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Lunedì, 15 Agosto 2022
Politica

Panorama d'Italia, intervista del direttore Mulè al presidente De Luca

Mulè si è fatto portavoce delle domande dei cittadini all'ex sindaco di Salerno. Tra le prime battute, quelle sulla sua Salerno dove, secondo De Luca, spicca oggi la problematica della sicurezza

Folta partecipazione, stamattina, per il format "Presidente mi spieghi..." di Panorama d'Italia sulla Costiera Amalfitana, in occasione dell'intervista del direttore di Panorama, Giorgio Mulè, al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, a Palazzo Sant'Agostino. Lo stesso Mulè si è fatto portavoce delle domande dei cittadini all'ex sindaco di Salerno. Tra le prime battute, quelle sulla sua Salerno dove, secondo De Luca, spicca oggi la problematica della sicurezza, "perché è piena di immigrati e imporre le regole di convivenza sta diventando un calvario", ha sottolineato De Luca. "Io sono d'accordo con la filosofia dell'accoglienza, ma ora c'è da occuparsi del secondo capitolo, quello dell'illegalità. Centinaia di extracomunitari che invadono le strade del centro per vendere oggetti contraffatti e per delinquere in varia maniera. Io sono per buttarli fuori. Chiedendo al governo italiano gli strumenti per farlo", ha aggiunto, suggerendo che, semmai, lo straniero che riceve il secondo foglio di via, dovrebbe essere arrestato. Poi, riflettori puntati su quelle che De Luca ha già definito su Lira Tv le "mezze pippe" del M5S: "Tecnicamente siamo di fronte a tre sfaccendati. Di Maio fino a tre anni fa andava a mangiare la pizza con gli amici con la paghetta del padre. Si può mettere il Paese nelle mani di uno che non sa distinguere una delibera di giunta da un decreto?. Quello che sta accadendo oggi è la demistificazione di un movimento improbabile che ha raccontato idiozie per anni".

Dopo aver parlato del sisma al Centro Italia e della necessità di prendere in seria considerazione la prevenzione, si è spostata l'attenzione sugli investimenti previsti per la regione: "Li utilizzeremo per opere e infrastrutture, realizzabili entro il 2017. Vogliamo lavorare anche per ridurre lo squilibrio tra il porto di Salerno e quello di Napoli che ha qualche problema in più. Poi investiremo sulle politiche ambientali e sulla la valorizzazione delle eccellenze campane". E alla domanda provocatoria "La Campania diventa salernocentrica?", il presidente ha risposto: "Babbarie, che sono un po' meno delle canagliate e un po' di più delle sciocchezze: Napoli è un patrimonio del mondo ed è una priorità per tutta l'Italia. Lavoriamo per valorizzarla". Si è parlato, a seguire, anche di Sanità e dei "6 miliardi di debiti che hanno costretto ad accendere mutui su mutui per colmarli", ma De Luca è fiducioso in un miglioramento. Occupazione, Terra dei Fuochi e sgombero dei campi rom: queste le ultime tematiche affrontate, per le quali è spiccata la forte volontà, da parte della Regione, di rimettere in piedi il nostro territorio, da un lato attraverso i fondi europei e dall'altro con l'incremento dei controlli per smantellare l'inciviltà e l'illegalità diffuse.

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