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Politica/ Le nostre interviste/ Parla il consigliere comunale Marco Petillo

E' da anni il principale rappresentate del Partito Socialista Italiano a Palazzo di Città. Ama la politica, la pesca e l'arte. Dal 2011 ha la delega allo Sport nella Giunta De Luca

Da diversi anni, ormai, è il principale rappresentante del Partito Socialista Italiano a Palazzo di Città. Eletto consigliere comunale per la prima volta nel 2001 sotto il simbolo del Garofalo, Marco Petillo diventa assessore alla Protezione Civile nel 2003, quando alla guida del Comune c’era il sindaco Mario De Biase. Nel 2006, invece, viene nominato vice presidente dell’Asi. Nel 2011 è stato nuovamente rieletto nell’assise municipale ed oggi, per volontà del primo cittadino Vincenzo De Luca, ricopre la delega allo Sport. Di professione fa l’architetto, insegna Arte e Immagine alla scuola Giovanni XXIII, ama la pesca, la musica e l’arte.

Consigliere Petillo, come nasce la sua passione per la politica?

Mio nonno è stato un onorevole della Costituente. Mio padre dirigente e consigliere provinciale del Psi. Li ho sempre seguiti ovunque. E così ho iniziato a frequentare i palazzi della politica e ad apprezzare la politica socialista. Ho cominciato da giovanissimo a militare nel Psi salernitano. Poi sono diventato segretario della sezione “Giacomo Brodolini” nel periodo di Carmelo Conte. E così, pian piano, ho continuato e portare avanti le idee e i valori socialisti e riformisti nella nostra città

Dopo la fine della Prima Repubblica e l’avvento di Tangentopoli non deve essere stato facile presentarsi ancora con il simbolodel garofano rosso. No?

Ha ragione. Posso dire, senza esagerare, di essere stato l’unico negli anni scorsi ad aver avuto il coraggio di creare una lista del Psi a Salerno. Tutto questo per dignità umana e politica. E per garantire ai salernitani una rappresentanza riformista e socialista a Palazzo di Città, una realtà politica da sempre accanto ai lavoratori e alle fasce deboli.

Ora lei è delegato allo sport. Ci fa un bilancio della sua attività amministrativa?

In questi anni ho puntato molto sulla valorizzazione dell’impiantistica sportiva. Ultimamente abbiamo completato il campo Volpe, approvato la riqualificazione urbanistica dello stadio Vestuti, ma resta il nodo del Palazzetto dello Sport, che speriamo di sciogliere il prima possibile.  Inoltre abbiamo ben 52 palestre comunali, moltissime presenti all’interno di scuole elementari e medie,  che sono a completa disposizione delle società sportive, nelle quali si possono svolgere attività di ogni genere: dall’atletica leggera al basket, dalla pallavolo al calcetto ecc..

Ecco. A volte si ha la sensazione che degli altri sport si parli poco in città. Condivide?

“E’ vero. A Salerno tutti i giorni si scrive e si legge della Salernitana, che è la nostra squadra del cuore ed è giusto che sia così. Ma ci sono tantissimi altri sport come il basket, la pallanuoto, il pattinaggio, la scherma, che fanno emergere anche a livello nazionale ed europeo tantissimi giovani campioni salernitani, i quali spesso sono sconosciuti perché non vengono valorizzati abbastanza. Per questo tra le mie priorità c’è da sempre la valorizzazione anche dei cosiddetti sport minori, che alla fine sono i migliori per i valori che trasmettono soprattutto alle nuove generazioni.

A proposito di Salernitana. Ultimamente si vedono sempre più studenti allo stadio la domenica. Come mai?

Il presidente Lotito ha accettato la nostra proposta, denominata “Tutti allo stadio”, con la quale si  favorisce l’ingresso di studenti e allievi delle scuole calcio allo stadio Arechi attraverso una riduzione del costo del biglietto. Sta avendo un enorme successo. E di questo ringrazio molto sia il presidente che la società granata.

Ci può anticipare qualche evento sportivo in programma nei prossimi giorni?

Avremo “Le piazze del Rugby” dal12 al 15 e il 19 maggio; le gare di canottaggio sul lungomare, ci stiamo attivando per il Giro d’Italia che arriverà in città il 15 maggio. E poi continueremo con le tante iniziative già rese note per il 2014. Ora stiamo lavorando ad un protocollo d’intesa con il carcere di Eboli per la messa in sicurezza di alcune palestre: il Coni metterà a disposizione le attrezzature e i detenuti si metteranno a disposizione per i lavori. Sarà un’altra bella iniziativa sociale e sportiva”.

Lei ama molto anche la pesca e l’arte. E’ vero che farà una mostra?

“La pesca è sempre stata una delle mie grandi passioni. L’arte idem. Il 2-3 maggio, presso il Punto Einaudi di Salerno, su Corso Vittorio Emanuele, ci sarà una mia personale mostra di pittura, grafica e ceramica dal titolo “Percorsi d’Arte 1977-2014”. Siete tutti invitati”.

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