Politica Pontecagnano Faiano

Intervista al sindaco Ernesto Sica: "Continuerò a governare Pontecagnano. Il mio erede? Lo sceglieremo con le primarie"

Il primo cittadino fa un bilancio dell'attività svolta nel corso delle ultime due consiliature, rivendica il lavoro svolto, risponde alle critiche dell'opposizione e guarda alle elezioni amministrative del 2018

“Nonostante i tagli che continuiamo a subire dal Governo (mancato trasferimento di risorse pari a oltre 3 milioni di euro negli ultimi 6 anni) stiamo riuscendo a garantire i servizi a tutti i nostri concittadini. Completeremo i cantieri aperti e ne apriremo altri quindici prossimi mesi. Il mio erede? Lo sceglieremo con le primarie”. E’ un’intervista a tutto campo quella che il sindaco Ernesto Sica rilascia a Salernotoday, nel corso del tour della nostra redazione per conoscere i sindaci della provincia di Salerno. Dopo Cecilia Francese (Battipaglia) e Massimo Cariello (Eboli) questa settimana abbiamo incontrato il primo cittadino di Pontecagnano Faiano, che il prossimo anno terminerà il secondo mandato alla guida del Comune. Che, in realtà, è il quarto se sommiamo i dieci anni precedenti (2000-2005, 2008-2013)  alle ultime due consiliature. Quello tra Sica e i suoi concittadini è un legame indissolubile: egli, infatti, è stato sempre eletto alla carica di sindaco nonostante l’opposizione di centrosinistra abbia tentato più volte di mandarlo a casa.

Manca un anno alla fine del suo ultimo mandato. Come si sente?

“Soddisfatto, perché nonostante le tante difficoltà lavoriamo quotidianamente per garantire alle nostre famiglie servizi, assistenza e una città vivibile e sicura”

A quali difficoltà si riferisce?

“Sono stati anni di grande difficoltà dove la tensione finanziaria ha imposto un comportamento amministrativo non al massimo nel rispetto della programmazione prevista sia nella prima che nella seconda consiliatura. Gli ultimi anni sono stati devastanti perché lacci e lacciuoli finanziari impediscono di attuare in modo puntuale il programma. Non mi soddisfa, ad esempio, la gestione complessiva del sistema dei rifiuti che potrebbe a mio avviso migliorare con la privatizzazione; non sono felice perché alcune opere pubbliche sono bloccate e a causa del fallimento delle aziende provocato dalla crisi finanziaria. L’Italia sta vivendo un momento economico tragico e i Comuni ne avvertono maggiormente le difficoltà. Negli ultimi sei anni ci hanno tagliato oltre 3 milioni di euro. Ciò, ovviamente, ci ha costretto a stringere la cinghia ma a non far mai mancare il nostro sostegno ai nostri concittadini”

Di quali servizi è più orgoglioso?

“Abbiamo scuole d’eccellenza; il trasporto pubblico per i nostri concittadini è gratuito; lo stesso vale per i parcheggi: le aree di sosta in tutta la città non sono a pagamento.  E poi un altro servizio che mi inorgoglisce è la Consulta degli Anziani, che fornisce accoglienza ai cittadini con lo scopo di creare una rete di servizi favorendo la partecipazione sociale e il benessere psico-fisico, individuando e risolvendo particolari criticità, contribuendo alla realizzazione di nuovi progetti”.

 Nel corso degli anni Pontecagnano Faiano ha cambiato la sua immagine, soprattutto grazie alle opere pubbliche. Aprirete nuovi cantieri?

“Nonostante le difficoltà elencate, la trasformazione urbana prosegue in ogni zona della città. Vogliamo chiudere i cantieri aperti e aprirne altri, completare il recupero e restauro del convento di San Benedetto, ultimare finalmente la nuova scuola di Faiano, consegnare i nuovi sottopassi, proseguire la riqualificazione di tutte le aree (Faiano, Pontecagnano Sant’Antonio, Picciola, Pagliarone ecc…), concretizzare il processo di riammagliamento del territorio.  Grande attenzione è rivolta alla litoranea dove è indispensabile la sinergia tra tutti i comuni e gli enti preposti. Nel nuovo Puc abbiamo previsto un cambiamento radicale con un nuovo disegno urbanistico per la fascia costiera”

 A che punto siete con il Puc?

“Da aprile iniziamo l’iter per l’approvazione definitiva e auspico un contributo costruttivo da parte di tutto il consiglio comunale. L’obiettivo è dare una forte identità alla nostra città e ammagliare l’area del centro cittadino con la periferia”

Cosa ha in mente?

“Mi piacerebbe dar vita con gli altri sindaci della zona ad un piano infrastrutturale comunale per riqualificare la nostra fascia costiera”

In questa settimana c’è stato l’arrestato del consigliere comunale Antonio Anastasio. Lei già si è espresso sulla questione, ma con l’opposizione il clima continua ad essere molto teso.

“Negli ultimi anni ho più volte chiesto alle forze politiche di minoranza, soprattutto a quella parte che si propone, più di altre, di incarnare i principi della democrazia di abbassare le armi, di confrontarsi, pur nel rispetto delle proprie posizioni, sui temi del territorio, di collaborare esclusivamente al processo di crescita della città, di rispettare quanto la comunità ha espresso liberamente alle scorse elezioni amministrative. Di tutta risposta ho ricevuto odio e azioni dettate da ambizioni personali sfrenate da parte di chi ha agito soltanto per ribaltare la volontà dei cittadini, paralizzare il territorio e generare confusione istituzionale arrivando perfino a negare il sacrosanto diritto di una surroga. Un cartello politico che, accecato dal desiderio di rivalsa di qualcuno nei miei confronti, si è opposto in modo omogeneo e costante all’azione amministrativa.  Qualcuno dovrebbe fare mea culpa perché in più circostanze, soprattutto alcune, era indispensabile prendere le distanze. Perché era necessario seguire un percorso di denuncia politica diverso. Vorrei semplicemente ricordare che chi ha tutelato sempre e comunque il consesso comunale, democraticamente eletto, è stata l’intera maggioranza, con estrema compattezza ed anche con coraggio. E che questa maggioranza è stata eletta liberamente dal popolo e saranno solo i cittadini a giudicare il suo operato attribuendo, alla futura amministrazione, l’onore e l’onere di ricoprire il ruolo di guida. L’auspicio, a maggior ragione perché è poco il tempo che ci separa dalle elezioni, è che la politica torni subito ad essere davvero protagonista in città ma attraverso il confronto civile, costruttivo e democratico. Non altro”.

Nel 2018 terminerà gli ultimi due mandati da sindaco. Chi sarà il suo successore?

“L’obiettivo è creare un grande polo civico aperto ai cittadini. Ci confronteremo sul programma e sarei favorevole alle primarie per scegliere il migliore candidato sindaco. La nostra coalizione può vantare espressioni, giovani e meno giovani, che possono fare la loro parte e sicuramente saranno protagonisti”.

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