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Forza Italia, Antonio Roscia rivela: "Ecco perchè sono coordinatore a Nocera Inferiore"

L'ex numero uno del partito di Salerno e attuale presidente del club Forza Silvio "Alcide De Gasperi" racconta per la prima volta a Salernotoday i motivi che lo hanno spinto ad accettare un nuovo incarico nell'organigramma azzurro

Antonio Roscia

Antonio Roscia esercita la professione di medico legale assicurativo. Ma la passione per la politica lo travolge fin da quando era ragazzo. Una passione che continua ad essere immutata e che lo ha spinto ad accettare un incarico di partito fuori dalla sua città. Dopo essere stato per diverso tempo alla guida di Forza Italia Salerno, infatti, dal 2 novembre scorso è il nuovo coordinatore cittadino di Nocera Inferiore, una delle città che sarà chiamata a rinnovare l'amministrazione comunale in occasione delle elezioni amministrative della prossima primavera. Una nomina arrivata al termine di un lungo periodo di lontananza dalle prime file del partito degli azzurri. Ora, tramite Salernotoday, il noto medico salernitano racconta i motivi di questa scelta e il suo legame con la classe dirigente di Forza Italia. 

La prima domanda è quasi scontata: da Salerno a Nocera Inferiore, perché ha accettato questo trasferimento?

"Enzo Fasano mi ha contattato e mi ha chiesto una mano per Forza Italia. Mi ha detto "io so bene che sei critico sulla nostra dirigenza e tu sai bene che anche tu sei inviso alla nostra dirigenza ma ora Forza Italia ha bisogno di tutti: devi aiutare non noi ma Forza Italia, a cominciare dai comuni che vanno al voto in primavera". Io ho accettato e ho chiesto di impegnarmi per il Comune più difficile e Fasano mi ha proposto Nocera. Ci siamo stretti la mano ed ho cominciato a lavorare: tutto qua".

Questa nomina l’ha presa come un premio per il lavoro svolto da coordinatore a Salerno o come un tentativo di qualcuno di allontanarla dal capoluogo?

"A Salerno il mio coordinamento ha scritto una pagina irripetibile lunga due anni: eravamo a Porta Elina, venivano sulla sede decine di giovani, avevamo continue riunioni operative, riempivamo pullman di iscritti per le manifestazioni di Berlusconi, eravamo uniti e presenti su ogni tema, organizzavamo convegni con centinaia e centinaia di persone, avevo organizzato un tavolo di centrodestra con gli alleati. Se devi lasciare, meglio lasciare vincente: quando io mi sono dimesso a Marzo 2015, l'ultimo dato elettorale vissuto da me era quello delle europee con Forza Italia a quasi il 16% , si badi bene: nella città di Salerno!Da Salerno mi sono dimesso perché ritenevo non vi fossero più le condizioni politiche per gestire il partito. Ritenevo che il lavoro fatto meritasse una diversa linea politica rispetto a quella che la dirigenza provinciale già all'epoca prospettava. Purtroppo avevo ragione, fatti e numeri politici alla mano.Io credo sinceramente che oggi non ci sia tanto la volontà di tenermi lontano da Salerno ma piuttosto ci sia la difficoltà di fare una qualunque nomina sulla città di Salerno per paura di veti incrociati e ambizioni locali personali insoddisfatte. Rassereno tutti: io sto bene a Nocera Inferiore. Nocera credo sia la frontiera prossima di Forza Italia Salerno. Sarà a Nocera che Forza Italia si rialzerà in piedi".

Che partito ha trovato?

"A Nocera ho trovato il deserto, il nulla totale, lo zero assoluto. Per questo mi esalta ancor di piú la sfida".

Qual è il quadro politico a Nocera Inferiore?

"Molto confuso. La sinistra non fa la sinistra, il centro governa con la sinistra, il civismo è ubiquitario, la destra dorme".

L’opposizione sembra essere pressochè inesistente. Come si costruisce l’alternativa?

"Lavorando, lavorando, lavorando. Alternativa non vuol dire solo mettere in evidenza quello che non va in chi governa ma vuol dire costruire un progetto credibile di governo che vada oltre il limite attuale.Io ho l'impressione che siano tutti bloccati dalla forza elettorale di Manlio Torquato mentre io credo che una opposizione di spessore serva a tutti, anche a far lavorare meglio la governance attuale".

Torquato è un politico che è nato e cresciuto a destra. Non ci sono punti in comune?

"Forza Italia non è destra ma centro cattolico, liberale, riformista, alleato con la destra ma anche attento ai fermenti un socialismo vitale. Questa è la mia idea di Forza Italia e questo è quello che dice la sua carta dei valori.Se Torquato si riconosce in questi principi non lo so: il civismo ha i suoi vantaggi trasversali quando devi competere a livello amministrativo ma ha anche i suoi limiti quando deve costruire politica di più ampio respiro. Ma sostanzialmente vedo un Torquato solo, circondato da politici mediocri: credo che anche lui abbia voglia di confrontarsi su temi e progetti di più ampio respiro".

Un suo giudizio sull’amministrazione Torquato.

"È una governance che punta molto sull'uomo Torquato. Ho trovato un sistema molto verticistico e con qualche punta di vanità. Ci sono elementi positivi quali quelli gestionali amministrativi ma molti limiti nella incapacità di immaginare Nocera fuori dal perimetro del pomerio cittadino. Nocera deve essere capitale dell'Agro e costruirsi un ruolo di area vasta, non si può immaginare Nocera solo come un Comune. Ho trovato, invece, una Nocera un po' chiusa in se stessa".

In che modo sta facendo nascere Fi in città?

"Incontrando i cittadini. Oggi abbiamo una bella realtà fatta solo di base: giovani, donne, studenti, professionisti. Ho scelto di ricominciare tutto daccapo senza comode scorciatoie come introitare vecchi personaggi. Forza Italia Nocera mette le basi per il futuro non per soddisfare manie personali".

Ha iniziato ad avere contatti anche con i possibili alleati?

"Ovviamente sì e ovviamente nell'area di centrodestra ma francamente non ho visto molto entusiasmo. Credo che abbiano paura di esporsi o che ritengano di essere più forti di noi. Non è che non ci dormo la notte".

Come pensate di scegliere il candidato sindaco del centrodestra?

"Secondo il criterio della onestà e della competenza ma anche della appartenenza a quei valori politici di Forza Italia che ho citato prima.Siamo pronti a dare battaglia anche da soli, non saremo ruota di scorta di nessuno. Aperti al dialogo con tutti ma pronti ad andare alle elezioni con la nostra lista, il nostro simbolo e il nostro candidato sindaco. Si può vincere e si può perdere ma sempre con dignità".

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