Politica

Caso De Luca, il M5S: "Il tribunale non poteva decidere sul decreto di Renzi"

Il deputato salernitano Girolamo Pisano pubblica alcuni stralci della sentenza della Cassazione sull'applicazione della Legge Severino rispetto alla vicenda che coinvolge il governatore campano

Il governo della Regione ed il governatore De Luca stanno in piedi grazie ad un eccesso di potere del tribunale di Napoli, perpetuato ai danni dei cittadini a mezzo di una sentenza sulla quale, per giunta, sta indagando anche la Procura Generale di Roma per una ipotesi di corruzione giudiziaria. L’eccesso di potere lo hanno evidenziato le Sezioni Unite della Cassazione nelle motivazioni del ricorso respinto dell’avvocato Pellegrino”. Lo scrive sul suo sito il deputato salernitano del Movimento Cinque Stelle Girolamo Pisano, che aggiunge: “Nella sentenza si rileva infatti che il Tribunale di Napoli non solo non aveva giurisdizione in ordine al Dpcm del Presidente del Consiglio, quanto non avrebbe potuto assumere alcuna decisione su tale Dpcm firmato da Renzi, ipotizzandosi una manifesta violazione di legge”.

Poi il grillino entra nei dettagli: “Questo varrebbe naturalmente anche per la nuova decisione che i giudici del tribunale di Napoli dovrebbero prendere su De Luca in questi giorni, dopo l’udienza del 17 dicembre. La Corte rileva infatti come il Governo, che aveva emesso il Dpcm, aveva il dovere di sollevare il vizio di eccesso di potere giurisdizionale del Tribunale di Napoli e di impedire che un Tribunale andasse ad incidere, con il provvedimento di sospensione, sul potere esecutivo. La Cassazione non solo bacchetta i giudici ma anche il Governo che è stato inattivo di difesa. Forse perché compiacente?”.

E sempre sulla sua pubblica le parti salienti della motivazione della sentenza delle Sezioni Unite da cui viene fuori la realtà dei fatti.

 
 

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