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Il viceministro De Luca a Porta a Porta: "Il Pd chieda scusa"

Partendo dalla distanza abissale tra il dibattito politico e i problemi veri delle persone, passando per l'emergenza lavoro e per la sburocratizzazione, De Luca parla del Pd

Numerosi i salernitani con gli occhi fissi sulla Rai, nella seconda serata di ieri, per seguire l'intervento del sindaco, ora neo viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti, Vincenzo De Luca, su "Porta a Porta", condotto da Bruno Vespa. Seduto accanto ad Anna Maria Bernini, già ministro per le Politiche Comunitarie del Pdl, De Luca ha detto la sua insieme agli altri ospiti del programma, tra cui Giorgia Meloni di Fratelli d'Italia e Giulio Saperi, scrittore di economia e politica

Prima, tragica, tematica affrontata il disastro di Genova che peraltro vede coinvolto anche Francesco Petrola del salernitano: "Esprimo il mio cordoglio per la tragedia di Genova, sono vicino ai familiari delle vittime - ha detto De Luca - E' giusto mantenere aperte tutte le opzioni per ricostruire l'accaduto: di certo è opportuno mantenere la massima prudenza nelle indagini. E' ora necessario mettere in sicurezza il porto. Quello di Genova è uno dei porti più efficienti del Mediterraneo e la città è una grande realtà produttiva del nostro Paese: questo ci segnala come sia necessario per il Paese dotarsi di infrastrutture all'avanguardia".

Partendo dalla distanza abissale tra il dibattito politico e i problemi veri della gente normale e passando per l'emergenza lavoro giovanile e la crisi delle imprese, De Luca ha ribadito: "Negli ultimi tre anni si sono dimezzati i trasferimenti dallo Stato ai Comuni: come si pensa, in queste condizioni, di mantenere servizi sociali e di portare avanti anche solo le manutenzioni stradali?"

Poi, il passaggio sull'Imu ed il problema delle anticipazioni bancarie già posto da tempo. Non sono mancate riflessioni, da parte di De Luca, sulla necessità di "liberare il Paese dal groviglio burocratico che lo incatena, dalla sottocultura della mummificazione, dal comitatismo e dallo pseudoambientalismo". E sul processo Mediaset: "Le sentenze si rispettano. Resti un principio di civiltà giuridica: ogni cittadino è innocente fino al terzo grado di giudizio. Attendiamo la conclusione definitiva del processo e poi traiamo le conseguenze".

"Il Pd deve chiedere scusa ai suoi elettori per le continue umiliazioni di queste ultime settimane - ha concluso, quindi, il viceministro - Si è ormai consumato un gruppo dirigente che ha ridotto il partito a feudi correnitizi. Obiettivi per la ripresa del partito: smantellare il correntismo, ricostruire il rapporto con il territorio, definire un chiarimento programmatico di fondo su giustizia, rapporto con i ceti professionali, cancellare quel complesso di superiorità morale spesso contraddetto dai fatti".

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