Intervista al sindaco Nicola Tancredi: "Ecco perchè Tortorella è diventata meta turistica"

Il primo cittadino, che nel 2016 è tornato per la terza volta ad indossare la fascia tricolore, spiega a Salernotoday com'è cambiata l'immagine del suo paese negli ultimi anni

Continua il nostro tour per conoscere i sindaci della provincia di Salerno. E, più precisamente, del Cilento. Dopo Castellabate e Stio, questa settimana abbiamo intervistato il primo cittadino di un altro splendido borgo salernitano: Tortorella. Si tratta di uno dei più piccoli comuni del nostro territorio (poco più di 500 abitanti) che, però, nel corso degli ultimi anni si è sviluppato molto sotto l’aspetto ambientale ed urbanistico diventando la destinazione preferita di tanti turisti in cerca di relax e divertimento. A confermarcelo è il sindaco Nicola Tancredi, il quale lo scorso anno è tornato per la terza volta alla guida del Comune. La prima volta è stato eletto nel 2001, la seconda nel 2006. Poi, per via della legge, ha ceduto il posto ad una persona a lui vicina (un ottantenne del posto), fino alle successive elezioni amministrative.

Sindaco Tancredi, perché ha deciso di ricandidarsi?

“Per amore della mia terra e per completare tutto ciò che ho iniziato quando ho deciso di dedicarmi al mio paese”

Qual è stata la sua priorità?

“L’ambiente”

Ci racconti..

“Prima di tutto ci tengo a dire che siamo tra i primi in provincia di Salerno. E, forse, anche in Italia per la raccolta differenziata: siamo al 94-95%. Questo importante risultato ci ha consentito di ricevere numerosi premi. L’ultimo, in ordine di tempo, è stato quello di Legambiente: lo scorso anno, infatti, Tortorella è stato il Comune Riciclone Campano” 2016. Per noi l’ambiente è sacro. D’altronde ogni anno, dopo il 15 agosto, svolgiamo la “Giornata Ecologica”, nel corso della quale la mattina tutti i cittadini, muniti di cappelli e guanti, puliscono le sorgenti, le strade e le piazze, mentre la sera il Comune offre cibi e bevande come ringraziamento. La natura, nella quale noi viviamo, va difesa sempre”.

Chi manca da anni da Tortorella non può fare a meno di notare la sua trasformazione urbanistica. Su quali interventi vi siete maggiormente concentrati?   

“Abbiamo puntato sulla riqualificazione di strade, piazze e sentieri e sull’installazione di un moderno impianto di pubblica illuminazione, anche attraverso i fondi europei che ci hanno consentito di aprire diversi cantieri. Poi abbiamo ristrutturato la piscina, il campo da tennis, il campetto di calcetto, le due aree pic nic ecc.. ”.

Qual è stato il cantiere più grande che avete aperto?

“Sicuramente il Mun (Museo dell’Uomo e della Natura), che abbiamo realizzato all’interno di una vecchia cava abbandonata che, negli anni passati, volevano far diventare un sito di stoccaggio. Oggi, invece, con i fondi ottenuti grazie alla legge sull’ “accelerazione della spesa”, abbiamo realizzato una struttura dinamica e polifunzionale diventata un anfiteatro con una straordinaria vista panoramica, rielaborando così, in chiave contemporanea, la tradizione dei teatri della Magna Grecia. Fanno parte del Mun un’area museale, collocata su due livelli, il ristorante, un corner espositivo e un centro didattico multimediale. Il Mun nasce dalla collaborazione tra Città della Scienza, l’associazione Domenico Scarlatti e la società Ericusa. Sono partner ufficiali dell’iniziativa il Wwf, la Lipu e l’Istituto Charles Darwin International”.

Tortorella si trova nel Cilento, che è una delle destinazioni preferite dagli amanti del mare. Il suo comune, però, non si trova lungo la costa ma a 582 metri sul livello del mare. Riuscite, comunque, ad intercettare flussi turistici?

“Fortunatamente sì, grazie soprattutto al Mun, alle aree pic nic, ai sentieri che consentono di fare delle splendide passeggiate ammirando un paesaggio mozzafiato. Tutto ciò è dimostrato dall’incremento dei Bed and Breakfast (da 3 a quasi 10) e dal fatto che siamo diventati una meta anche per tanti studenti. Anche quest’anno ospiteremo la “Scuola estiva di Sociologia” dell’università “Sapienza” di Roma e dell’Ateneo di Salerno presso il Palazzo Marchesano. Quest’anno gli studenti, che saranno divisi in due gruppi, resteranno complessivamente per 15 giorni”.

Grazie sindaco e buon lavoro

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