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Venerdì, 20 Maggio 2022
Politica

Intervista al vice segretario dei Giovani Socialisti, Del Duca: "Noi, il futuro"

“Fin quando ci sarà la gente che soffre il socialismo non morirà”. E’ il pensiero di Silvano Del Duca, 29 anni, originario di Camerota, laureato in Scienze Politiche – Relazioni Internazionali all’università di Salerno

“Fin quando ci sarà la gente che soffre il socialismo non morirà”. E’ il pensiero di Silvano Del Duca, 29 anni, originario di Camerota, laureato in Scienze Politiche – Relazioni Internazionali all’università di Salerno e Project Management presso una società che opera nel settore dell’euro-progettazione, che fin dall’adolescenza ha la passione per la politica. E, in particolare, per quella socialista. Lui, nonostante la giovane età, ricopre attualmente il ruolo di vice segretario dei Giovani Socialisti ed è membro del consiglio nazionale del Partito Socialista Italiano.

Quando è nato il tuo interesse per la politica?

All’età di 21 anni. E’ una passione coltivata in casa, in quanto ho vissuto per anni con mio nonno che è stato consigliere comunale e viveva di pane e politica. Poi un pro zio è stato eletto sindaco del mio paese e mio padre ancora oggi è un attivista convinto. Grazie ai loro ragionamenti e alle discussioni che avvenivano tra le mura domestiche ho iniziato a capire cosa fosse davvero la politica.

Ma quando hai iniziato a metterla in atto?

Fin dai tempi della scuola, quando ho iniziato a vedere alcune ingiustizie che venivano applicate nei confronti di noi studenti. Per questo motivo mi sono candidato al consiglio d’istituto del liceo scientifico di Sapri dove sono stato eletto

Quali sono i tuoi ideali?

Naturalmente quelli che da sempre caratterizzano il socialismo: l’equità sociale, la redistribuzione giusta della ricchezza, la difesa della scuola pubblica, le battaglie civili e quelle di carattere sociale E pensa che il suo partito sia in grado di potarli avanti? Certamente sì e alcune battaglie le sta già vincendo. L’ultima in ordine di tempo è quella sulla ludopatia. Grazie a un emendamento presentato al Senato siamo riusciti a bloccare l’apertura di nuove sale da gioco, che ormai sono diventate il rifugio per tante, troppe, famiglie che arrivano a giocarsi di tutto pur di vincere un po’ di soldi. E questo è davvero inaccettabile, perché deve essere lo Stato al servizio dei cittadini e non le sale gioco. Un’altra battaglia su cui i nostri parlamentari stanno puntano molto è lo Ius Soli, perché riteniamo da sempre che i figli degli immigrati nati in Italia devono essere considerati italiani a tutti gli effetti. Poi c’è un’altra proposta di legge che prevede l’eliminazione dei tanti, troppi, ordini professionali presenti nel nostro Paese. Infine ci sono le mamme, che hanno difficoltà a conciliare il lavoro con la famiglia e molte di loro hanno paura di rimanere incinte perché temono di perdere il posto di lavoro. Pensiamo che la soluzione migliore sia aumentare il periodo di maternità a un anno abolendo il bonus bebè e introducendo il telelavoro ossia consentire loro di lavorare tranquillamente da casa

Ma i socialisti esistono ancora?

Sono tra la gente e fino a quando ci saranno persone che soffrono il socialismo non morirà. E lo dimostrano i dati che il Psi sta riscontrando sia a livello comunale, provinciale, regionale e soprattutto nazionale dove abbiamo parlamentari che stanno portando al centro dell’attenzione alcuni argomenti che da sempre stanno a cuore al popolo socialista.

Esistono solo a Sinistra?

“I socialisti sono di sinistra, la loro casa madre è il Partito Socialista Europeo. Chi abbraccia i conservatori del Partito Popolare non può dirsi socialista”.

Qual è il compito dei giovani socialisti?

Pungolare il Psi su alcuni temi che riguardano il futuro del nostro Paese come la scuola e il rapportotra università e lavoro. Il movimento giovanile ha fame di politica ed ha il dovere il poter emergere sui territori mettendo in campo battaglie politiche serie per lo sviluppo del Sud e dell’Italia intera. E’ un laboratorio politico per coloro che saranno la futura classe dirigente. E’, dunque, arrivato il movimento di chiudere il ventennio caratterizzato da clientele e correnti di partito che non hanno aiutato la nostra politica a crescere.

Una proposta per i giovani?

Penso che debbano avere il diritto di votare già a 16 anni, ormai i tempi sono cambiati

Ultima domanda. Sta condividendo con qualcuno la sua attività politica?

“Si, con tantissimi amici che come me non hanno perso la speranza di vedere un’Italia diversa, un’Italia socialista. Tra questi mi sento di ringraziare in particolare Enzo Maraio, assessore socialista al Comune di Salerno, con cui sto disegnando un progetto politico comune.

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