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De Luca e Caldoro

De Luca e Caldoro

Legge Severino, Caldoro soft con De Luca: "Non lo attacco in campagna elettorale"

Poi rivendica la riapertura degli ospedali salernitani e apre ad Agropoli: "Dobbiamo trovare una soluzione. Li un errore del sindaco, con un ricorso fatto in buona fede, ha creato problemi"

Stefano Caldoro sceglie ancora una volta la linea morbida e garantista anche nei confronti del suo principale avversario politico alle elezioni regionali di maggio, ossia l’ex sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, condannato in primo grado per abuso d'ufficio. “Non uso la sua vicenda giudiziaria per avvantaggiarmi a fini elettorali”, chiarisce il governatore della Campania che aggiunge: “Non cambio opinione in campagna elettorale. La sua vicenda non mi farà cambiare idea anche se potrei avere un assist in più dicendo che non può ricoprire un ruolo perché la legge lo impedisce. Ma mi sembra una cosa ingiusta e rimango sulla mia linea”.

Poi, a margine di un convegno organizzato a Napoli, ritorna sul capitolo della sanità rivendicando l’azzeramento del deficit sanitario regionale e la prima parziale riapertura di presidi ospedalieri. Abbiamo finalmente messo i conti in ordine ed adesso - aggiunge Caldoro -  puntano sulla centralità della persona, siamo passati alla riorganizzazione della rete. C’è tanto lavoro da fare e come riconosce il Ministero della Salute siamo nella direzione giusta. Abbiamo riorganizzato la rete delle cure primarie, lo abbiamo fatto coinvolgendo l’Ordine dei Medici. Abbiamo avuto un loro ok. Adesso stiamo riorganizzando la rete ospedaliera. Per farlo era necessario spiegare che il decreto 49, scritto da altri e non da noi, era sbagliato. Non leggeva il territorio, ignorava ed interpretava male le norme nazionali.  Abbiamo, con le carte in regola, cambiato quella impostazione. Recuperato strutture e posti letto. Un’azione che ha interessato tutta la Regione ed ha avuto nel salernitano gli effetti più significativi”.

Infine il governatore campano si sofferma sugli ospedali salernitani: “Abbiamo salvato Cava, Roccadaspide, Oliveto Citra, Scafati ed ancora il presidio della costiera amalfitana. Rilanceremo le reti dell’emergenza e quella materno infantile. Lo faremo anche grazie alle nuove assunzioni ed allo sblocco del turn over. Dobbiamo trovare una soluzione per Agropoli, lavorando sulla stagionalità e sui picchi di presenza. Li un errore del sindaco, con un ricorso fatto in buona fede, ha creato problemi. Abbiamo avviato un ragionamento ed andremo avanti”.

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