rigorosissima”. 
 

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