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Intervista a Roberto De Luca: "Turismo, infrastrutture e start up innovative: ecco il futuro di Salerno"

L'assessore comunale al bilancio e allo sviluppo racconta a Salernotoday come sono stati i primi mesi di lavoro a Palazzo di Città e annuncia i prossimi obiettivi dell'amministrazione per rilanciare l'economia e il lavoro nel capoluogo

L'assessore Roberto De Luca

“Abbiamo iniziato con il piede giusto, c’è ancora tanto lavoro da fare ma siamo ottimisti”. E’ fiducioso sul futuro Roberto De Luca, che, lo scorso mese di giugno, è stato scelto dal sindaco Enzo Napoli per ricoprire l’incarico di assessore al bilancio e allo sviluppo del Comune di Salerno. Un ruolo chiave ma allo stesso tempo impegnativo all’interno della macchina amministrativa, perché quando si tratta di dover far tornare i conti o avviare progetti, soprattutto in tempi di crisi economica,  la strada non è mai in discesa.

Assessore De Luca, sono passati sette mesi dal suo insediamento negli uffici situati al quarto piano di Palazzo di Città.  Come sono trascorsi?

“Ci siamo messi subito a lavorare, in stretta sinergia con il sindaco, i colleghi assessori e anche con i consiglieri comunali, molti dei quali sono new entry che stanno portando sensibilità diverse dal passato, entusiasmo e  nuove competenze”.

Partiamo dalla delega più importate che le è stata affidata: quella al bilancio. In un periodo di crisi economica e con i tagli che arrivano dal governo centrale non deve essere facile per un amministratore far quadrare i conti. Sbaglio?

“Certamente sono stati fatti, negli anni precedenti, dei tagli significativi agli enti locali che inevitabilmente hanno avuto delle ripercussioni. Nonostante ciò possiamo dire con serenità e soddisfazione che siamo riusciti a mantenere - e continueremo a farlo - servizi di assoluta importanza per la cittadinanza. Mi riferisco, ad esempio, alle prestazioni sociali e alla raccolta differenziata, che hanno sicuramente dei costi elevati. Poi c’è il decoro urbano, la sicurezza ecc.. Insomma, stiamo riuscendo a garantire i servizi essenziali per la città. Anzi, per quanto riguarda il settore delle politiche sociali, su cui puntiamo molto, presto apriremo un altro asilo nido in via Bottiglieri”.

Ogni anno l’opposizione prende di mira il bilancio del Comune e ventila la possibilità di un pre-dissesto finanziario. Qual è la verità?

“Il bilancio del Comune di Salerno è in assoluto equilibrio. Non siamo in deficit. Certo, come tutti i Comuni italiani abbiamo un minimo di indebitamento, ma chi non ne ha in questo periodo di crisi?  C’è, come sempre, la ripartizione dei fondi nazionali e noi speriamo quest’anno di riceverne il giusto per poter lavorare con tranquillità”.

Anche per l’edizione di quest’anno c’è stata la polemica sui 3 milioni di euro destinati dalla Regione Campania per le Luci d’Artista. In molti ritengono che, vista la crisi, questi soldi potrebbero essere investiti per altre cose.

“I fondi regionali vengono stanziati sulla base di progetti. Se c’è un bando per la promozione di eventi, i Comuni partecipano per ottenere un finanziamento legato ad un’iniziativa che intendono realizzare. Non è che i fondi per la cultura possono essere usati per altro. Forse questa distorsione si verificava prima, ma da quando c’è la nuova amministrazione regionale si sono normalizzati anche questi tipi di rapporti”.

Un breve bilancio di questa undicesima edizione.

“E’ passato un messaggio positivo vista l’alta affluenza che abbiamo registrato non solo per le luminarie, ma anche per i Presepi di Sabbia (circa 50 mila visitatori), gli spettacoli a Villa Guariglia, le mostre d’arte, le iniziative a Palazzo Fruscione ecc.. Insomma, anche l’offerta culturale che è stata promossa ha portato i suoi frutti. Ora, però, l’evento deve fare da traino al brand Salerno. Sarebbe limitativo vendere Salerno nel mercato turistico solo per le Luci”.

Siete in possesso dei primi dati sulle presenze in città?

“Li avremo in maniera ufficiale nei prossimi giorni. Ma dai primi riscontri sembra essersi allungato il tempo di permanenza media nelle strutture ricettive. Mi dicono che abbiamo avuto alberghi pieni anche a Paestum e in Costiera Amalfitana. E’ l’effetto spillover e ne ho avuto conferma quando, ad esempio, dai musei della provincia, mi hanno informato di una crescita notevole del numero di visitatori. Spesso si registra anche una domanda più alta dell’offerta. Per questo, a Salerno, dobbiamo alzare l’asticella della professionalità e della qualità degli operatori del settore, che a breve incontrerò per fare un bilancio sulla manifestazione e valutarne i miglioramenti da apportare in vista della prossima edizione, che sicuramente faremo e a cui stiamo già lavorando”

Come hanno risposto i salernitani all’ondata di visitatori?

“Mi sembra bene. I nostri concittadini sono stati pazienti e accoglienti. E’ stato fatto anche un ottimo lavoro dall’assessore De Maio per quanto concerne il traffico veicolare. Qualche disagio, in determinate ore della giornata, si è verificato ma sono stati evitati caos e ingorghi”.

Insomma, Salerno è pronta per diventare a tutti gli effetti una città turistica.

“Assolutamente si. E dobbiamo puntare molto anche sul turismo congressuale creando la Destinazione Salerno per far diventare la nostra città la capitale dell’accoglienza. Bisognerà aumentare i posti letto negli alberghi, coinvolgere i privati, fare promozione a livello di sistema, rilanciare la nostra immagine nel mercato turistico nazionale ed internazionale. Molte aziende vogliono investire a Salerno. Dobbiamo solo incentivarle e fornire loro i servizi e la qualità di offerta che cercano”.

Vi state già muovendo in questa direzione?

“Stiamo scrivendo insieme con l’università un protocollo d’intesa per coinvolgere, ad esempio, i dipartimenti di Informatica e Ingegneria. Ma, appena sarà pronto, ve lo illustreremo nei dettagli. Poi puntiamo molto sulle start-up innovative. Dal 24 al 26 marzo ospiteremo l'iniziativa "Start Up Weekend Salerno", a cui potranno partecipare tutti coloro che vogliono far decollare la loro idea di business"

La crescita di una città passa anche per le opere pubbliche. Molte sono state completate, altre sono ancora ferme.

“Puntiamo di concludere i grandi cantieri come Porta Ovest, Crescent e Piazza della Libertà per dare un maggiore impulso sia di natura commerciale che turistica, ma anche per favorire la viabilità cittadina ad esempio con l’apertura del parcheggio di 700 posti auto all’interno della Piazza. Ma stiamo già lavorando per programmare: i lavori di riqualificazione del fronte di mare, la revisione del Puc, la riqualificazione o apertura di nuovi parcheggi, di impianti sportivi, del vecchio/nuovo cimitero ecc…”

In settimana la Regione Campania ha stanziato i fondi per l’allungamento della pista dell’aeroporto. E’ la volta buona?

“Sì. L’aeroporto è decisivo dal punto di vista logistico, perché consente a migliaia e migliaia di persone del nostro territorio ma anche di fuori, penso ad esempio alla Basilicata, di poter usufruire di un servizio di trasporto efficiente, e rafforza anche l’aspetto crocieristico. Penso che se saremo in grado di potenziare e rilanciare lo scalo, inserendolo anche nel circuito turistico della nostra provincia, potremmo raggiungere senza problemi i 2 milioni di passeggeri annui”.

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