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Politica/Le nostre interviste: parla il presidente della commissione Bilancio, Criscuolo

Nino Criscuolo, impiegato presso la cooperativa dei lavoratori del porto “Flavio Gioia” ed ex segretario provinciale della Filt Cgil Trasporti, da due anni ricopre il ruolo di presidente della commissione Bilancio di Palazzo di Città

Nel 2011 è stato eletto per la seconda volta consigliere comunale di Salerno nella lista dei Progressisti a sostegno della candidatura a sindaco di Vincenzo De Luca. Nino Criscuolo, impiegato presso la cooperativa dei lavoratori del porto “Flavio Gioia” ed ex segretario provinciale della Filt Cgil Trasporti, da due anni ricopre il ruolo di presidente della commissione Bilancio di Palazzo di Città. Un organo molto importante dal punto di vista economico-finanziario, per il quale in questi anni non sono mancate aspre polemiche tra maggioranza e opposizione su questioni spinose come i bilanci di previsione.

Presidente Criscuolo, di cosa vi siete occupati maggiormente nel corso del 2013?

Abbiamo rincorso le varie normative su tutte le imposte, alcune delle quali hanno spesso cambiato nome. Ma sicuramente ci siamo soffermati molto sull’Imu, che è stata prima reintrodotta e poi nuovamente cancellata, e sulla variazione di bilancio 2013.

Cosa avete riscontrato?

Per quanto riguarda le entrate da parte dello Stato abbiamo registrato diverse mancanze, soprattutto sull’Imu, e siamo ancora creditori di diverse tranche. I tagli ai comuni e l’eliminazione totale della tassa sulla prima casa di certo non hanno agevolato un ente importante come il Comune di Salerno, che nonostante le difficoltà è riuscito, con enormi sacrifici, ad andare avanti.

L’amministrazione è stata costretta a ridurre qualche servizio?

Per fortuna siamo riusciti ad approvare il bilancio senza problemi e senza avere debiti fuori bilancio cercando di rimanere invariati servizi importanti come Salerno Solidale, la società municipalizzata che si occupa di assistenza alle persone bisognose e soprattutto agli anziani.

A proposito di società partecipate. E’ in corso da mesi un dibattito tra maggioranza e opposizione sulla vendita della centrale del Latte. Qual è la sua posizione?

La vendita delle società partecipate non è un’idea della Giunta De Luca, ma è prevista dal decreto Monti. La maggioranza progressista si è detta favorevole alla vendita della centrale perché è una scelta strategica e di qualità in quanto consentirebbe di rilanciare sul piano nazionale il simbolo e i prodotti dell’azienda con la garanzia di mantenere gli attuali posti di lavoro.

A parte i tagli, qualche entrata in più c’è stata?

Sì, grazie alla tassa di soggiorno nel 2012 abbiamo incassato 600 mila euro. Questa è la dimostrazione di come le iniziative messe in campo dall'amministrazione De Luca, come l’evento delle Luci d’Artista, incominci a dare anche i suoi frutti. Salerno è ormai a tutti gli effetti una città turistica. E il caos di questi settimane ne è la dimostrazione. La gente viene, resta anche per un weekend e come fa in altre città paga senza problemi la tassa di soggiorno.

C’è chi, però, continua a criticare tale evento...

I soldi investiti per le luminarie stanno portando a grandi risultati a vantaggio dei commercianti, delle aziende locali e di tutta la cittadinanza. Faccio solo notare, da punto di vista economico, che ad investire in questa iniziativa è solo il Comune di Salerno.

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