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Questione incompatibilità: scontro acceso tra De Luca e Nitto Palma

Nitto Palma contro De Luca: "Ove cessasse la situazione di incompatibilità, le Istituzioni se ne gioverebbero e se ne gioverebbe lo stesso De Luca"

Questione incompatibilità: è polemica tra il sindaco di Salerno e viceministro ai Trasporti, Vincenzo De Luca ed il coordinatore regionale Pdl, Nitto Palma. "Se le notizie apparse sulla stampa dovessero corrispondere al vero, il sindaco De Luca ultimerà il suo mandato, cumulando la carica di sindaco di Salerno e quella di viceministro - affermò ieri Nitto Palma - Due poltrone per uno. Il tutto sulla base di chissa quale giurisprudenza e chissà a quando risalente. E nonostante il chiaro disposto dell'articolo 13 comma 3 del d.l. n. 138 del 2011 che, a partire dal marzo di quest'anno, sancisce l'incompatibilità tra le due cariche". 

Non si era lasciata attendere, la risposta di De Luca:  "Distraendosi per un momento dalla vigorosa battaglia per la legalità a difesa dell'abusivismo in Campania il coordinatore PDL Nitto Palma parla d'incompatibilità - ha precisato ieri - Lo informiamo doverosamente che il Consiglio Comunale di Salerno è già stato convocato per il prossimo lunedì 8 luglio con all'ordine del giorno tale tema precedentemente analizzato dalla competente commissione consiliare e dall'assise comunale del 31 maggio che sarà discusso ed affrontato nella totale legalità e nell'assoluta conformità alla vigente normativa in materia".

Ed oggi, Nitto Palma ritorna sulla questione: "Desidero tranquillizzare il multiruolo De Luca sul fatto che la invero minima attenzione dedicatagli non mi distoglie dall'impegno per la soluzione del grave problema sociale costituito dall'abusivismo per necessità - esordisce il coordinatore Pdl - Un problema che riguarda migliaia e migliaia di famiglie e che, nonostante la sua drammaticità, non pare interessare il De Luca salvo che per un puerile pseudo umorismo. Comunque sia. Perché il De Luca non si dimesso immediatamente attesa la palese incompatibilità di cui all'art. 13 co. 3 D.L. n. 138/2011? Forse perché preferiva percorrere la strada della decadenza, sì da consentire il subentro del Vice Sindaco? E se questa era l'intenzione, davvero necessitavano e necessitano due mesi agli organi comunali per sancire quanto inequivocabilmente previsto dalla legge?".

"E se, per ipotesi, il consiglio comunale di Salerno non delibererà la decadenza, si dimetterà o no? Quesiti semplici, per i quali, pur nella roboanza del suo linguaggio, si attendono semplici risposte". Non contento, Nitto Palma prosegue con le accuse: "Peraltro, ove cessasse la situazione di incompatibilità, che attualmente impone al Sindaco di Salerno di svolgere anche le funzioni di Vice Ministro delle Infrastrutture e al Vice Ministro delle Infrastrutture di svolgere le funzioni anche di Sindaco di Salerno, le Istituzioni se ne gioverebbero e se ne gioverebbe lo stesso De Luca, il quale, meno oberato di lavoro, ben potrebbe dare spazio alle sue non nascoste aspirazioni di rinnovare la sua già perdente candidatura a Presidente della Regione Campania", ha concluso.

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