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Udc, intervista a Vincenzo Inverso: "Sono al lavoro #perunnuovoinizio”

Il presidente provinciale dell’Udc Vincenzo Inverso rilancia, attraverso Salernotoday, la campagna di ascolto che sta organizzando in provincia di Salerno

Inverso e Casini

“L’Udc? E’ diventato il club degli amici di De Mita. Sono al lavoro #perunnuovoinizio”. Il presidente provinciale dell’Udc Vincenzo Inverso rilancia, attraverso Salernotoday, la campagna di ascolto che sta organizzando in provincia di Salerno in vista delle prossime elezioni. 

Presidente facciamo un bilancio ferragostano? 

Certamente. Ma premetto: in provincia di Salerno non rappresento l'Udc di De Mita e non voglio assolutamente farlo.  Il mio percorso politico  è  altro, come pure i miei riferimenti.                                                  

Allora lei come si definirebbe? 

Lontano, distante da chi politicamente è stato causa del disastro economico e sociale dei nostri territori, del nostro Sud. Ultimo report Svimez docet.                           

Quindi il partito in Campania e a Salerno da chi è rappresentato?  

Negli ultimi cinque anni l’Udc regionale ha perso circa duecentomila voti e a Salerno si è ridotto ad essere il club degli “amici” di De Mita. Quindi, onestamente,  non voglio assolutamente essere accostato a questo modus operandi. Mi rifaccio ad altri modelli e ne sono orgoglioso. Lavoro sul territorio e a livello nazionale per costruire un nuovo progetto politico.                    

Di cosa si tratta?

Con tanti amici sono animatore della grande campagna di ascolto #perunnuovoinizio, laboratorio di successo in provincia di Salerno ma che ha attenzioni e riferimenti in tutta Italia, che riteniamo sia fondamentale, un punto da cui ripartire, per rimettere insieme tutti i moderati responsabili, lontani da ogni forma di populismo sfrenato a destra come a sinistra.          

Torniamo alla provincia di Salerno, come vede De Luca oggi presidente della Regione?  

De Luca è stato un bravo sindaco. Autoritario sì, ma fortemente capace. La sua immagine costruita contro un vecchio "modus operandi" di alcuni politici è stata vincente. Ecco perché poteva fare a meno di vecchi "retaggi" che, mi auguro, non rappresentino una zavorra per lui e per la Campania, cui servono nuove idee, risorse e energie per una nuova politica di sviluppo socio-economico e culturale,  lontana dalla logica del "ricattuccio" personale camuffato da "ragionamento" politico.                     

Il suo "ragionamento" su De Luca è molto chiaro. E di Caldoro, il grande sconfitto, che, ci dice? 

Caldoro è persona onesta e moderata . Ha pagato il prezzo di non fare scelte coraggiose. Far finta di niente, di non sentire e vedere cosa accadeva in provincia di Salerno dove è nata la "tempesta" da cui è stato travolto, gli è costato cari. In sintesi tradimenti. Ampiamente annunciati però.   

Presidente tutti sottolineano il suo grande attivismo. Mai fermo. Adesso si starà riposando almeno un pò?

La politica per me è passione autentica e come tutte le passioni travolge. Comunque trascorro qualche giorno nel Parco Nazionale del Cilento, terra d'origine dei miei genitori e dei miei nonni. Terra stupenda che, secondo me, può rappresentare il vero valore aggiunto per la provincia di Salerno la Campania e per tutto Sud, oggi finalmente al centro dell'agenda di governo. 

A settembre cosa farà?  

Metterò su', sotto l'insegna #perunnuovoinizio, un week end di confronto. Un piccolo festival della politica dove parlare soprattutto di Sud e territorio. Anche perché la nuova e buona politica c'è e anche questa va ascoltata.
 

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