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Vincenzo Inverso

Vincenzo Inverso

Vincenzo Inverso lancia la sfida: "Tutti insieme #perunnuovoinizio"

Il giovane esponente politico di Battipaglia spiega nei dettagli la campagna d'ascolto avviata sul territorio per riunire le varie forze civiche, moderate e popolari della provincia di Salerno

Vincenzo Inverso lancia la campagna d’ascolto denominata “#perunnuovoinizio” con l’obiettivo di riaggregare tutte le forze civiche e politiche che, in provincia di Salerno, sono da sempre alternative al centrosinistra e alla sinistra e che si riconoscono nell’area moderata e popolare italiana. Una nuova sfida, quella del giovane dirigente battipagliese dell’Udc, che guarda al futuro, con un occhio di riguardo ovviamente alle elezioni comunali del 2016 che coinvolgeranno comuni importanti come Salerno e Battipaglia. Slogan e simbolo già sono pronti. Ora non resta che attendere la risposta dei possibili compagni di viaggio. 

Come nasce #perunnuovoinizio?
“Abbiamo conosciuto il centro destra moderato italiano unito e in salute. L'abbiamo vissuto e visto crescere anche grazie all'impegno di tutti noi, più giovani. Poi il buio. Le divisioni, gli strapuntini personali di una certa classe dirigente oramai superata prima ancora che dal tempo, dai fatti. Oggi, invece, c’è la consapevolezza che solo una nuova classe dirigente, ad ogni livello di partecipazione, può essere protagonista vincente di una nuova stagione dei moderati italiani, ripartendo da una grande campagna d'ascolto che, è appunto #perunnuovoinizio”.
 
Quali obiettivi si pone?
#perunnuovoinizio nasce per dare corpo, anima e vita in tutta Italia, ad una grande campagna di ascolto, attraverso i suoi circoli. Un grande "luogo comune" fisico e virtuale di partecipazione unitaria dell'intero popolo dei moderati italiani. Una partenza sotto una bandiera a scacchi, appunto #perunnuovoinizio”. 

E' un'iniziativa di carattere nazionale o strettamente locale?
“In questo la provincia di Salerno può e deve  essere laboratorio politico nazionale”.  

Il centrodestra sembra quasi scomparso proprio in provincia di Salerno e forse anche in Italia. Da dove può ripartire?
“Attenzione. Se l’organizzazione delle attuali sigle politiche dell'area dei moderati e liberali italiani è di fatto in crisi e superata, non lo è il suo popolo. L'elettorato moderato è maggioranza nel Paese. Infatti li dove c'è unità e innovazione si vince sempre, si vince ancora”. 

Cosa si sente di chiedere alle forze politiche salernitane alternative al centrosinistra?
Di partecipare e dare forza alla costruzione del nuovo soggetto politico dei moderati italiani. Frutto dell'unione di 4 grandi aree che, ripeto, sono maggioranza numerica, culturale ed elettorale in Italia e in Europa. L'area moderata, popolare, liberale e riformista. 

Il prossimo anno si vota in diversi comuni della provincia, in primis Salerno e Battipaglia. Come si potrebbero scegliere secondo lei i candidati a sindaco?
“Ecco, la campagna d'ascolto condivisa e partecipata, a livello nazionale come sui territori, non solo deve servire a comprendere e capire, a riavvicinare e rimotivare  il nostro popolo,  ma deve anche far emergere in modo naturale e unitario nuove leadership per forma e contenuti”.  

Inverso sarà in campo per la sua città da candidato? 
“Non è importante cosa farò come candidato, ma è importante cosa riuscirò a dare, a fare come progetto per la mia Città . Oggi sono impegnato a dar forza  alla campagna d'ascolto #perunnuovoinizio mettendo insieme le migliori energie della nostra città. Dobbiamo essere portatori di innovazioni e di speranza, di nuove idee, di buona e nuova politica, di un nuovo inizio”.  
 

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